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Hamilton e il supporto di Domenicali contro il divieto della FIA

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Hamilton è tornato su tema che sente molto come quello dell’attività extra pista, ringraziando Domenicali per il supporto dopo le decisioni della FIA.

Gli sportivi più importanti, a prescindere dalla disciplina, hanno un grande seguito su tutti i social e sono spesso da esempio per milioni di persone in tutto il mondo. In Formula 1, i due piloti che si sono impegnati di più in ambito politico negli ultimi tempi sono sicuramente Vettel e Hamilton. I due hanno provato a far sentire la loro voce in diverse occasioni, parlando di temi cruciali come il razzismo o le problematiche ambientali. Nello specifico, l’inglese si è caricato sulle spalle il movimento Black Lives Matter a fine 2020, e non ha intenzione di fermarsi.

Il pilota della Mercedes ha lottato sin da piccolo contro le discriminazioni. Per questo motivo, ha sempre cercato di aiutare quelli più in difficoltà da questo punto di vista. La campagna di Hamilton non si fermerà neanche dopo la decisione presa dalla FIA nel dicembre 2022, in cui è stato posto un “ban” ai piloti, che “non possono rilasciare dichiarazioni in ambito politico, personale o religioso a meno di avere un’autorizzazione”. La Federazione pubblicherà a breve ulteriori linee guida, ma la direzione che il tutto prenderà è sicuramente questa.

Hamilton e il supporto di Domenicali contro il divieto della FIA

Il CEO della F1 Stefano Domenicali, però, non è d’accordo con questa presa di posizione da parte della FIA, e ha deciso di schierarsi dalla parte di Hamilton, affermando che “a nessuno sarà mai messo il bavaglio”. L’inglese, dal canto suo, non ha perso l’occasione per tornare sull’argomento, ringraziando l’italiano.

“Ho ancora intenzione di dire la mia. Al momento, ci sono ancora un sacco di cose che dobbiamo affrontare” riporta racingnews365.com. “Il supporto di Stefano è stato incredibile. Penso che tutti i piloti siano stati molto allineati sulla libertà di parola. Non ho guardato spesso le notizie durante l’inverno ma ho sentito parlare [del divieto]. Non mi sorprende, ma nulla mi impedirà di parlare delle cose che sento e dei problemi che ci sono. Lo sport ha la responsabilità di parlare sempre delle cose, di creare consapevolezza su argomenti importanti, specialmente mentre viaggiamo in tutti questi luoghi diversi” ha detto Hamilton.

Togliere punti dalla classifica, come ha ricordato lui stesso, sarebbe “da pazzi”. Difficilmente quindi il pilota Mercedes andrà incontro a sanzioni più pesanti di una multa, che può assolutamente permettersi di pagare. Hamilton ha ricevuto sostegno anche da tanti altri piloti, come ha detto nell’intervista, tra cui Norris, Verstappen e Bottas. Certamente si tratta di un gesto apprezzabile, vedremo a cosa porterà la grande voglia e determinzione di Lewis nel corso dei prossimi mesi.

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