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Leclerc, ecco cosa non ha funzionato in gara a Suzuka

Dopo le buone qualifiche del sabato, in gara Leclerc ha avuto un ritmo gara pressoché imbarazzante. Ma è ben lungi dall’essere colpa del pilota. Ecco perché.

In molti si sono meravigliati del brutto passo gara di Charles Leclerc, che a Suzuka non è mai stato in lotta per la vittoria e ha sofferto moltissimo le condizioni metereologiche anche in relazione al set-up scelto.

Il monegasco ha terminato la corsa a quasi 30 secondi da Max Verstappen, un distacco che assume ancor più valore se paragonato alla durata della gara, poco più di 40 minuti. Verrebbe quasi da dire che Leclerc non ne avesse per stare con l’olandese. Ma la colpa non è sua, ma piuttosto di un set-up, come già detto, non proprio consono ad una gara sul bagnato. Vediamo perché.

Questione di downforce

Partiamo da una premessa: la F1-75 è una monoposto Rear-Limited, ovvero una vettura che ha un posteriore che “performa” meglio dell’anteriore. Significa che la monoposto è molto ben piantata a terra sull’asse posteriore, e traziona molto bene. Di contro, l’anteriore non fornisce gli stessi livelli di grip del posteriore ed è meno piantato a terra, che tradotto significa un maggior sottosterzo.

Ferrari, nonostante questo suo piccolo difetto, ha optato per un set-up abbastanza scarico sull’anteriore, per provare a guadagnare velocità sul dritto rispetto a Red Bull. Una messa a punto che ha dato i suoi frutti in qualifica, dove Leclerc ha mancato la pole di soli 10 millesimi, ma che in gara sul bagnato non ha pagato e anzi, ha mandato in crisi il monegasco. Una scelta abbastanza strana di per sé, visto che le previsioni davano comunque pioggia la domenica.

I tecnici di Maranello hanno dunque montato un’ala molto scarica all’anteriore, ma si sono trovati ad affrontare un’arma a doppio taglio. Meno downforce all’anteriore, e quindi meno grip, ha significato anche un maggiore sottosterzo, condizione che sul bagnato si cerca di evitare. Questo perché un forte sottosterzo mette sotto stress la gomma e la scalda a dismisura. E, visto che le coperture da bagnato lavorano a temperature più basse, un aumento delle stesse incidono particolarmente sul degrado della mescola.

Da questa immagine si può ben notare come l’intermedia destra di Leclerc fosse quasi Slick, rispetto a quella di Verstappen che è pressoché perfetta. C’è da dire, a onor del vero, che l’anteriore sinistra di Charles, in altre fotografie, si presentava più vicina a quella di Max che non all’anteriore destra del ferrarista. Ma questo probabilmente perché a Suzuka l’asse destro è quello più sollecitato (Curva Dunlop, Tornantino, Spoon, 130R).

Ecco perché, quindi, Leclerc ha faticato molto sul passo gara. È stato frenato da un set-up che non gli permetteva di conservare bene le gomme e che probabilmente non gli permetteva nemmeno di guidare come piace a lui, visto che come pilota predilige il sovrasterzo piuttosto che il sottosterzo. Scelta discutibile da parte di Ferrari che si è rivelata fin troppo azzardata date le condizioni atmosferiche.

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