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F2 | La conferenza stampa dei primi 3 classificati in feature race

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Ecco le dichiarazioni dei 3 protagonisti della feature race di oggi, dopo la classica conferenza stampa post gara.

Dopo la feature race di oggi Oliver Bearman, Victor Martins ed Enzo Fittipaldi hanno svolto la classica conferenza stampa post-gara, parlando di scelte strategiche, di gestione gomma ed anche di tanto altro. Ecco le loro dichiarazioni.

Oliver Bearman

Oliver Bearman, 1° classificato

L’ingleise ha parlato di strategia, spiegando come il lato strategico sia stato uno delle chiavi della sua vittoria.

È stata una bella gara. Siamo stati i primi ad uscire da curva 3, che era il nostro obiettivo principale. Ho controllato molto bene il gap con le altre vetture. Più il tuo stint sulla option è lungo e più il passo sulle prime migliorerà. Il fatto che stessi controllando la gara ha aiutato, perché davanti a me non avevo aria sporca, volevamo andare il più lunghi possibili con le gomme ed appena abbiamo visto il pit di Enzo e di Theo abbiamo iniziato a spingere, ed il passo era migliore di prima. Mi hanno chiamato ai box per 3 giri di fila, ma poi mi hanno sempre detto di continuare. Abbiamo esteso bene il nostro stint e questa è stata una delle chiavi per il buon risultato”.

Enzo Fittipaldi

Enzo Fittipaldi, 2° classificato

Anche per Fittipaldi è stata una gara di gestione, al brasiliano è stato infatti chiesto quanto sia stato difficile mantenere la gomma fino alla fine, visto il pit stop arrivato molto presto.

È stato molto difficile” ha esordito Enzo. “Abbiamo cercato l’undercut per sorpassare Ollie (Bearman ndr.) e penso che, forse, avrebbe potuto funzionare se io e Theo (Pourchaire ndr.) non avessimo iniziato a battagliare, li avrò perso circa 2 secondi. È andato fuori pista ed ero subito dietro di lui, probabilmente quell’episodio ci è costato la leadership della gara e quindi è un po’ frustrante. Da li in poi ho dovuto gestire la gomma fino alla fine ed è stato difficile quando ci siamo trovati nel traffico. Dovevi essere strategico e pianificare bene il sorpasso, perché gli altri piloti non mollavano un centimetro e facevano la loro gara, quindi non è stato facile. Il DRS poi non è stato così potente ed è stata una gara di strategia per noi”.

Ad Enzo è stato poi chiesto come potrebbe battere le Prema, visti i 2 secondi posti ottenuti a Baku e Barcellona e tutta la velocità mostrata in pista, lui ha risposto: “Andare più veloci di loro, molto semplice. Loro sono molto veloci, ma anche noi lo siamo e so quando posso giocarmela quando c’è una sessione pulita. Quest’anno le bandiere rosse ci hanno tagliato le gambe molte volte, ma quando c’è una sessione pulita e lineare siamo sempre tra i primi 2. Dovremo lavorare sodo”.

Sei fiducioso di poterli battere?”

Assolutamente”.

Victor Martins

Victor Martins, 3° classificato

Victor Martins è salito sul podio 2 volte questo weekend, arrivando 3° in entrambe le gare. Gli è stato chiesto se quella di oggi fosse, secondo lui, la sua miglior gara in F2 corsa fino ad ora, e lui ha risposto: “Penso di aver gestito molto bene, dall’inizio alla fine. Adottare la strategia opposta rispetto agli altri è stata la scelta giusta partendo 7°, sicuramente non sai mai subito se ripagherà o meno, ma stavolta ha funzionato e sono contento. Sono stato tra i primi a scegliere di partire con le prime, quindi sapevo se ero ancora davanti a Vesti e se sarei stato potenzialmente in gioco per il podio. Quando l’ingegnere mi ha detto che ci giocavamo il podio è arrivata la determinazione e la motivazione. Sono andato avanti con calma, ho fatto il mio pit-stop ed ho gestito per avere una buona gomma sul finale”.

La seconda domanda rivolta al transalpino è stata se l’aver passato Iwasa solo all’ultimo giro gli abbia privato dell’opportunità di portarsi a casa il 2° posto, in quanto Fittipaldi era molto vicino.

Onestamente, penso che quello sia stato l’argomento cardine di discussione a fine gara. Con un giro in più non so se avrei passato effettivamente Enzo, ma probabilmente me la sarei ampiamente giocata. Iwasa si è difeso bene ed in maniera pulita, bisogna dargli credito perché non era facile. Se lo avessi passato prima, probabilmente sarei stato in una situazione migliore per giocarmi la P2, ma una P3 è un ottimo risultato per cominciare effettivamente la mia stagione”.

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Amante dei motori e del ciclismo, soprattutto su sterrato e Pietre. La Parigi-Roubaix e la 500 miglia di Indianapolis un mantra

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