La Ferrari ha bloccato le prime posizioni nella terza sessione di prove libere della 24 Ore di Le Mans, battendo Toyota negli ultimi 15 minuti.
La Toyota sembrava destinata a tornare in testa alla classifica dei tempi di Le Mans per la prima volta dall’apertura delle prove di mercoledì, con Kamui Kobayashi in testa per la maggior parte della sessione.
Tuttavia, con un 3’26”579 Antonio Fuoco – sulla 499P LMH n. 50 – ha battuto il tempo di Kobayashi di quasi un secondo. E, a otto minuti dalla fine, Alessandro Pier Guidi ha fatto segnare un giro di 3’27”013 per andare secondo. La Ferrari numero 51 ha trascorso la prima metà delle tre ore di sessione ai box.
Alle Toyota GR010 HYBRID è stata negata la possibilità di rispondere a causa di una bandiera gialla esposta per un’uscita di Manuel Maldonado.
Invece, Kobayashi si è dovuto accontentare del terzo posto con la Toyota numero 7 in 3’27”580. Brendon Hartley ha migliorato il miglior tempo della #8 portandolo a 3’27”866 per finire a quasi tre decimi di distacco.
In quinta posizione si è classificata la Porsche numero 38 di Jota con Antonio Felix da Costa in 3’27”927. Uno degli ultimi a migliorarsi è stato Felipe Nasr con la Porsche #75, che ha fatto segnare un 3’28”135.
Jack Aitken ha chiuso al settimo posto con l’Action Express Racing Cadillac V-Series.R LMDh. Dietro le altre due Porsche ufficiali c’era la migliore delle Peugeot 9X8 LMH con Mikkel Jensen a completare la top 10. Più indietro le due Cadillac Racing e la seconda Peugeot, mentre la migliore Glickenhaus si è piazzata 13°.

Il battistrada della LMP2 è tornato in testa alla lista dei tempi. Sono bastati due giri di Pietro Fittipaldi per assicurare alla #28 la testa della sessione. Anche Mathias Beche è rimasto secondo sin dai primi giri, anche se il suo miglior risultato è stato di circa tre secondi più lento di quello di Fittipaldi, mentre il numero 34 dell’Inter Europol ORECA è arrivato terzo.
Ben Barker e Matteo Cressoni hanno trascorso la parte iniziale della sessione scambiandosi la testa della classe GTE Am. Dopo questa raffica di miglioramenti, Barker ha passato un po’ di tempo al comando con la Porsche 911 RSR #86 GR Racing dalla Ferrari 488 GTE Evo #60 Iron Lynx di Cressoni.
Ma, a metà delle prove libere, Francesco Castellacci sulla Ferrari n. 54 si è preso la vetta.

