F2 | GP Australia, Sprint Race: formula sonno. Vince Hauger

F2 | GP Australia, Sprint Race: formula sonno. Vince Hauger

1 Aprile 2023 0 Di Lorenzo Danelli

In una gara di F2 che tra pioggia, strategie sballate e safety car avrebbe potuto essere fantastica, la noia l’ha fattta da padrona. Vince Hauger su Crawford e Maini.

Per la prima volta quest’anno anche la F2 ha affrontato il circuito australiano di Albert Park. Nella mattinata italiana, pomeriggio oltroceano i giovani piloti hanno disputato la gara corta del loro weekend di gara.

La griglia di partenza, invertita nelle prime dieci posizioni rispetto ai risultati delle qualifiche, vedeva in prima fila Hauger e Crawford, poi a seguire Maini, Arthur Leclerc, Bearman, Maloney, Martins, Pourchaire, Iwasa e Hadjar. La gara è scattata alle 5:20 ore italiane, 14:20 ora locale, con condizioni meteo soleggiate ma ancora sostanzialmente umide.

La pista ha consegnato il primo colpo di scena a gara nemmeno iniziata. Nel giro di ricognizione Maini, Boschung e Fittipaldi si sono girati e gli ultimi due non sono riusciti nemmeno a schierarsi.

F2: Partenza senza problemi

La partenza è stata ordinata. Con un buono scatto di Hauger e Crawford hanno preso il largo fin da subito, ma la vera lotta è stata nel midfield con due buoni scatti di Leclerc e Martins. Nel primo giro Crawford ha tentato l’attacco a Hauger dopo la chicane veloce in curva 13, dove anche appena dietro la battaglia è stata accesissima. Alla fine del primo giro la classifica vedeva:
Hauger, Crawford, Maini, Leclerc, Martins e Bearman.

Una frenata eccessiva in curva 1 con doppio bloccaggio al G2 ha costretto il poleman Iwasa ai box per una foratura, che probabilmente gli è stata procurata da un contatto con Maloney prima di curva 13 al primo giro.

Situazione stabile nei primi tre giri, con Hauger, Crawford, Maini Leclerc, Martins, Berarman, Maloney, Hadjar, Vesti e Daruvala, Pourchaire e Doohan a completare la top 12. Al G4 Maloney ha passato con un bel block pass Bearman in curva 13, portandosi a casa anche il giro veloce, rubatogli poi da Novalak.

Al G5 Martins si è reso protagonista di un bel sorpasso per la P5 su Maloney sempre in curva 13: i due hanno acceso un bel duello che si è risolto a favore del francese.

Il leader Hauger ha infilato al G7 il secondo giro veloce in 1:32:8 tentando la fuga su una pista in continuo miglioramento, ma la scena l’hanno rubata Maini e Leclerc, che dopo l’attivazione del DRS si sono scambiati le posizioni tra curva 11-12 e la staccata di curva 13.

La rincorsa disperata di Iwasa è continuata, però invano, a suon di giri veloci, e al G10 ancora c’è stata battaglia tra Leclerc e Maini, con l’indiano che ha chiuso la porta al monegasco prima della chicane veloce, ma soprattutto tra Vesti e Hadjar, col pilota francese che si è difeso con forza nell’ultimo settore.

Metà gara: effetto notte, pioggia e safety

All’altezza di metà corsa gli spiriti la gara ancora non è sembrata accendersi, e come un deus ex machina Giove Pluvio ha deciso di regalare la piogga per aizzare gli spiriti dei combattenti.

Tutt’a un tratto infatti la gara ha dato uno scampolo di spettacolo al G14: Maloney ha superato all’esterno della chicane veloce Martins, Bearman ha tentato di approfittarne, ma ha dovuto anche proteggersi da Hadjar e Vesti: il francese ha scavalcato anche lui l’inglese seguendo il collega della scuola Red Bull. La situazione alla fine del G14 vedeva Hauger, Crawford, Maini, Leclerc, Maloney Hadjar, Martins, Vesti e Bearman.

E al G15, doppio colpo di scena: Doohan si è girato in curva 3 per un contatto con Correa (che ha ricevuto poi 10 secondi di penalità), causando safety car proprio nel momento in cui la piogga ha iniziato a bagnare leggermente la pista, dando la possibilità ai piloti di tentare l’azzardo delle gomme da pioggia: tra gli altri, Pourchaire e Martins, ma l’azzardo non ha pagato affatto.

Il Premio Allocco del Gp d’Australia va a Brad Benavides che, alla penultuma curva del giro prima del safety car ending, ha deciso di non curvare, andar per campi e prolungare la presenza in pista della vettura di sicurezza, addormentando ancora di più la gara.

F2: Ultime battaglie (?), classifica finale

Alla fine del G20 la safety è rientrata, dando spazio agli ultimi due giri di battaglia ‘aperta’. Alla ripartenza Hauger ha preso un buon distacco prima del rettilineo e si è messo in sicurezza, e dietro Leclerc ha subito l’attacco dell’arrembante Maloney, cui ha restituito subito il favore.

L’ultimo giro ha visto come unica emozione la difficoltà di Pourchaire con le gomme rain che non è riuscito a curvare andando in ghiaia. Alla bandiera a scacchi, ha vinto Hauger, seguito sul podio da Crawford e Maini, poi Leclerc, Maloney, Hadjar, Bearman e Vesti a completare la zona punti.

Grandi delusi Boschung e Iwasa, che da leader in classifica sono stati costretti ad una gara anonima, Pourchaire non pervenuto e Martins, che ha gettato alle ortiche una buona possibilità con una strategia folle con le gomme rain. Bene ovviamente Hauger che si avvicina alla testa della classifica, Maini e Crawford.

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