Nel GP d’Austria, la Ferrari ha deciso di lasciare Carlos Sainz alle spalle di Charles Leclerc nonostante lo spagnolo sostenesse di avere un ritmo migliore. Il Team Principal, Frédéric Vasseur, ha spiegato il motivo di questa scelta strategica.
A dispetto delle tante penalità assegnate parecchie ore dopo la fine della gara, il Gran Premio d’Austria ha visto una Ferrari in grande spolvero alle spalle dell’imprendibile Max Verstappen. Il secondo posto di Charles Leclerc e il quarto di Carlos Sainz, poi penalizzato in sesta posizione, sono linfa vitale per la scuderia dopo le tante delusioni iniziali. I buoni piazzamenti sono stati raggiunti grazie all’evoluzione delle prestazioni in qualifica e, soprattutto, in gara.
Proprio sul passo gara, come si era già intuito nel GP del Canada, Ferrari ha fatto un salto di qualità anche limitando il degrado degli pneumatici. Il merito di questi risultati va dato specialmente all’impegno degli uomini in fabbrica. Dopo una prima parte di aggiornamenti introdotti a Barcellona, infatti, il team ha portato in pista ulteriori sviluppi al Red Bull Ring, anticipando il proprio programma.
Un grande lavoro che ha ricompensato la squadra e reso orgoglioso Frédéric Vasseur che ha così parlato subito dopo la conclusione del GP d’Austria.

“In prospettiva, è il miglior risultato della stagione, per Charles e per il team. Penso che abbiamo fatto un buon lavoro dall’inizio del week-end. Charles e Carlos sono stati lì e penso che andremo nella direzione giusta, è vero che in Canada avevamo un ritmo abbastanza buono e aspettavamo che l’Austria lo confermasse”, ha spiegato Vasseur a soymotor.com
Il Gran Premio d’Austria ha quindi soddisfatto le aspettative che il team riponeva negli aggiornamenti ma, forse, non quelle di tutti i suoi membri.
La delusione di Sainz per la strategia Ferrari
Il più deluso, in una domenica di buone prestazioni in Ferrari, è certamente Carlos Sainz. Superiore al compagno di squadra per quasi tutto il week-end austriaco, Carlos ha, però, perso l’occasione di scattare davanti a Leclerc in Q3. Lo spagnolo, quindi, ha dovuto adempiere in gara agli ordini di scuderia, decisi prima dell’inizio del GP, non attaccando il monegasco. Vasseur ha spiegato perché non è stato consentito a Sainz di superare Leclerc benché dichiarasse via radio di avere un ritmo migliore del compagno.
“Avevamo concordato prima della gara di non attaccarci per proteggerci dal DRS perché, se qualcuno ce l’ha guadagna molto, quella era la strategia della squadra. Sarebbe stato lo stesso per noi se Carlos fosse stato davanti, la strategia era staccarsi dal quarto. Probabilmente aveva il ritmo per essere sul podio, il suo ritmo non era lontano da quello di Charles, dobbiamo analizzarlo. La strategia è stata corretta dal muretto”, ha detto Vasseur.
Nonostante questa scelta abbia impedito di confrontare il passo di Sainz con quello di Verstappen, il Team Principal sostiene che la decisione del muretto è stata corretta. L’obiettivo della squadra era raggiungere con entrambi il podio, continuando a spingere per aprire un gap con le vetture dietro. Mantenere le posizioni stabili era perciò la migliore opzione, secondo Ferrari.
La Virtual Safety Car
Il doppio podio di Ferrari non ha trovato, però, conferma in pista perché, dopo una battaglia a colpi di DRS, Sainz è stato sopravanzato da un Pérez in rimonta. La buona gara dello spagnolo non lo ha premiato con lo champagne, a causa delle penalità per i track limits e del brutto tempismo del primo pit stop sotto Virtual Safety Car.
“Hanno messo la Virtual Safety Car pochi secondi dopo il necessario, ma non possiamo prevedere quando uscirà. Stiamo facendo un buon lavoro, squadra e piloti. Stiamo andando nella giusta direzione e voglio mantenere lo slancio. I team stanno apportando miglioramenti e i prossimi circuiti sono diversi. Dobbiamo continuare a sviluppare la macchina e dare un prodotto migliore ai piloti”, ha commentato Vasseur per chiudere.
Nonostante la penalità assegnata a Sainz dopo la gara, la performance della Ferrari fa ben sperare la squadra per le prossime gare.

