DRS al contrario? La proposta della F1 per il 2026

DRS al contrario? La proposta della F1 per il 2026

1 Dicembre 2022 0 Di Sebastiano Vanzetta

La F1 sta valutando le proposte sull’introduzione dell’aerodinamica attiva in vista del 2026. Tra queste, anche il DRS al contrario.

In vista del 2026, che vedrà l’introduzione della nuova generazione di Power Unit ibride, la Formula 1 st valutando anche l’implementazione di un’aerodinamica attiva, con l’intento di diminuire i consumi di carburante facendo in modo che la monoposto abbia una configurazione low drag in rettilineo e high drag invece in curva.

Ma si sta anche valutando l’introduzione dell’aerodinamica attiva per migliorare lo spettacolo, in particolare andando ad agire sul DRS o su una sua sostituzione con un meccanismo attivo.

DRS al contrario?

L’idea sarebbe quella di utilizzare l’aerodinamica attiva per agevolare ancora di più chi segue da dietro un rivale in pista, non solo in rettilineo ma anche in curva. Addirittura si starebbe pensando ad un meccanismo di DRS al contrario, ovvero un meccanismo aerodinamico che anziché dare un vantaggio in rettilineo darebbe uno svantaggio. Il dispositivo, invece di “regalare” velocità, andrebbe a creare più drag e quindi una minore velocità sul dritto.

Questo verrebbe “applicato” sul leader della corsa, per evitare che possa scappare dagli inseguitori e che crei tra sé e il secondo un gap troppo ampio. Questo, nella mente degli organizzatori, porrebbe a chi conduce la gara una sfida in più da superare per arrivare alla vittoria.

Il tema è molto caldo all’interno dei vertici della F1, e anche Ross Brawn si è espresso in merito. “Uno dei grandi interrogativi per il 2026 è se avremo o meno l’aerodinamica attiva” ha detto Brawn. “Penso che sia uno step in avanti molto attrattivo in termini di efficienza“.

Bisogna ancora capire cosa può essere fatto in termini di aerodinamica attiva, e se può essere fatto in maniera sicura e predittiva. Con l’aerodinamica attiva puoi chiaramente giocare con l’auto che hai davanti. Potrebbe essere che ad una certa distanza l’auto davanti perda downforce mentre quella dietro lo guadagna. Ci sono trucchetti che possono essere messi in atto”.

Ross Brawn, però, nonostante l’entusiasmo, rimane con i piedi per terra. “Questo non vuol dire che implementeremo sicuramente questo tipo di dinamiche, ma è un’opportunità. Le auto 2026 saranno vetture che nasceranno da ciò che abbiamo imparato negli anni, e penso che una qualche forma di aerodinamica attiva verrà comunque introdotta”.

Tema implementazione

Ovviamente una soluzione del genere ha bisogno di un grande studio di fattibilità prima che possa essere implementata. Ecco perché numerosi tecnici della F1 sono passati alla FIA, dove hanno maggiore accesso ai dati delle monoposto così da mettere a punto studi più accurati.

Tra questi anche Jason Sommerville, del quale Brawn ha parlato spiegando la scelta. “Abbiamo concluso che fosse meglio per lui passare alla FIA così da avere accesso totale ai dati. Ora siamo alla fase di studio dell’implementazione e a Jason servono tutti i dati possibili“.

Vedremo se questa idea si tramuterà in realtà già nel 2026 o se dovremo aspettare ancora qualche anno.

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