Guenther Steiner: “Tre gare negli USA non sono abbastanza”

Guenther Steiner: “Tre gare negli USA non sono abbastanza”

19 Ottobre 2022 0 Di Fabrizio Parascandolo

Il Team Principal della Haas si è espresso sul numero delle gare che verranno disputate in America il prossimo anno, in vista del weekend di Austin.

Il nuovo circuito di Las Vegas debutterà nel 2023, portando così a tre il numero delle corse in territorio statunitense, dopo Austin e Miami.

Ogni pista senza dubbio si presenta unica nel proprio genere. COTA (il Circuit Of The Americas), in Texas, è secondo diversi opinionisti uno tra i layout migliori del calendario, Miami punta invece sulle celebrità.

Si crede che Las Vegas cercherà, invece, di essere affascinante e particolare, soprattutto per la gara al sabato sera.

Guenther Steiner, Team Principal dell’unico team americano in griglia, crede che tre eventi negli States siano troppo pochi: Gli Stati Uniti sono un grandissimo Paese, credo che tre gare non siano abbastanza“.

COTA è sicuramente per i fan più accaniti, veniamo qui da 10 anni e il calore della gente è sempre fantastico. Miami è Miami, invece, anche la gara di quest’anno è stata intesa più come un festival“.

Il Team Principal della Haas si è espresso sul numero delle gare che verranno disputate in America il prossimo anno, in vista del weekend di Austin.
Mick Schumacher e Kevin Magnussen in pista a Miami, maggio 2022

Non so cosa aspettarmi da Las Vegas ma sarà sicuramente un grandissimo evento. C’è qualcosa per tutti e penso che ogni Gran Premio sia particolare a modo suo“.

I primi due hanno fatto un ottimo lavoro e sono sicuro che sarà così anche per Las Vegas“.

Nel suo ragionamento il Team Principal alto-atesino sottolinea l’importanza dei fan in queste occasioni: “Continuo a credere, però, che potremmo averne di più negli USA, specialmente per i fan“.

Cerco di restituirgli il più possibile, senza di loro non saremmo nessuno. Mi piace interagire con loro e faccio sempre del mio meglio“.

Quale sarebbe la mossa giusta?

La domanda sorge, ad ogni modo, spontanea: perché bisognerebbe avere più di tre gare in America ma neanche una in Germania, Francia o in Africa?

La risposta, al momento, sembra essere strettamente legata a questioni di marketing, in quanto gli States hanno tantissime risorse da offrire.

Considerato l’aumento di popolarità della F1 negli ultimi anni sarebbe un bell’esempio sacrificare una pista storica, come Monaco e Spa, per un altro evento statunitense solo per motivi economici? Crediamo di no.

Sicuramente la Haas sarebbe molto contenta di correre ulteriori Gran Premi di casa, ma al momento è una possibilità remota.

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