Chandhok sbalordito dai numeri del DRS Red Bull

Chandhok sbalordito dai numeri del DRS Red Bull

11 Maggio 2023 0 Di Ivan Mancini

Karun Chandhok, ex pilota automobilistico e commentatore presso Sky Sports F1 UK, si è dichiarato stupito dai numeri del DRS Red Bull.
 

La rimonta di Max Verstappen, che a Miami è salito sul gradino più alto del podio partendo dalla nona posizione, ha ancora una volta dato prova dell’incredibile superiorità delle due RB19 rispetto il resto della griglia. Nessuno può tenere testa o di ostacolare i piani di una Red Bull che, con la guida di un dominante Verstappen e di un solido Pérez, è di gran lunga la migliore coppia monoposto-piloti che il Circus possa offrirci

DRS Red Bull, qualche numero

Uno dei segreti dietro la netta supremazia della scuderia austriaca risiede nello straordinario effetto DRS che le due monoposto di Adrian Newey riescono a ricreare percorrendo i lunghi rettilinei. Bahrain, Arabia Saudita e Azerbaijan: le velocità di punta toccate dalle due RB19 in tre delle cinque località dove si è corso quest’anno sono ai limiti dell’imbarazzante se paragonate al resto della griglia, soprattutto in riferimento a quelle scuderie che, in linea teorica, dovrebbero lottare con gli austriaci per la conquista del Titolo. Analizzando un campione di quattro scuderie (Red Bull, per l’appunto, ma anche Ferrari, Mercedes e Aston Martin) si scopre che il team di Milton Keynes è costantemente più veloce delle avversarie, con picchi che rasentano i 6 km/h. Per coerenza si è scelto di visualizzare solo le migliori velocità delle scuderie in analisi, altrimenti il divario sarebbe stato maggiore.

 

I dati del drag

Ma il dato più sbalorditivo è senz’ombra di dubbio la percentuale di riduzione del drag che la RB19 riesce ad accumulare a DRS aperto. Viene qui in aiuto una dichiarazione di Karun Chandhok, ex pilota automobilistico e commentatore presso Sky Sports F1, che in un podcast edito dall’emittente inglese ha rivelato i dati relativi alla riduzione del drag. Le cifre sono sorprendenti: si parla di un 25% a fronte di una media del 14-15% relativa ai restanti nove team del Circus.

È geniale, vero? Il DRS in Formula 1 esiste ormai da 12 stagioni e loro quest’anno hanno trovato qualcosa che gli da un vantaggio incredibile, tale da non doversi preoccupare di qualificarsi in prima fila. Ho osservato alcuni numeri relativi al drag delle monoposto a Baku. Quando hanno premuto il pulsante magico [pulsante per l’apertura del DRS, ndr] Red Bull perdeva circa il 24-25% della sua resistenza all’avanzamento, mentre la maggior parte degli altri team era attorno al 14-15% circa. Quindi il più delle volte si qualificheranno in prima fila, ma anche se non lo faranno, continueranno a superare facilmente il centro gruppo“.

E non è finita qui. L’analisi di Chandhok prosegue snocciolando altre peculiarità mostrate da Red Bull e già di comune dominio. “Non hanno debolezze. Hanno due piloti incredibili, la macchina è veloce in qualifica, gestisce bene le gomme, il motore è forte, gli strateghi sono brillanti così come gli uomini del pit-stop. E le motivazioni interne alla squadra di certo non mancano. Adrian sta per festeggiare i 40 anni di carriera nel motorsport, che si tratti di IndyCar o Formula 1, ed è ancora lì a motivare le persone intorno a loro. Non c’è proprio alcuna debolezza in quella squadra“.

chandhok
Karun Chandhok, ex pilota automobilistico e commentatore presso Sky Sports F1.
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