Josef Newgarden

Newgarden ci crede: Palou può essere ripreso

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Il pilota Penske, nonché vincitore della Indy 500 di quest’anno Josef Newgarden crede che Alex Palou possa essere ripreso, nonostante il grandissimo gap che tutti gli altri piloti devono colmare in classifica.

Alex Palou con la vittoria a Road America ha allungato il distacco tra se e gli inseguitori, salendo a 74 punti da Marcus Ericsson e ad 81 da Josef Newgarden, vincitore della 500 miglia di quest’anno ed autore del 2° posto, proprio alle spalle di Palou, ad Elkhart Lake.

Chip Ganassi Racing grazie al risultato dello spagnolo ha raggiunto la 250esima vittoria in Indycar ed ha dimostrato, ancora una volta, di essere la squadra da battere. A dargli ragione è soprattutto la classifica, in quanto i primi 2 posti sono occupati da piloti Ganassi (ovvero proprio Palou ed Ericsson), mentre Newgarden è il miglior pilota non Ganassi in classifica. Josef, nonostante il grande gap presente tra lui ed il leader spagnolo, che sembra essere incontrastabile, è molto ottimista. Il pilota Penske infatti crede che Palou possa essere ripreso, dicendo che il campionato sia ancora abbastanza aperto.

Josef Newgarden wins indy500 2023
Josef Newgarden celebra la vittoria alla Indy500 bevendo la tradizionale bottiglia di latte

Una discussione ancora aperta

Il campionato è ancora abbastanza aperto, se vinci nove gare di fila vinceresti con 200 punti di distacco”.

Ha poi menzionato anche l’andamento costante dello spagnolo e del suo team, che secondo lui non hanno ancora affrontato una vera e propria “giornata storta”, anche dopo l’incidente in pit-lane alla 500 miglia tra Palou e Veekay, che sembrava aver segnato la sorte di Alex, che ha poi rimontato fino al 4° posto senza darsi per vinto.

Questo va fuori dal nostro controllo, hanno avuto un ottimo cammino fino a questo momento giusto? Non hanno ancora avuto una singola giornata storta, ed un po’ c’era da aspettarselo. Inoltre abbiamo avuto problemi al motore nella prima gara dell’anno a Saint Pete, ognuno ha una storia ed un background differente”.

Quello che succederà nelle prossime 9 gare non si può sapere, è impossibile da dire. Hanno fatto un ottimo lavoro, il che può dare un senso di sicurezza in più, ma penso che in un campionato come la Indycar non sia abbastanza per avere vere e proprie garanzie e sedersi sugli allori”.

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Amante dei motori e del ciclismo, soprattutto su sterrato e Pietre. La Parigi-Roubaix e la 500 miglia di Indianapolis un mantra

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