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Hashtag #: Il Gran Premio d’Italia

Termina con Monza il trittico di gare che chiude la parte europea del mondiale. Tra certezze e new entry, vediamo a chi sono andati gli hashtag del GP d’Italia.

#mainagioia: Daniel Ricciardo & Sebastian Vettel

Altro weekend amarissimo per Daniel Ricciardo, che fino al ritiro per problemi al motore non stava facendo (per ciò che si è visto quest’anno) male. La sua PU assesta però un altro duro colpo all’australiano che sicuramente sperava di fare bene in quella che per lui è forse una seconda casa, viste le origini italiane. La spirale negativa non sembra avere fine, e a questo punto è probabile che anche il buon Daniel, sempre col sorriso, non veda l’ora di finire questo benedetto 2022. Dispiace, ma hashtag che ci sta.

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Menzione anche per Sebastian Vettel, costretto anche lui al ritiro per problemi al propulsore. Sicuramente anche il tedesco si aspettava di vivere la sua ultima Monza in maniera diversa. Anche per lui questi mesi estivi hanno riservato poche gioie e il circuito dove colse la sua prima vittoria non è stato da meno. Per quello che ha fatto e per ciò che è stato, Seb avrebbe meritato senza dubbio un GP d’Italia diverso.

#saturdaynightfever: Charles Leclerc & Nyck De Vries

Il monegasco della Ferrari torna a fare una magia in qualifica. La F1-75 è più veloce di Red Bull sul dritto (stranamente), ma la monoposto degli austriaci, con Verstappen, guadagna terreno in curva. Solo una magia di Charles alle Lesmo permettono a lui e al team di Maranello di prendersi la Pole Position a casa. Nonostante gli ultimi, difficili gran premi, Leclerc risponde presente e fuga i dubbi di chi lo vuole millemila spanne sotto a Verstappen in termini di talento. Hashtag che dopo un po’ di tempo torna nelle sua mani.

L’altro MVP di giornata non può che essere Nyck De Vries. L’olandese, chiamato a sostituire all’ultimo Alex Albon si siede sulla Williams nelle FP3 e, in qualifica, agguanta il Q2 rischiando quasi di finire in Q3 e prendendosi una bella 13a posizione finale, che poi diventerà 8a in griglia alla domenica. Il campione di F2 e Formula E batte, tra l’altro, il pilota titolare Latifi.

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#bestoftheday: Nyck De Vries, Carlos Sainz & Max Verstappen

Il buon De Vries si prende anche il titolo di MVP della domenica e quindi di best of the day. Il pilota nato a Sneek sfrutta benissimo l’occasione datagli dall 8a posizione in griglia e, complice una FW44 molto competitiva, termina la gara in 9a posizione e prendendosi 2 punti alla prima gara in F1. Nyck non sbaglia nulla e, a differenza del compagno di squadra disperso tra le curve brianzole, tiene il passo di piloti molto più esperti e porta a casa una grande gara, fatta anche di sofferenza vista la difficoltà a scendere dalla monoposto a fine GP. Segnale importante da parte dell’olandese che si mette prepotentemente in lizza per sostituire, nel caso di mancato rinnovo, Latifi per il 2023.

Grandissima prestazione anche per Carlos Sainz, che con motore fresco e una F1-75 molto veloce, pur partendo nelle ultime file causa penalità, risale fino al 4° posto. Lo spagnolo infila tutti con una facilità disarmante, degna del miglior Verstappen, e porta a casa dei bei sorpassi molto aggressivi ma sempre puliti. Lo spagnolo ormai nel corpo a corpo ha grande fiducia nei suoi mezzi e si vede. Bravo Carlos!

Menzione, infine, per Max Verstappen, autore di un’altra grande gara gestita magistralmente sul piano del ritmo e della vita degli pneumatici. Il campione del mondo in carica è una fotocopiatrice umana e stampa tempi quasi uguali per tutta la gara. In più gestisce benissimo gli pneumatici, soprattutto le soft, e tira fuori un’altra grande prova di forza. Hashtag anche per lui.

#andratuttobene: Fernando Alonso

Gran premio amaro anche per Fernando Alonso, che rivede i fantasmi delle stagioni passati in McLaren. Lo spagnolo si accorge di un calo di potenza della Power Unit aprendosi in radio e ricevendo un perentortio “Tutto a posto” a cui segue un sarcastico “Wow” in puro stile alonsiano. Di lì a poco Nando è costretto a terminare anzitempo la corsa per, appunto, problemi al motore, ritirandosi ai box. Una battuta di arresto per Alonso che negli ultimi GP aveva raggiunto una buona costanza di risultati. Hashtag a lui.

#memeoftheweekend: Organizzatori del GP & Direzione Gara

Bel Gran Premio di Monza rovinato, però, da un’organizzazione e gestione decisamente scadente. I primi problemi cominciano già dal venerdì mattina, con tifosi impossibilitati ad entrare – con la F3 già in pista – perché i cancelli ancora non sono aperti. Code infinite sia per entrare in autodromo che per consumare pasti e bevande. In più, si aggiungono alla lista anche tifosi non proprio rispettosi nei confronti dei supporters di altre scuderie. Monza non si tocca, ma non basta la storia per essere confermati nel calendario di F1. Bisogna alzare necessariamente gli standard da questo punto di vista.

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Il piatto forte, però, è la Direzione Gara. I problemi iniziano già la mattina con la Feature Race di F3 che vede Martins laurearsi campione dal muretto, dopo un’attesa interminabile per capire la classifica finale della gara. In gara al pomeriggio, invece, ai piani alti fanno fatica a comprendere che la monoposto di Ricciardo è un pericolo in pista e la Safety Car esce con cospicuo ritardo. Da qui la parabola è discendente: la vettura di sicurezza entra in pista non davanti a Verstappen ma davanti a Russell, e poi decide di fermarsi all’Ascari ad aspettare il primo, noncurante della pericolosità della manovra. Come se ciò non bastasse, la SC continua fino al termine della corsa che finisce quindi in regime di bandiera gialla. Nessun tentativo di far ripartire la gara, nemmeno dando una bandiera rossa che sicuramente avrebbe permesso un finale migliore. Gestione vergognosa, c’è poco da fare. Hashtag tutto meritato.

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