Fernando Alonso, dopo la parentesi WEC, ha deciso di fare ritorno in F1 nel 2021 con Alpine per dimostrare di essere ancora competitivo.
Alla fine della stagione 2018, Alonso ha salutato il mondo della Formula 1 per dedicarsi alle ruote coperte, tra 500 Miglia di Indianapolis, WEC e 24h di Le Mans. Il suo saluto però non è stato un addio, ma un “arrivederci”, lasciando intendere un ritorno di fiamma per Fernando Alonso nella classe regina delle corse automobilistiche.
L’8 Luglio 2020 arriva l’ufficialità da parte di Renault, confermando le indiscrezioni che giravano da tempo nel paddock. Per il 2021 la line-up titolare della scuderia francese che verrà poi ribrandizzata in Alpine vedrà partecipare Esteban Ocon e Fernando Alonso.
Tutta la fiducia di Fernando per la sua avventura 2.0 in Formula 1
A 38 anni suonati, il pilota di Oviedo, due volte campione del Mondo, ha ancora fame di vittorie e vuole subito lottare per le zone alte della classifica. Nell’annuncio del ritorno in F1, ha detto: “La Renault è la mia famiglia, i miei ricordi più preziosi sono qui, con i miei due mondiali, ma guardo avanti. E’ con grande orgoglio ed emozione che torno nel team che mi ha portato sul tetto del Mondo e ora mi dà la possibilità di tornare ad alti livelli. I miei principi e le mie ambizioni sono in linea con quelle della squadra. I progressi della vettura promettono bene per il 2022 e io condividerò tutta la mia esperienza con ingegneri, meccanici e compagni. Il team vuole tornare sul podio, come lo voglio anche io“.
Le sue ultime stagioni nella classe regina del motorsport con McLaren non sono state soddisfacenti, portandolo alla decisione di prendersi quel periodo di pausa dalla F1. Nel frattempo, il pilota austriano ha vinto di tutto nelle corse automobilistiche a ruote coperte.
Ha trionfato per ben due volte alla 24 Ore di Le Mans con Toyota, aggiudicandosi anche il titolo piloti LMP1 nel 2019. Alonso ha inoltre trionfato alla 24h di Daytona con Cadillac a causa della prematura interruzione della gara a causa della pioggia e ha poi partecipato per ben 3 volte alla 500 Miglia di Indianapolis e alla Rally Dakar nel 2020.

Un ritorno di stile per Nando
Tra le critiche di molti addetti ai lavori e degli appassionati, Fernando Alonso ha partecipato ai test di Abu Dhabi riservati ai “rookie” per prendere confidenza con la vettura del team francese che lo ospiterà sotto la sua ala dalla stagione 2021.
L’anno ha inizio in Bahrein, ma per il pilota spagnolo è un incubo. Subisce un ritiro a metà della gara, costringendolo ad un tentativo per guadagnare punti dal weekend successivo ad Imola, risultato che effettivamente conquista, finendo la gara in decima posizione.
Le due gare che hanno segnato in modo positivo per Alonso però sono il Gran Premio di Ungheria, dove è fondamentale per la vittoria del suo compagno di squadra Esteban Ocon grazie ad una strenua difesa su Lewis Hamilton, e il primo storico Gran Premio del Qatar. Qui Nando conquista il suo primo podio di una gara di Formula 1 dopo ben 7 anni, risultato che gli mancherà poi fino al primo appuntamento stagionale del 2023 con Aston Martin.

I problemi di affidabilità in casa Alpine lo limitano
Già nella prima stagione alla scuderia francese, ma soprattutto nel 2022, Fernando è protagonista di due ritiri per problemi tecnici della sua A521, oltre a non essere costante con le prestazioni della vettura. Un ritorno in F1 per Alonso non del tutto soddisfacente se vogliamo vedere anche tutte le problematiche subite.
I motori Renault sono martoriati continuamente da varie problematiche, cosa che potrebbe aver influito molto sulla decisione di Alonso di lasciare Alpine per sposare la causa Aston Martin dal 2023. Basta pensare a quanti punti sono stati lasciati per strada nel 2022 a causa dei problemi tecnici: si parla di circa 50 punti potenzialmente.
La frustrazione di Nando in Messico dopo l’ennesima rottura diventa iconica. Lui che tira pugni all’aria dalla rabbia appena sceso dall’auto, con i fan sulle tribune che lo applaudono per sostenerlo. Un’immagine ancora oggi impressa nella mente di molti appassionati.

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