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Ferrari: l’ala monopilone non è stata accantonata.

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La Ferrari continua a lavorare in quel di Maranello, provando a trovare delle risposte per porre rimedio alle mancanze mostrate in Bahrain. Alcune soluzioni aereodinamiche sono state messe al vaglio sia nei test che nel primo weekend di gara. Tra queste spicca quella dell’ala posteriore a montante singolo.

Sono settimane molto burrascose per la Ferrari, e si può certamente dire che la stagione poteva cominciare in un modo migliore. Da segnalare la situazione all’interno del team, con David Sanchez, capo dell’aereodinamica, che ha rassegnato le dimissioni. Inoltre Il Bahrain ha dato già una prima sentenza: Leclerc e Sainz non sono stati al livello di Verstappen e Perez, con anche Alonso che è parso più veloce delle due “rosse”.

Questo fine settimana arriva il secondo Gran Premio dell’anno, in Arabia Saudita, sul circuito di Jeddah. Le due Ferrari potrebbero essere più in gioco rispetto al primo gran premio, visto il circuito e le caratteristiche della SF-23, che sembra adattarsi bene a circuiti veloci con lunghi rettilinei.

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L’ala posteriore con pilone singolo.

Il team sta lavorando e ha lavorato nelle ultime settimane a diverse soluzioni aereodinamiche, non senza problemi riscontrati. La Ferrari non riesce a trovare il giusto compromesso per trovare il miglior bilanciamento aereodinamico e un buon setup delle sospensioni.

Per provare a migliorare l’efficienza aereodinamica, è stata provata, sia nei test che nelle prove libere del Bahrain, un’ala posteriore mono-pilone. Le prove non hanno dato i frutti sperati: durante i test l’ala è stata montata sulla Ferrari di Sainz, e ha causato dei problemi di apertura per il DRS. Durante le prove libere invece, montata sulla vettura di Leclerc, fletteva in modo molto evidente, costringendo i meccanici a sostituirla immediatamente.

Le parole di Jock Clear sull’ala mono-pilone.

Dopo i problemi verificatisi con l’ala posteriore a pilone singolo, i meccanici della Ferrari hanno subito rimontato la classica ala posteriore a doppio pilone. Ecco le parole di Jock Clear, capo degli ingegneri della Scuderia, a riguardo:

“Il doppio pilone ovviamente è un riporto dello scorso anno, provato e affidabile. L’ala a singolo pilone non era nemmeno in sviluppo fino alla fine dell’anno, l’abbiamo pensata forse nell’ultimo mese di sviluppo, quindi è un idea abbastanza recente”.

Clear crede che il componente darà riscontri positivi più in avanti:

“Come ogni componente, bisogna metterlo sulla macchina e controllare tutto. Lo abbiamo fatto durante i test, e lo abbiamo fatto di nuovo nel weekend di gara, ed è solo uno sviluppo in corso. Quindi niente di straordinario. Ma probabilmente è qualcosa su cui vogliamo continuare ad insistere, quello che abbiamo visto finora è positivo. Quindi probabilmente lo vedrete di nuovo”.

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Jock Clear, capo degli ingegneri della Ferrari.

A riguardo di quanto lavoro ci vorrà per rivedere l’ala mono-pilone, il capo degli ingegneri della Ferrari ha aggiunto:

“Difficile da dire quando lo riutilizzeremo, È molto difficile ottenere quel tipo di vibrazione nella galleria del vento. Si possono ottenere proiezioni, ma tutte le rigidità dovrebbero specchiarsi con le condizioni reali. Ecco perché abbiamo dovuto incentrare la nostra sperimentazione sulla macchina. E naturalmente, al giorno d’oggi, hai pochissimo tempo per i test. Quindi dobbiamo usare i venerdì per testare alcuni pezzi. Intanto già è andata meglio rispetto ai test, torneremo in fabbrica e la miglioreremo ulteriormente. Una volta che ci sentiremo a nostro agio apparirà”.

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