Nick Cassidy trionfa in un E-Prix giocatosi letteralmente all’ultimo sangue davanti a Dennis e Da Costa. Wehrlein è solo 9° e perde terreno su Nick e Dennis, che ora distano 17 e 18 punti rispettivamente.
La Formula E torna a calcare un circuito tradizionale a 2 anni di distanza dall’ultima volta, in cui si corse al Circuit Ricardo Tormo di Valencia in un weekend molto controverso. Per le Gen3 è la seconda volta in un vero e proprio circuito dopo i test disputati proprio in quel di Valencia. Eccoci in Oregon, a Portland, per l’E-Prix di Portland. All’interno del Portland International Raceway, circuito in cui corrono diversi campionati tra cui l’Indycar, gli spalti sono pieni: è tutto esaurito. La pole position è andata a Jake Dennis, pilota del team di casa Andretti, davanti alle 2 Nissan di Fenestraz e Nato.
Partenza e primi 10 giri
Parte bene Jake Dennis, che mantiene la leadership davanti ad entrambe le Nissan, con Nato che viene anche tallonato (senza successo) dalle McLaren. Nulla da segnalare durante la prima tornata, che scorre pulita con tutto il gruppo che si mantiene “mansueto”.
Al 3° giro arriva l’attacco di Antonio Felix Da Costa su Rast in curva 1, e Nico Muller tampona una Maserati perdendo parte dell’ala anteriore. Durante il 3° giro arrivano anche le prime attack mode, con gran parte dei piloti che attivano il boost aggiuntivo. Nella tornata successiva si mischiano completamente le carte: arrivano diversi sorpassi in curva 1 e cambia molteplici volte il leader della gara: prima Cassidy si issa in prima posizione, poi Nick prende l’attack mode e Nato prende il comando delle operazioni sorpassando Dennis all’esterno di curva 7. Subito dopo è safety car: la Mahindra di Mehri si arresta improvvisamente a bordo pista proprio prima della 7.
Si riparte all’8° giro e poco prima del rientro della safety car si ferma ai box Fenestraz: il franco argentino ha l’ala anteriore danneggiata a causa di un contatto con il compagno di squadra Norman Nato.
In ripartenza Nato strappa bene, ma Da Costa lo segue come un’ombra. Proprio il francese, il portoghese, Dennis, Rast e Cassidy vanno a sfruttare l’attack mode. Al 9° giro si scatena la bagarre: Di Grassi guadagna molto terreno sorpassando Mortara, Dennis e Rast issandosi in quarta posizione. Il brasiliano viene poi insidiato da Gunther prima e Cassidy poi, scivolando in quinta piazza. Subito dopo Lucas decide di prendere l’attack mode, “rientrando” in ottava posizione, ma la gara viene di nuovo interrotta: Nico Muller va lungo nel rettilineo dopo curva 7 andando a sbattere ad alta velocità contro le barriere. Lo svizzero per fortuna ne esce indenne e parla di problema ai freni in radio. Grande spavento per lui e tutto il team ABT.
Seconda metà di gara
Dopo 5 giri in regime di vettura di sicurezza si riparte! A gestire la ripartenza è ancora una volta Norman Nato, che parte bene e prende anche del margine su Cassidy. Partenza non perfetta da parte del neozelandese che viene tallonato dalla Maserati di Maximilian Gunther. Poco più avanti intanto Nato prende l’attack mode, seguito dalle 2 Maserati, da Rast e Frijns. Bagarre intensa ancora una volta: con le vetture che si aprono a ventaglio in curva 1 e nelle retrovie c’è un tamponamento che coinvolge Pascal Wehrlein. Il compagno Da Costa se la passa leggermente meglio e si trova in lotta per la vittoria con Cassidy, ma Jake Dennis si intromette da terzo incomodo e va all’attacco del portoghese. Evans passa entrambi di gran carriera sul rettilineo della 8 però, e sale in 2a piazza.
Grazie a queste lotte molteplici, Frijns risale la china e si porta in quarta posizione, entrando ufficialmente in lotta per il podio. Cassidy invece mantiene la propria leadership, facendo leggermente “da tappo” a tutto il gruppo, che è più compatto che mai.
22° giro su 28: arriva il sorpasso per prendere il comando delle operazioni da parte di Da Costa: il portoghese riesce a passare Cassidy e prende addirittura del margine. Gran ritmo da parte della Porsche.
Ultimi giri e bandiera a scacchi
26° giro su 28: vengono aggiunti 4 giri per recuperare il tempo perso sotto safety car e poi Cassidy si riprende la prima posizione passando Da Costa, grazie anche all’ausilio del boost aggiuntivo che invece Antonio non ha. Nella 28esima tornata si accende sempre di più la lotta per la vittoria: Da Costa cerca di non darsi per vinto e si affianca a Nick Cassidy in curva 1, ma Dennis cerca di rovinargli la festa sorpassandolo. Il portoghese però non molla e si riprende prima la posizione sulla Andretti e poi anche la leadership nella tornata successiva. Quella di Portland però è una battaglia all’ultimo sangue: Nick Cassidy con strategia ritorna a comando delle operazioni al 30° giro, e Da Costa subisce il colpo di grazia perdendo poi anche la seconda posizione a favore di Dennis all’ultimo giro.
Sventola la bandiera a scacchi: Nick Cassidy vince un E-Prix di Portland che entrerà negli annali! 2° appunto Jake Dennis e 3° Da Costa. Chiudono la top 5 un Evans che compie una grandissima rimonta e Seb Buemi. Solo 9° Wehrlein, che perde di nuovo la vetta del mondiale.

Amante dei motori e del ciclismo, soprattutto su sterrato e Pietre. La Parigi-Roubaix e la 500 miglia di Indianapolis un mantra

