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# Hashtag: il Gran Premio del Giappone

Suzuka ha incoronato campione per la seconda volta in carriera Max Verstappen. Ma i nostri hashtag invece chi hanno incoronato? Scopriamolo!

#mainagioia: Charles Leclerc

Weekend storto per Charles Leclerc, che già dal venerdì soffre. In qualifica, viste probabilmente le condizioni, si riprende ma manca la pole di soli 10 millesimi, un nulla. La domenica assiste impotente alla prova di coraggio di Verstappen che alla partenza lo passa all’esterno in curva 1 e fatica tantissimo con le intermedie, crollando giro dopo giro fino a permettere a Perez di ritornargli sotto. A fine gara, poi, gli vengono comminati 5 secondi di penalità, che il monegasco ritiene giusti, per aver tagliato la chicane e aver tratto vantaggio. In più, Max vince il campionato, chiudendo con quattro gare d’anticipo quella che dopo Melbourne sembrava poter essere (finalmente) la stagione del “Predestinato”. L’hashtag non può non finire a lui.

#saturdaynightfever: Sebastian Vettel

Sabato a dir poco perfetto per Sebastian Vettel, che in qualifica mette in scena una vera e propria Masterclass in quel di Suzuka. Il tedesco, che prima di Verstappen era stato l’ultimo poleman del circuito, riesce a mettere la sua Aston Martin in 9a posizione in griglia, mentre il compagno Stroll è solo 19°. Con una monoposto non di primissimo pelo, Seb chiude il Q3 a meno di tre decimi da Lewis Hamilton e dimostra, se mai ce ne fosse stato bisogno, tutta la sua classe, soprattutto qui a Suzuka. Il numero della posizione in griglia può ingannare, ma questa sua qualifica è un capolavoro. Hashtag ovviamente a lui.

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#bestoftheday: Max Verstappen – Sebastian Vettel – Nicholas Latifi

Si può dire ciò che si vuole sulla gestione della gara, su presunti compoltti e contro-complotti. Ma alla fine carta canta, o meglio…pista canta. E quando c’è bisogno di rispondere presente, Max Verstappen lo fa. Oggi mette in scena un’altra prestazione spettacolare: alla partenza stacca fortissimo nonostante l’asfalto bagnato e passa Leclerc per prendersi la prima posizione in una gara che lo vede rifilare 27 secondi a Checo Perez in 40 minuti. Nulla da dire, hashtag e campionato giustamente all’olandese.

Non contento del sabato, Vettel si prende un pezzetto di scena anche alla domenica. Un contatto al via lo fa scivolare in un’ultima posizione, ma il genio di Seb lo riporta su. In regime di bandiera rossa lui e il team si inventano una frase segreta per decidere e comunicare quando rientrare ai box, e così il tedesco entra ai box per primo e scala la classifica fino alla 6a posizione finale, tagliando il traguardo ruota a ruota con il vecchio rivale Fernando Alonso. Anche qui, chapeau! Hashtag meritato.

Oggi, per il #bestoftheday, c’è posto anche per Nicholas Latifi. Il tanto bistrattato canadese oggi termina per la prima volta in questa stagione a punti, disputando una bella gara sul bagnato, condizione che sembra piacergli. Forse può sembrare eccessivo metterlo tra i migliori di giornata, ma è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare. Dopo gli strafalcioni, il buon Nicky si merita questa piccola consolazione.

#andratuttobene: Ferrari

Nel weekend in cui Max vince il secondo titolo mondiale, a Ferrari sembrano andare dritte poche cose. Problemi di balance il venerdì, una pole persa per 10 millesimi il sabato e una gara da dimenticare, nonostante il podio di Leclerc la domenica. Charles si fa passare alla prima curva e poi, alla ripartenza, sprofonda beccando anche 5 secondi di penalità. Sainz, invece, va a muro il primo giro. È buio totale per il team di Maranello, che aveva cominciato la stagione con ben altre aspettative. Oggi più che mai l’hashtag è per la Rossa.

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#memeoftheweekend: FIA/Direzione Gara

Si potrebbe solamente scrivere “Scandalosa” e si sarebbe detto già tutto. Se poco tempo fa pensavamo che fosse Monza o Singapore il punto più basso per la FIA e la Direzione Gara in questa stagione, Suzuka ci consegna qualcosa di ancora più grave. Passi la pessima gestione della gara bagnata, la penalità velocissima a Leclerc, il conteggio dei giri…ma l’entrata in pista dei trattori è inaccettabile. Se c’è una cosa che questo decennio e Jules Bianchi ci hanno insegnato, è che la sicurezza in pista non è mai troppa e che i trattori mentre sfrecciano auto non possono uscire. Quello che è successo oggi fa malissimo, perché cancella tutto quello per cui si è combattuto dalla morte di Jules fino a qui, Halo compreso. Gli occhi di Pierre Gasly dicevano tutto: è inaccettabile. Male, malissimo. L’hashtag è #memeoftheweekend e non lo posso cambiare per ragioni di format, ma oggi non c’è niente da ridere. Niente.

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