Yuki Tsunoda: l’ultimo treno passa nel 2023?

Yuki Tsunoda: l’ultimo treno passa nel 2023?

11 Dicembre 2022 0 Di Alessio Donzelli

Nonostante un’altra stagione in cui ha faticato, Tsunoda ha ottenuto la riconferma in AlphaTauri: la prossima stagione sarà l’ultima chance per dimostrare il suo valore?

Ci si aspettava una crescita da parte di Yuki nel 2022, ma i risultati parlano chiaro: Tsunoda è una delle delusioni della stagione passata. Pochi squilli, tanta incostanza e un bottino di 12 punti che non può di certo soddisfare.

Nonostante ciò, c’è un’altra possibilità per il pilota giapponese, avendo ottenuto la riconferma da parte del team AlphaTauri per il 2023. Andiamo a ripercorrere gli ultimi anni di Tsunoda, vedendo perché, se dovesse deludere di nuovo, la sua strada e quella della Formula 1 potrebbero separarsi.

Nato nel 2000, a 18 anni Yuki ha avuto la possibilità di entrare a far parte di una delle academy più blasonate, quella della Red Bull, che ha lanciato pluricampioni del calibro di Sebastian Vettel e Max Verstappen. Il giapponese si mostra al mondo come un giovane interessante per la prima volta nel 2020, quando corre con Carlin in Formula 2.

Tre vittorie (due feature e una sprint race) e quattro pole position sono senz’altro un ottimo bottino per il ventenne all’esordio nella categoria. Helmut Marko è talmente sorpreso dalla velocità di Tsunoda che lo sceglie per sostituire il partente Kvyat in AlphaTauri.

Il debutto di Yuki in Formula 1 è eccezionale. Dopo aver fatto vedere già buone cose durante i test pre-stagionali, il rookie riesce infatti ad ottenere, nel Gran Premio inaugurale in Bahrain, i primi punti in carriera, concludendo in 9° posizione. I presupposti sono quelli di un’ottima stagione, con una vettura che non è affatto male per il centrogruppo.

L’annata non proseguirà però come Tsunoda avrebbe sperato, con i piazzamenti in Top 10 che scarseggiano. Saranno in tutto 7 sulle 22 gare totali. Il giapponese termina il campionato in 14° posizione, con 32 punti totali: forse troppo pochi rispetto al potenziale della monoposto. Il più esperto compagno di squadra Gasly ne ottiene ben 110, con la 9° posizione finale.

Una stagione di debutto che non convince molto, con Yuki spesso disperso e con pochi squilli, su tutti la 4° posizione ottenuta all’ultimo appuntamento ad Abu Dhabi. Ma si sa, la Formula 1 è una categoria difficile e ci si può aspettare un po’ di fatica nell’adattamento per un rookie di soli 20 anni.

Yuki Tsunoda: l'ultimo treno passa nel 2023?

2022: stagione piuttosto deludente

Nel 2022 ci si aspettava il salto di qualità, ma i risultati sono stati ben altri. Complessivamente, a livello di numeri, la stagione è un autentico disastro. Il bottino è infatti misero: solo 12 punti e 17° posizione finale per Yuki. Solo 4 gare concluse in Top 10, di cui una sola negli ultimi 16 appuntamenti.

Questi risultati, tuttavia, vanno contestualizzati. Partiamo dal presupposto che l’AlphaTauri, a differenza di “mamma” Red Bull, ha completamente floppato il progetto della monoposto 2022 AT03. Le performance sono molto deludenti e la 9° posizione nel costruttori ne è la dimostrazione. L’AlphaTauri è una delle vetture peggiorate maggiormente a causa dei nuovi regolamenti.

Anche lo stesso Gasly, che spesso avevamo elogiato negli anni passati, ha faticato parecchio, mettendo a referto solamente 23 punti. Queste sono certamente delle attenuanti per il giapponese. Ma non basta.

Nonostante tutte le variabili del caso e una macchina non all’altezza, Tsunoda ha deluso e non ha mostrato quei miglioramenti che ci si possono aspettare al secondo anno da parte di un giovane che ambisce a restare in Formula 1. Troppo spesso, guardando le gare, ci si dimentica che il giapponese sia in pista, essendo disperso nelle ultime posizioni.

Yuki salvato dalla mancanza di alternative?

Le prestazioni del giapponese nel 2022 erano meritevoli di rinnovo? Forse no. Eppure lo vedremo nuovamente in pista con AlphaTauri nel 2023. Con Hauger e Lawson in Formula 2 non ancora pronti al salto definitivo e Vips cacciato dall’academy, è probabilmente la mancanza di un’alternativa concreta che aiuta Tsunoda a mantenere il sedile per il prossimo anno.

La riprova è data proprio da Nyck De Vries, il sostituto in AlphaTauri di Gasly, che si accaserà con Alpine. L’olandese non è del junior team Red Bull, anzi è legato a Mercedes. Per cacciare Tsunoda avrebbero dovuto attingere ad altri piloti esterni, e allora Helmut Marko ha deciso di concedergli un’altra chance.

Chance che però sembra essere l’ultima. Il 2023 sarà un anno molto delicato per il giapponese: il confronto con De Vries sarà molto importante per il suo futuro. Dovesse essere battuto da Nyck o comunque dovesse deludere di nuovo, difficilmente verrà confermato.

Conosciamo bene il sistema Red Bull, che non si fa problemi ad appiedare piloti giovani anche a costo di bruciarli, per far spazio ad altri. Yuki ha un’altra possibilità, che altri invece non hanno avuto. La speranza, per Tsunoda, è che nel 2023 possa finalmente fare il salto di qualità e dimostrate di essere da Formula 1.

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