McLaren: è finalmente il momento giusto?

McLaren: è finalmente il momento giusto?

5 Luglio 2023 0 Di Daniele Donzelli

Gli aggiornamenti portati da McLaren in Austria hanno notevolmente migliorato le prestazioni della vettura. È arrivato il momento del salto di qualità?

La sorpresa del weekend appena trascorso in Austria non può che essere la McLaren. La scuderia di Woking è riuscita, con grandi sforzi, ad anticipare degli aggiornamenti sulla macchina di Norris. Questi ultimi hanno portato al miglior risultato stagionale, un quarto posto. In generale, la MCL60 (aggiornata) è apparsa molto in forma nel corso di tutte le sessioni. Negli ultimi anni McLaren ha sofferto parecchio, senza mai davvero riuscire ad agganciare il treno dei big. È forse arrivato il momento giusto? Scopriamolo attraverso 3 punti fondamentali.

Il progetto

La prima cosa che ogni squadra che vuole puntare a vincere in Formula 1 deve avere è un’idea, chiara e precisa, da portare avanti. Questo vale in tantissime situazioni: è importante avere una direzione da seguire nello sviluppo della macchina, così come è necessario sapere sempre cosa fare in una gara dal punto di vista strategico o della gestione dei piloti. In poche parole, ci vuole la perfezione. Sempre.

Questi aspetti, nell’ultimo anno, sono mancati alla scuderia di Woking. Dopo la bella crescita fatta intravedere dopo l’addio di Alonso (il triennio 2019-2021) culminato nella doppietta di Monza 2021, il cambio di regolamento sembrava la ciliegina sulla torta che mancava per poter tornare a competere ai massimi livelli. Le cose, purtroppo per gli inglesi, sono andate piuttosto diversamente. Il 2022 è stato un anno di sofferenza, con l’unica eccezione di Imola, in cui Norris ha portato a casa un podio. Un podio che però ha sempre dato l’impressione di essere episodico e frutto di situazioni favorevoli.

Quest’anno, però, la situazione sembra diversa. Il corso Andrea Stella sembrava iniziato con il piede sbagliato, la MCL60 ha fatto molta fatica nelle primissime gare. Ma è proprio in questi momenti che si misura “la febbre” di un caposquadra: bisogna mantenere ben saldo il timone, rimboccarsi le maniche e lavorare. Ed è esattamente quello che è successo. Considerando che la prima versione della McLaren 2023 è nata sotto la guida di Seidl, è giusto valutare Stella solamente per i progressi fatti vedere da quel momento in poi. E non si può dire che non ci siano stati.

Attualmente, tra le varie squadre del centro gruppo McLaren è quella che più di tutte trasmette sicurezza, ordine e convinzione. Adesso è importante continuare su questa scia fino a fine stagione e anche oltre.

McLaren: è finalmente il momento giusto?

Il passo gara

La domanda che molti si stanno ponendo parlando di McLaren dopo il GP d’Austria è la seguente: qual è il segreto di questo miglioramento? La risposta, seppur non molto originale, è il passo gara. Perché, a ben guardare, la competitività in qualifica c’è da ormai un paio di mesi. Infatti, con l’eccezione di Miami, da Baku in poi almeno uno tra Norris e Piastri (e spesso entrambi) è riuscito a guadagnarsi l’accesso in Q3.
Per un motivo o per un altro, però, spesso entrambi i piloti non sono riusciti a mostrare un ritmo adeguato alla posizione di partenza. Questo, ovviamente, è un grosso problema visto che i punti si fanno di domenica.

In Austria, però, le cose sono di colpo cambiate. Prendendo come riferimento la MCL60 aggiornata di Lando Norris, l’inglese ha chiuso meritatamente al quarto posto. Con “meritatamente” si intende che è stata una posizione conquistata grazie al ritmo, alla prestazione pura della macchina e del pilota. Norris è infatti stato il primo alle spalle delle Red Bull e delle Ferrari (in pista è arrivato anche dietro Carlos Sainz), e non ha avuto alcun problema a chiudere davanti a scuderie come Mercedes e Aston Martin che giusto 2 settimane fa sembravano irraggiungibili.
Volendo aggiugere un dato numerico, si può considerare il distacco dal vincitore: al Red Bull Ring Norris ha pagato mediamente 6 decimi al giro a Verstappen (senza considerare il pit stop finale, sono circa 45 secondi in 71 giri), mentre in Canada la differenza era stata di oltre 9 decimi (68 secondi in 70 giri).

Certamente si può pensare che l’Austria fosse una pista favorevole, perfetta per la McLaren. Proprio per questo motivo, è importante aspettare per vedere la nuova MCL60 su altri tracciati per scoprire se si tratta di un fuoco di paglia. In ogni caso, inserirsi prepotentemente nella lotta per le posizioni che contano e affermandosi come terza forza sia in qualifica che in gara, non può essere un brutto segnale.

McLaren: è finalmente il momento giusto?

Lando Norris (e Oscar Piastri)

L’ultimo punto è quello riguardante la coppia di piloti (d’oro) che si ritrova tra le mani la McLaren. Norris e Piastri sono due giovani (45 anni in due) con tantissimo potenziale. I due si trovano anche bene insieme, e questo non può che aiutare l’intera squadra. Finora, Lando ha avuto più occasioni del suo compagno di squadra per mostrarlo al mondo (ed è normale, visto che è in F1 dal 2019), ma anche l’australiano ha fatto intravedere qualche lampo. In entrambi i casi, la cosa più incredibile è il margine di crescita: entrambi sono ancora nella prima fase della propria carriera.

Riuscire ad ingaggiare due piloti del genere vuol dire aver fatto un buon lavoro (e questo rientra nel punto sopra del progetto che trasmette solidità). Ma, soprattutto, vuol dire che il progetto non ha convinto solamente tifosi o appassionati, ma due signori piloti.

A questo punto la McLaren non può che avere due compiti. Il primo è blindare entrambi, in primis il leader Norris (che ha comunque già un contratto fino al 2025). Il secondo è dar loro una macchina in grado di competere per il titolo, perché tutti abbiamo una curiosità da soddisfare: Norris (e tra un paio d’anni chissà, magari diremo anche Piastri) può trascinare una squadra sul tetto del mondo?

McLaren: è finalmente il momento giusto?

Considerando quanto accaduto negli ultimi anni, definire la scuderia di Woking come “incompiuta” non può essere un’eresia. Più volte abbiamo assistito ad una crescita importante, che però non è mai arrivata a compimento. Un team come McLaren deve tornare a competere per dei titoli mondiali, prima o poi. Tutto ciò di cui abbiamo parlato sopra, attualmente rende il team inglese uno dei più interessanti da seguire in assoluto. Le premesse perché sia finalmente il momento giusto ci sono. Non ci resta che aspettare, e probabilmente entro un mese avremo già delle risposte interessanti.

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