Michael Schumacher è stato uno dei piloti più longevi e di successo nella storia della Formula 1. Anche per questo, ha vissuto parecchi momenti controversi. Andiamo a ripercorrere i cinque che hanno fatto più scalpore in ordine cronologico.
Silverstone 1994

Nel primo anno in cui poté competere per il titolo, Schumacher arrivò in Gran Bretagna con 6 vittorie in 7 gare e Hill distaccato di 37 punti. Hill vinse la sua gara di casa davanti al tedesco, che venne però successivamente squalificato. Il motivo? Durante il giro di formazione, Schumacher sorpassò il rivale e alla 14esima tornata fu punito con uno stop & go.
Dopo aver ignorato la penalità e aver chiuso al secondo posto, i commissari decisero quindi di squalificarlo dalla gara. L’allora numero 5 e la Benetton continuarono ad ignorare gli steward anche dopo la bandiera a scacchi e la FIA condannò Schumacher a 2 gare di stop. Il team, tuttavia, fece ricorso e si presentò al via del Gran Premio successivo con entrambi i piloti.
Adelaide 1994

Il giorno in cui Schumacher vinse il primo dei suoi sette titoli mondiali fu anche quello di maggior scandalo della sua carriera. Schumacher e Hill arrivarono all’ultima gara della stagione rispettivamente a quota 92 e 91 punti: chi sarebbe finito davanti ad Adelaide si sarebbe laureato campione del mondo.
Schumacher comandò buona parte della gara, ma Hill dietro si faceva più vicino con il passare dei giri. Alla 36esima tornata, il tedesco andò lungo alla curva East Terrace e, per difendersi dall’arrivo dell’inglese, gli tagliò la strada. Entrambi i contendenti al titolo si ritirarono e così Schumacher, arrivato in Australia da leader del mondiale, vinse il suo primo alloro iridato tra le polemiche.
Jerez 1997

Schumacher, trasferitosi in Ferrari nel 1996, chiuse il suo primo anno in rosso al terzo posto dietro le inarrivabili Williams di Hill e Villeneuve. Il 1997 sembrava essere la prima occasione per riportare il Cavallino al top dopo 18 anni di digiuno e il Kaiser arrivò a giocarsi il titolo con Villeneuve all’ultima gara.
Come nel 1994, il tedesco iniziava il round finale con un punto di vantaggio sul rivale e, come allora, comandò buona parte della gara ma Villeneuve si faceva sempre più invadente. Al giro 48 il canadese tentò un attacco all’interno della curva Dry Sac, Schumacher lo speronò ma peggiorò solo la situazione. La sua Ferrari fu costretta al ritiro mentre la Williams del canadese, seppur danneggiata, arrivò terza e gli permise di vincere il titolo.
La manovra fu giudicata talmente grave e antisportiva che Schumacher fu squalificato dal campionato piloti, ma poté conservare le statistiche della stagione come punti, pole e vittorie. Dopo 26 anni, quel giorno rimane l’unico nella storia della Formula 1 in cui un pilota venne squalificato dal campionato.
Spielberg 2002

Nel 2002 nessuno poteva fermare Schumacher: con 4 vittorie nelle prime 5 gare, il tedesco era una macchina inarrestabile. Tuttavia, la sua stagione si macchiò al Gran Premio di Austria, quando il team ordinò al leader Barrichello di lasciar passare il compagno. Il brasiliano obbedì e rallentò dopo l’ultima curva dell’ultimo giro.
Schumacher venne fischiato da tutti i tifosi e, cercando di mettere una pezza al brutto spettacolo a cui stavano assistendo, fece salire Rubens sul gradino più alto del podio. La FIA non gradì nulla di ciò che accadde e, oltre a vietare gli ordini di scuderia, multò la Ferrari e i piloti per aver infranto la procedura del podio. A differenza degli episodi narrati in precedenza, qui la colpa fu della Ferrari, ma a rimetterci fu anche la reputazione di Schumacher.
Monaco 2006

Dopo aver visto Alonso interrompere la sua striscia di mondiali consecutivi nel 2005, Schumacher era determinato a riprendersi la corona nel 2006, con una macchina che poteva competere per il titolo. Dopo sei gare, però, si trovava già a rincorrere lo spagnolo, davanti di 15 punti, e il Gran Premio di Monaco sembrò una buona occasione per cucire il distacco.
Verso la fine delle qualifiche, il Kaiser era in pole position provvisoria e decise di inscenare un bloccaggio e di parcheggiare la sua Ferrari alla Rascasse in modo da impedire ad Alonso di migliorare il proprio tempo sul giro. Il piano, però, non andò a buon fine. I commissari capirono che era stato fatto apposta e lo fecero partire dal fondo della griglia per la gara, minando ulteriormente le sue possibilità di rincorsa mondiale.

