L’ultima perla di Frank, la storia del mondiale 1997: parte 1

L’ultima perla di Frank, la storia del mondiale 1997: parte 1

20 Dicembre 2022 0 Di Tommaso Pelizza

Il mondiale 1997 viene principalmente ricordato per il gran premio d’Europa, simbolo di quell’annata, che ha dato gioie, ma anche stangate indimenticabili. Quel mondiale, però, è anche (e soprattutto), l’ultima annata vittoriosa del boss più vincente della storia della Formula 1: Frank Williams.
Mettetevi comodi, questo è il racconto del mondiale ’97.

11 Novembre 1997, siamo in un tribunale. Perché direte voi? Beh, perché la Federation Internationale de l’Automobilie sta per rilasciare un verdetto storico e durissimo.
Per la prima (e finora unica) volta nella storia, un pilota viene squalificato dal mondiale di Formula 1. Colui che fa parte di questo record, è il 7 volte campione del mondo Michael Schumacher, che viene giudicato colpevole nella collisione con Jacques Villeneuve nel famoso Gran Premio D’Europa disputatosi quell’anno a Jerez.

L'immagine dell'incidente tra Schumacher e Villeneuve: simbolo del mondiale 1997
L’immagine dell’incidente tra Schumacher e Villeneuve

Quella gara diventa il simbolo di quella annata, che si porta dietro non solo le gesta dei piloti, che possono essere beniamini o meno dei tifosi presenti in autodromo, ma anche tante, tantissime polemiche.

Ora però, è arrivato il momento di riavvolgere il nastro, e capire come si è arrivati a quel verdetto da record.

Gran Premio D’Australia: il preludio

La griglia porta grandi cambiamenti, sia per quanto riguarda i piloti, che le scuderie; infatti il campione del mondo Damon Hill lascia la corte di Sir Frank Williams per accasarsi in Arrows, con Williams che lo va a rimpiazzare con il tedesco Heinz Harald Frentzen, proveniente dall’elvetica Sauber.

La Jordan rivoluziona completamente la propria line-up, portando al volante della 197 Giancarlo Fisichella ed il rookie Ralf Schumacher, il fratello di Michael, mentre Sauber rimpiazza Frentzen con l’italiano Larini.

McLaren abbandona la sponsorizzazione Marlboro, e con lei la livrea bianco rossa che l’ha caratterizzata negli anni 80/90, scendendo in pista per la prima volta con la livrea argento e lo sponsor West.

La McLaren West di David Coulthard nel '97
La McLaren West di David Coulthard nel ’97

Abbiamo anche 2 new entry, in quanto la Ligier viene acquistata dal campione francese Alain Prost, che la rinomina in Prost Gp, mentre Jackie Stewart ritorna in F1 come proprietario della Stewart, motorizzata Ford e con Jan Magnussen e Barrichello come piloti.

In Australia avviene anche il debutto del team Mastercard Lola, la cui storia è disponibile cliccando su questo link. I piloti della squadra sono Vincenzo Sospiri, all’esordio in Formula 1 ed il brasiliano Rosset.

La Mastercard Lola
La Mastercard Lola

Le qualifiche

Al sabato Villeneuve domina la qualifica, strappando la pole position con un vantaggio di un secondo e 7 decimi sul compagno Frentzen, l’unico a rimanere sotto ai 2 secondi dal tempo del canadese (un 1:29.369). La Ferrari di Schumacher è terza, con un distacco di 2 secondi e 1 da Jacques, mentre Coulthard ed Irvine completano la top 5.

Ben 3 macchine superano il limite del 107%, ovvero la Arrows di Diniz (che viene poi ammesso alla gara dai commissari), e le 2 Lola, che però non si qualificano.

La gara

Nel giro di formazione Damon Hill soffre problemi all’acceleratore, ed è quindi costretto al ritiro.

In partenza Frentzen scatta meglio di Villeneuve, che viene affiancato anche dalla Sauber di Johnny Herbert. In curva 1 però Irvine sbaglia la staccata, colpendo sia la Williams, che la Sauber, che vanno in ghiaia e sono costrette al ritiro. Irvine poi si fermerà poche curve dopo a causa dei danni riportati dalla collisione.

MELBOURNE GRAND PRIX CIRCUIT, AUSTRALIA - MARCH 09: Jacques Villeneuve, Williams FW19 Renault, crashes with Johnny Herbert, Sauber C16 Petronas during the Australian GP at Melbourne Grand Prix Circuit on March 09, 1997 in Melbourne Grand Prix Circuit, Australia. (Photo by LAT Images)
Villeneuve ed Herbert subito dopo il contatto con la Ferrari

Nel frattempo Frentzen inizia a costruire il proprio distacco su tutti gli altri, conducendo comodamente la gara, arrivando a 7 secondi sul pilota alle sue spalle. Al 17° giro Frentzen rientra ai box, tornando in pista 3°.

Alla 34esima tornata si ritira Jean Alesi, in quanto è rimasto a secco di carburante. Al muretto Benetton non si danno pace, in quanto hanno provato a richiamarlo ai box per diversi giri, senza però ottenere il suo rientro a causa di un guasto alle comunicazioni radio. Alla 40esima tornata Frentzen si trova a 23 secondi da Coulthard e Schumacher; con una sosta ai box non sarebbe troppo lontano dallo scozzese, ma un problema durante il pit-stop gli fa perdere diversi secondi. Frentzen rientrerà in pista in terza posizione, con Schumi che lo sopravanza.
Il Kaiser quindi può andare a riprendere Coulthard, ma ad 8 giri dalla fine è costretto a rientrare ai box per effettuare un rifornimento di carburante, e quindi la McLaren può darsi definitivamente alla fuga.

Al 55° giro Frentzen si gira a curva 1; Heinz viene abbandonato dai freni della sua Williams, ed è quindi costretto al ritiro (verrà classificato 8° in quanto ha completato almeno il 90% di gara).

Vince quindi David Coulthard, seguito da Schumacher ed il compagno di squadra Hakkinen, che arriva 3°. 4° Berger su Benetton, 5° Panis, che conquista i primi punti per la Prost, 6° Nicola Larini, che conclude quindi in zona punti.

Gran Premio del Brasile

Dopo il caotico round all’Albert Park, in cui solo 9 macchine vedranno il traguardo, si va ad Interlagos in Brasile.

In terra carioca Villeneuve ottiene ancora una volta la pole position, questa volta con un distacco minore dalla auto alle sue spalle (5 decimi dalla Ferrari di Schumacher e 6 alla Benetton di Berger). Frentzen parte 8°, l leader del mondiale David Coulthard è costretto a partire dal centro del gruppo, in quanto ottiene solo il 12° tempo.

In partenza Schumacher scatta meglio di Villeneuve, che è costretto ad un’escursione fuori pista per evitare in contatto con il Kaiser, ma nelle retrovie una carambola coinvolge diversi piloti e la Stewart di Barrichello rimane ferma in griglia, costringendo quindi la direzione gara ad esporre la bandiera rossa.

La ripartenza ed il resto della gara

In ripartenza Schumacher scatta ancora una volta meglio di Jacques, ma il canadese questa volta sorpassa la Ferrari alla fine del 1° giro, prendendosi il comando della corsa.

All’8° giro Berger passa Schumacher, ma Villeneuve si è oramai allontanato troppo, il canadese dominerà il resto della gara ed andrà a prendersi la vittoria, concludendo davanti a Berger ed a Panis, che conquista il podio.

Concludono la zona punti Hakkinen, Schumacher ed Alesi, mentre Frentzen e Coulthard collezionano uno 0, in quanto solo noni e decimi.

Interlagos, Sao Paulo, Brazil. 28th - 30th March 1997 Jacques Villeneuve (Williams FW19 Renault) wins the race to the cheers of the team. Action. Photo: LAT Photographic/Williams F1 ref: 35mm Negative 1997Williams32
Jacques Villeneuve all’arrivo sotto la bandiera a scacchi

Gran Premio D’Argentina

I festeggiamenti sul podio del Gran Premio d'Argentina 1997

A Buenos Aires si arriva con Villeneuve a pari punti con David Coulthard in vetta alla classifica (10 punti per entrambi), ed il canadese ottiene ancora una volta la pole position, con Frentzen al suo fianco in prima fila, mentre Panis e Schumacher si trovano alle loro spalle.

Altra qualifica deludente per Coulthard, che ottiene solo il 10° tempo, mentre Mika Hakkinen è solo 17°.

Alla partenza partono bene entrambe le Williams, mentre Panis perde tre posizioni a causa del troppo pattinamento delle gomme. All’uscita di curva 1 Schumacher e Barrichello vengono a contatto, creando una nube di fumo che però non crea particolari carambole. Entrambi sono costretti al ritiro e quindi le 2 Williams possono darsi alla fuga, ma Frentzen soffre problemi alla monoposto al 5° giro, che lo costringono a ritirarsi dalla gara e ad ottenere il 3° 0 di fila. Inizio da incubo per il tedesco.

La gara viene caratterizzata da altri 2 incidenti: uno nelle retrovie tra Hill ed Alesi, e l’altro tra le 2 Jordan di Fisichella e Ralf Schumacher, con il fisico che ha la peggio.

Jacques Villeneuve vince ancora, nonostante un tentativo di recupero da parte della Ferrari di Irvine nel finale, mentre la Jordan di Schumacher va a completare il podio.

Con questo successo il pilota Williams si issa in testa alla classifica piloti, superando Coulthard e Berger, mentre Hakkinen e Michael Schumacher completano la top 5.

Imola: la prima gioia di Frentzen

Ad Imola in qualifica Villeneuve si conferma specialista del giro secco, ottenendo per l’ennesima volta la pole position, con Frentzen ed il Kaiser alle sue spalle. Quarti e quinti Panis e Ralf Schumacher, mentre le 2 McLaren si trovano rispettivamente in ottava e decima posizione.

Alla partenza Michael supera Frentzen portandosi in seconda posizione dietro a Villeneuve, mentre le 2 Jordan si trovano dietro il terzetto di testa.

Al 4° giro Berger va in testacoda alle Acque Minerali, ritirandosi e concludendo mestamente la sua 200esima gara in Formula 1, mentre alla 12esima tornata Hill e Nakano vengono a contatto alla Variante Bassa.

Nel mentre la davanti Frentzen tenta diversi attacchi nei confronti di Schumacher, che però sono inutili, in quanto non riesce mai a trovare il punto giusto per il sorpasso.

Schumi rientra ai box per il rifornimento, e poi torna in pista approfittando delle perdite di tempo nel traffico da parte di Villeneuve, che dopo la sosta si ritrova dietro alla Ferrari. In tutto questo Frentzen si trova leader della gara e cerca di allungare sul compagno di squadra e sul Kaiser.

Al 41° giro Villeneuve rientra ai box, il canadese ha dei problemi al cambio, che nemmeno una sostituzione del volante riesce a risolvere; per Jacques è ritiro.

L’uscita di scena di Jacques permette a Frentzen di guadagnare la prima vittoria, in quanto Schumacher non riesce a colmare il distacco con la Williams del connazionale. Arriva 3° Eddie Irvine, con il podio che si tinge doppiamente di rosso per la prima volta in questa stagione. Concludono la zona punti Fisichella, Alesi ed Hakkinen.

Frentzen e Schumacher festeggiano sul podio
Frentzen e Schumacher festeggiano sul podio

Monaco: tra rivincite e miracoli

Nel principato un Frentzen sulla cresta dell’onda ottiene la pole position al sabato, battendo il connazionale Schumacher per soli 16 millesimi, mentre Villeneuve si classifica 3° davanti a Fisichella sulla Jordan.

Alla domenica Montecarlo è mitigata dalla pioggia, ma la gara si rivela (ancora una volta) spettacolare e piena di colpi di scena.

In partenza lo scatto delle Williams non è dei migliori, e ciò permette a Ferrari e Jordan di sopravanzare entrambe le monoposto inglesi, con Schumacher e Fisichella che si prendono le prime 2 posizioni, mentre Ralf si attacca al posteriore di Frentzen, che però viene sorpassato dalla Jordan alla fine della prima tornata di gara.

Colpo di scena alla Nouvelle Chicane! Si ritirano entrambe le McLaren e Damon Hill: Coulthard va in testacoda, mentre un incolpevole Hakkinen va a tamponare Alesi, che nel frattempo aveva frenato per evitare Coulthard. Nelle retrovie Hill tampona una Tyrrell, ed è anch’egli costretto al ritiro.

Nel frattempo passa inosservata la rimonta di Rubens Barrichello, che si trova in terza posizione alla fine del 5° giro dopo aver superato Villeneuve, rientrato ai box alla terza tornata per passare alle gomme da bagnato: la scelta di partire con le slick non si rivela azzeccata. Poco dopo anche Frentzen rientra per montare le gomme da bagnato, strategia completamente sbagliata da parte del team Williams, che scivola nelle retrovie.

Il Kaiser domina in lungo e in largo, l’unico che riesce ad avvicinarsi al suo ritmo è la Stewart di Barrichello, che si trova in seconda posizione davanti a Fisichella, mentre le auto in gara diventano sempre meno. Alesi al 17° giro va in testacoda al Mirabeau-Bas e spegne il motore nel tentativo di ripartire, e Villeneuve va a toccare la barriera in uscita dalla Sainte Devote mentre Michael lo doppia; per lui è rientro ai box e secondo ritiro consecutivo.

Durante la gara arrivano altri ritiri: Larini (che concluderà la sua carriera in Formula 1 proprio dopo questa gara), Nakano e Frentzen.

Schumacher ha ormai esteso la sua fuga a ben 30 secondi di distacco, ma un dritto alla Sainte-Devote rischia di costargli la vittoria; per sua fortuna perde solo 10 secondi e va poi a vincere la gara, interrotta al 62° giro su 78 in quanto raggiunto il limite delle 2 ore.

Salgono sul podio Barrichello ed Irvine, mentre Panis arriva 4°. Vanno a concludere la zona punti un sorprendente Mika Salo su Tyrrell, che durante la gara non effettua alcuna sosta ai box. Per Salo si tratta di record, in quanto nessun pilota era mai riuscito ad arrivare al traguardo senza effettuare soste in pit-lane.

I primi 3 classificati del Gran Premio di Monaco
I primi 3 classificati del Gran Premio di Monaco

La vittoria nel principato permette al Kaiser di issarsi in vetta alla classifica piloti, ed il doppio podio ottenuto permette alla rossa di scavalcare la Williams e prendere il comando delle operazioni.

Così si conclude la prima parte della storia mondiale 1997, che già dopo 5 gare si rivela davvero appassionante. Appuntamento alla seconda parte, dove il racconto proseguirà donandoci altro spettacolo ed altri colpi di scena!

+ posts