Il controverso GP di Indianapolis 2005 e il podio di Tiago Monteiro.

Il controverso GP di Indianapolis 2005 e il podio di Tiago Monteiro.

7 Dicembre 2022 0 Di Antonio Placentino

Ad Indianapolis, nel 2005 è stata scritta una delle pagine più controverse della storia della F1, ma non solo. E’ stata un giornata storica per il Motorsport portoghese: il primo podio di un pilota portoghese in F1, Tiago Monteiro.

La storia che ha portato Tiago Monteiro, pilota portoghese, a firmare il suo primo e unico podio in carriera ad Indianapolis è una storia piena di controversie e polemiche. Un risultato storico per Monteiro, la cui carriera in F1 fino a quel momento era stata anonima, ma che improvvisamente si è colorata di un risultato che solo a pensarlo era inimmaginabile per l’ex pilota della Jordan.

Tiago Monteiro compie i suoi primi passi nel mondo della F1 nel 2004, quando diventa collaudatore per la Minardi. L’anno dopo, nel 2005, ottiene il sedile della Jordan, dove ha come compagno di squadra Narain Karthikeyan. Il 2005 per Monteiro si rivela un anno positivo, dove riesce a stare costantemente davanti il compagno di squadra nonostante la poca competitività della Jordan. Oltre allo storico podio ad Indianapolis, ottiene un altro piazzamento a punti a SPA, totalizzando in totale 7 punti nella stagione 2005. 7 punti che rimarranno tali anche nella stagione 2006, dove passa alla Midland (erede della Jordan) e non centra nessun piazzamento a punti. Risultati alla mano si può definire Monteiro come il pilota portoghese con più punti della storia della F1, e l’unico ad aver centrato un podio. Andiamo però a capire come il portoghese sia riuscito a centrare un risultato così insperato.

Indianapolis 2005: come è nato il podio di Tiago Monteiro.

Il Gran Premio degli Stati Uniti 2005 ancora adesso viene annotato come uno dei più discussi e controversi gran premi della storia della F1. Ai tempi c’era grande competizione tra Michelin e Bridgestone, per quanto riguarda la fornitura delle gomme. Erano solo 3 le squadre gommate Bridgestone: Ferrari, Jordan, e Minardi. Tutte le altre usavano le gomme Michelin. Quell’anno ci fu un grande cambio regolamentare, che portò la Ferrari pluricampione di Schumacher a perdere competitività, a discapito delle Renault e delle McLaren.

fernando alonso e micheal schumacher, vincitore ad indianapolis
Michael Schumacher, campione del mondo uscente, e Fernando Alonso, campione del mondo della stagione 2005.

Si arriva ad Indianapolis con Raikkonen e Alonso che lottano per il mondiale, con lo spagnolo che alla fine dell’anno sarà campione del mondo per la prima volta. Inizialmente nelle prove libere del venerdì sembra tutto tranquillo. Nel pomeriggio però, la Toyota di Ralf Schumacher, durante la percorrenza della sopraelevata subisce un violento impatto a muro a seguito dello scoppio della posteriore sinistra. Inoltre i team con gomme Michelin segnalano delle anomale perdite di pressione delle gomme dopo pochissimi giri. Per quanto riguarda i gommati Bridgestone tutto invece procedeva nella norma, senza alcun problema.

Il paddock nel caos tra polemiche e proposte.

In casa Michelin è tempo di riflessioni, e si procede all’analisi di dati e prestazioni per cercare di capire il problema alla base delle anomalie. Il sabato mattina, durante la terza sessione di prove libere, solo Coulthard e Montoya fanno registrare un tempo tra i gommati Michelin. Le qualifiche si disputano normalmente, con Jarno Trulli, sempre su Toyota, che firma la sua terza pole position della carriera, davanti a Raikkonen e Button. Un terremoto su tutto il paddock si abbatte però in serata: arriva il comunicato della Michelin che a seguito delle verifiche effettuate dopo l’incidente di Ralf Schumacher, non garantisce l’integrità dei propri pneumatici.

incidente ralf schumacher a indianapolis
Ralf Schumacher e l’istantanea dello scoppio della posteriore destra della sua Toyota sul circuito di Indianapolis.

I possibili problemi furono in particolare due. La curva 13, la sopraelevata, che sforzava le gomme in modo consistente, e un possibile difetto di fabbricazione sul lotto di gomme mandato dalla Bridgestone ad Indianapolis. Le proposte lanciate sono diverse, tra cui quella di installare una chicane in curva 13 per diminuire il sollecitamento delle gomme. L’unico team a opporsi fermamente è la Ferrari: la chicane non viene installata e le altre proposte vengono scartate sia dai team che dalla federazione.

La “gara”.

La gara sta per partire e tutte le vetture si dispongono in griglia di partenza per effettuare il giro di ricognizione. Al termine di quest’ultimo accade però l’assurdo ma inevitabile: tutti i gommati Michelin rientrano ai box e si ritirano, lasciando così in griglia di partenza solo le Ferrari, le Minardi e le Jordan. In un clima surreale, con migliaia di tifosi sulle tribune, parte così la gara con solo 6 vetture, con Schumacher che vince dopo 73 giri davanti a Barrichello e Monteiro che centra il podio davanti al compagno di squadra Karthikeyan e le due Minardi, Albers e Friesacher.

partenza indianapolis 2005
La partenza del gran premio degli Stati Uniti 2005, con solo 6 vetture in griglia.

Sul podio i due ferraristi non hanno festeggiato, di tutt’altra opinione invece è stato Monteiro che è rimasto sul podio a festeggiare un risultato che per lui è stata l’occasione di una carriera. Una delle pagine più buie della storia della F1, che vorremmo tutti dimenticare, per lo spettacolo orrendo che i tifosi hanno visto. Tutti si, tranne uno, proprio Tiago Monteiro, che in una giornata nera per la F1 ha segnato il punto più alto di tutta la sua carriera e del motorsport portoghese.

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