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Perché in Canada il distacco tra Red Bull e inseguitori era minore del solito?

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A Montréal, la centesima vittoria della Red Bull è arrivata, per la prima volta in stagione, con un distacco inferiore ai 20 secondi sul rivale più vicino (escludendo l’arrivo “dietro safety car” in Australia). Max Verstappen, infatti, ha tagliato il traguardo con “solo” 9 secondi e mezzo di vantaggio sull’Aston Martin di Fernando Alonso.

La Red Bull continua a vantare il 100% di vittorie nel 2023, ma gli avversari sono sembrati vicini come non mai quest’anno. Lo stesso Alonso, al termine della gara, ha spiegato che se non avesse dovuto gestire il presunto problema al carburante sulla sua AMR23, avrebbe cercato di impensierire la leadership di Max.

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Dati alla mano, dalla ripartenza (giro 17) alla bandiera a scacchi, Verstappen ha girato 0.17s al giro più veloce di Alonso e Hamilton. Nei primi 7 round stagionali, il vantaggio medio si aggirava attorno ai 0.7s al giro.

Proprio in Canada, dopo un GP di Spagna al di sotto delle aspettative, l’Aston Martin ha portato un significativo pacchetto di aggiornamenti. Mercedes e Ferrari avevano fatto lo stesso nei precedenti weekend a Monaco e Barcellona.

Problemi di assetto per Red Bull o inseguitori migliorati?

La risposta al distacco ridotto sta negli aggiornamenti? Non proprio. Hamilton ha chiuso a 14 secondi da Verstappen, mentre in Spagna il distacco era di ben 24 secondi e la W14 aveva già beneficiato degli aggiornamenti, introdotti a Montecarlo.

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A Montréal, le gomme dovevano essere spinte molto e la RB19, molto gentile su ogni mescola, ha faticato maggiormente rispetto alle piste precedenti. Il sorpasso di Hamilton su Alonso al via, poi, ha agevolato la corsa di Verstappen: la Mercedes fatica a trovare grip al posteriore e il circuito Gilles Villeneuve, con diverse ripartenze, non ha aiutato la W14, più in difficoltà sul passo gara rispetto alla AMR23.

Detto questo, a meno di colpi di scena, la Red Bull continuerà la sua striscia di vittorie in Austria, ma dovrà guardarsi dal ritorno di Mercedes (con importanti aggiornamenti in arrivo a Silverstone), Aston Martin e, possibilmente, Ferrari. Il campionato è già chiuso, ma la seconda parte di stagione (anche con la riduzione del tempo in galleria del vento per Red Bull) potrebbe regalarci una griglia più vicina e competitiva.

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