L’ultima perla di Frank, la storia del mondiale 1997, parte 2

L’ultima perla di Frank, la storia del mondiale 1997, parte 2

25 Gennaio 2023 0 Di Davide Citterio

Mettetevi comodi sul divano, perché state per leggere la seconda parte del racconto sul memorabile mondiale di F1 1997: dalla Spagna all’Ungheria.

Ci eravamo lasciati, alla fine della parte 1 di questo memorabile racconto sul mondiale del 1997, con la mirabile vittoria di Michael Schumacher a Monaco. Ora è tempo di proseguire nel racconto della storia, andando a ricordare quello che è accaduto in ben sei GP di quella storica annata: dal Gran Premio di Spagna fino a quello d’Ungheria, passando per le gare in Canada, Francia, Gran Bretagna e Germania.

Ora mettevi davvero comodi e godetevi la cronaca di questa piccola parte del mondiale di F1 del 1997.

I problemi: Il GP di Spagna

Il GP di Spagna 1997 si disputa a Barcellona, sul Montmeló. Il tracciato è favorevole alla Williams e ostile alla Ferrari; come dimostrato dalle qualifiche, dove Jacques Villeneuve conquista la pole position – la sesta stagionale per la Williams – mentre il rivale Michael Schumacher, che prova con gli artigli a tenere alta la sua Ferrari, conclude le qualifiche in settima posizione.

Il risultato della gara si rifà proprio a quello della qualifica del giorno prima: Villeneuve vince agilmente con quasi 6 secondi di vantaggio sul secondo classificato, Olivier Panis. Sul gradino più basso del podio c’è, invece, Jean Alesi.

E Schumacher? Il Kaiser si deve accontentare di una solida P4, a poco più di 17 secondi dal rivale vittiorioso.

Jacques si riporta così in testa alla classifica mondiale, con un +3 su Schumacher.

Il podio del GP di Spagna 1997

L’ora del riscatto: il GP del Canada 1997

La Ferrari e Michael Schumacher sono arrabbiati, vogliono rifarsi dello smacco subito in terra spagnola. L’occasione si presenta il 14 giugno 1997, giorno delle qualifiche del GP successivo: quello del Canada.

Il pilota tedesco riesce contro ogni pronostico a conquistare una pole position magica in Canada, strappandola dalle mani dell’idolo di casa, nonché suo rivale, Jacques Villeneuve per soli 13 millesimi.

Dopo la prima tornata, Schumacher si trova davanti a Villeneuve. Alle spalle del canadese seguono Giancarlo Fisichella (partito sesto) e Jean Alesi (partito 8). Tuttavia, durante il secondo giro, Villeneuve compie però un errore banale e, allo stesso tempo, gravissimo, finendo a muro nella chcicane che precede i box. Il pilota tedesco della Ferrari ha, così, una grossissima opportunità per sopravanzare di nuovo in classifica mondiale.

La vittoria, col passare dei giri, diventa sempre di più una questione a due tra David Coulthard e Michael Schumacher. Il 25esimo il tedesco rientra ai box, lasciando la testa della corsa a Coulthard. Poco dopo, il pilota britannico rientra ai box, uscendo nuovamente alle spalle di Schumacher.

La scena si ripete dopo diversi giri, quando Michael accusa di grossi problemi alle gomme ed è costretto a rientrare. Però, fortunatamente per il tedesco, Coulthard rientrerà nel giro numero 51, uscendo nuovamente alle spalle del pilota della Ferrari a causa di un errore del team durante il pit-stop,

La gara finirà poco, sempre durante il giro numero 51. Olivier Panis perde il controllo della sua Prost a causa della rottura della sospensione destra. L’impatto contro il muro è violentissimo: la gara finirà pochi minuti dopo in regime di Safety car.

Il podio è composto da: Schumacher, Alesi e Fisichella, al primo podio in carriera. Ma nessuno sorride, Tutti piangono per la sorte di Panis, il cui impatto col muro gli ha causato la rottura di entrambe le gambe.

Schumacher, però, torna nuovamente in testa al mondiale.

Michael Schumacher in Canada nel 1997

La riconferma: Il GP di Francia

Schumacher si presenta in Francia da leader mondiale e con una grossa pressione addosso. Tuttavia, il Kaiser resta calmo e durante le qualifiche del sabato come un’altra magia: è di nuovo in pole position! La seconda consecutiva! Però, Villeneuve si trova in quarta posizione, ed è agguerrito.

Il giorno dopo, la prima fila tedesca (composta da Schumacher e Frentzen) parte benissimo. Dietro di loro seguono: Eddie Irvine, Jacques Villeneuve e Ralf Schumacher.

Al termine del primo giro di pit stop, Schumacher rimane in testa davanti a Frentzen, Irvine, Villeneuve e Jarno Trulli. Il vero colpo di scena arriva durante l’inizio del secondo giro di pit-stop; infatti, sul tracciato di Magny Cours comincia a piovere.

Herbert, il primo rientrato per montare le gomme intermedie, è il più veloce in pista, mentre Schumacher arriva lungo, a causa di una distrazione determinata dalla radio, e finisce sulla ghiaia, riuscendo, però, a rientrare in testa. Herbert (che chiuderà ottavo) sta girando 8 secondi più veloce di tutti. Irvine e Villeneuve decidono di fermarsi contemporaneamente, con il canadese che – a differenza di Irvine – perde due posizioni a causa del suo team inaccurato.

Negli ultimi due giri succede di tutto: Villeneuve supera prima Ralf Schumacher e poi David Coulthard; Irvine va fuori pista e Villeneuve si fa minaccioso, finendo poi in testacoda all’ultima curva; Alesi sperona Coulthard, che si ferma nella ghiaia e riesce poi a ripartire per chiudere settimo; Ralf passa Coulthard.

Tutto ciò, però, non tange minimamente il Kaiser, che va a vincere con 23 secondi di vantaggio su Frentzen, che chiude secondo, e Eddie Irvine, che taglia il traguardo in terza posizione.

Ora Michael si trova primo cin ben quattordici punti di vantaggio su Jacques.

Schumacher vince in Francia

Vietato abbassare la guardia: Il GP di Gran Bretagna

In Gran Bretagna, Villeneuve si riprende la prima fila e la pole position, ponendo fine al digiuno durato due GP. Schumacher, invece, deve nuovamente caricarsi sulle spalle la Ferrari, riuscendo a qualificarsi in P4.

Il più rapido a scattare è proprio Jacques, che si porta dietro SchumacherCoulthard Häkkinen. Dopo il primo giro, Villeneuve si trova o davanti ai tre di prima, a HerbertRalf Schumacher. Però, il pilota della Minardi, Katyama, perde la sua vettura, che va a impattare con il muro. I commissari non riescono a spostare la monoposto del giapponese e, così, entra in pista la Safety Car.

Si riparte solo al quinto giro. La lotta al primo posto è diventata una lotta a due tra i contendenti del mondiale, mentre dietro di loro c’é David Coulthard.

Alla 21esima tornata, Villeneuve decide di rientra per fare un pit-stop. Tuttavia, il team incappa in un problema relativo al fissaggio della ruota anteriore destra, finendo per trattenere il pilota canadese ai box per 33 secondi. Schumacher, seguito da Coulthard e Häkkinen, passa al comando.

Il pilota tedesco decide di rientrare durante il 36esimo giro, ma, non appena uscito dai box, dovrà subito ritirarsi a causa di un problema relativo al grippaggio di un cuscinetto ad aria. Successivamente, si ritirano anche Herbert e Irvine; Villeneuve vede, così, l’opportunità di una vita qui in Gran Bretagna.

Il finlandese Mika Häkkinen si porta al comando, conducendo davanti a Jacques Villeneuve, Jean Alesi, Wurz e Coulthard. Però, Mika viene tradito dal motore della sua macchina, che lo costringe a ritirarsi. Villeneuve vincerà, quindi, in scioltezza – davanti a Jean Alesi e Alex Wurz – e si riporterà a -4 punti dalla prima posizione della classifica generale. 


Il podio del GP di Gran Bretagna 1997
Il podio del GP di Gran Bretagna

Odore di casa: Il GP di Germania

Per Michael Schumacher, il GP di Germania, disputatosi sul tracciato di Hockenheimring, rappresenta la gara di casa. Gli sbagli sono, perciò, vietati e le tensione è alle stelle.

In qualifica, però, Gerhard Berger stupisce tutti, conquistando la pole position davanti a Giancarlo Fisichella e Mika Häkkinen. Il pilota tedesco della Ferrari è solo quarto, mentre il suo rivale è lontanissimo: scatterà dalla nona casella.

Allo spegnimento dei semafori partono benissimo entrambi i piloti del Cavallino, con Schumacher che, passando Häkkinen risale fino in terza posizione, e Irvine – qualificatosi decimo – risale fino in quinta posizione. Purtroppo, però, Irvine dovrà ritirarsi poco dopo a causa di un contatto con Frentzen.

Dopo il primo giro, Berger conduce abilmente la testa della corsa, seguito da: Fisichella, Schumacher, Häkkinen, Alesi, Villeneuve. Gerhard rientra ai box durante il 16 giro, lasciando Fisichella per la prima volta al comando di una gara in F1.

Finito il primo giro di pit-stops, Berger è nuovamente in testa. Nel frattempo, durante la 28esima tornata, divampa un duello tra Häkkinen, Villeneuve e Trulli: il pilota canadese cerca di sorpassare il finlandese alla prima curva, ma finisce per andare lungo e perdere la posizione su Trulli. Ma Villeneuve non si dà per vinto e subito dopo tenta di recuperare la posizione su Trulli, finendo, però, per ritirarsi nella via di fuga.

Purtroppo, nel corso del 39esimo giro, sulla Jordan di Fischella esplode una ruota posteriore. L’italiano riuscirà a rientrare ai box e sostituirla, ma dovrà ritirarsi successivamente a causa della rottura di una sospensione.

La classifica, alla fine della gara, recita il seguente trio di testa: Gerhard Berger, Michael Schumacher e Mika Häkkinen.

Ora Schumi è nuovamente in vantaggio di dieci punti su Jacques nella classifica mondiale.

Il podio del GP di Germania 1997
Il podio del GP di Germania 1997

Giù dal podio: Il GP d’Ungheria

In qualifica, Michael Schumacher fa registrare un tempo pari a 1’14″672, che gli permette di ottenere la pole position. Il rivale, Villeneuve, è appena dietro di lui, in seconda posizione. Seguono: Hill, Häkkinen, Irvine, Frentzen e Berger.

Schumacher, in gara, parte molto bene, e mantiene la sua posizione. Dietro di lui, Villeneuve scatta malissimo, e viene sopravanzato da: Hill, Irvine e Häkkinen.

Al 7º giro Irvine entra in crisi con le gomme e viene passtao da Häkkinen e da Villeneuve. Anche Michael Schumacher entra in difficoltà, e Hill lo intuisce. Il nativo di Londra ringrazia e ne approfitta, superando il tedesco durante l’undicesimo giro. Schumacher viene passato anche dal rivale canadese, che conquista la seconda posizione, durante la 14esima tornata. Il Kaiser e la Ferrari decidono, quindi, di rischiare e azzardare un pit-stop anticipato.

Dopo il primo giro di pit-stops, Frentzen, che però non ha effettuato il rifornimento, gira più veloce di tutti; tuttavia, improvvisamente e inspiegabilmente, il retrotreno della sua vettura prende fuoco e lo costringe al ritiro. La classifica cambia, dunque, in questo modo: al comando abbiamo Hill, inseguito da Villeneuve, Coulthard, Schumacher, Herbert e Irvine.

Dopo il secondo serie di pit-stops, Hill continua a condurre con un vantaggio di più di trenta secondi su Villeneuve, inseguito da: Coulthard, Herbert, i fratelli Schumacher, Irvine e Nakano. Tuttavia, presto Coulthard abbandona questo bel seguito di vetture a causa di alcuni problemi alla parte elettrica della vettura.

Nel finale, Hill comincia a soffrire di alcuni problemi e, a ogni passaggio, perde molto terreno dal suo inseguitore Jacques Villeneuve, che riesce a sorpassarlo all’inizio dell’ultimo giro, per poi andare a vincere.

Sul podio salgono, nell’ordine: Jacques Villeneuve, Damon Hill e Johnny Herbert. Schumacher si ferma a un passo dal podio, in quarta posizione e a dieci secondi di distanza da Herbert.

Ora la classifica recita: Schumacher 56 punti, Villeneuve 53 punti.

L'insolito podio del GP d'Ungheria 1997
L’insolito podio del GP d’Ungheria 1997
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