Come sarebbe andato il mondiale senza le Red Bull dominatrici? Molti appassionati se lo sono chiesti, in particolare quest’anno. Scopriamolo insieme in questo articolo!
La Formula 1 è uno sport unico nel suo genere, e uno degli aspetti che lo caratterizzano è sicuramente l’importanza della macchina. Spesso, le prestazioni dei piloti sono mascherati dal valore del mezzo che hanno a disposizione, e non è raro assistere a stagioni dominate da una squadra piuttosto che da un’altra. Da questo punto di vista, il 2023 è un esempio perfetto: Verstappen e la Red Bull hanno vinto 21 gare delle 22 a disposizione, ma alle loro spalle non è mancata l’incertezza. Molti si sono chiesti chi avrebbe vinto il campionato senza gli austriaci: scopriamolo tuffandoci in un universo parallelo come già fatto nelle scorse stagioni!
N.B.: Per semplicità, non viene conteggiato il punto addizionale del giro veloce.
Pre-stagione
Il mondo della Formula 1 vive un momento piuttosto difficile, con 3 scuderie che hanno lasciato la categoria tra 2021 (è il caso di Mercedes e Red Bull) e 2022 (Ferrari). Lando Norris e McLaren hanno approfittato della situazione per portare a casa ben due titoli mondiali, prima ai danni di Ferrari poi di Alpine. Il team di Woking, che ora può contare anche sul giovane Oscar Piastri, non vede l’ora di portare a casa un altro titolo, ma la musica sta cambiando: Mercedes e Ferrari, che hanno ritrovato interesse nei confronti della F1, sono pronte a tornare a dare battaglia. La griglia torna ad essere composta da 18 vetture: Liberty Media può tirare un sospiro di sollievo.
I test prestagionali mostrano un’Aston Martin in grande forma. La scuderia inglese ha ingaggiato Fernando Alonso, e sembra avere tutte le carte per puntare a vincere diverse gare dopo un 2022 non certo da ricordare. Allo stesso tempo, le rientrati Mercedes e Ferrari non sono certo da meno. Meno bene McLaren, alla presa con diversi problemi di affidabilità, ma bisogna sempre ricordarsi che si tratta di test. Ci sono tutti gli elementi per una stagione scoppiettante!
Le prime qualifiche stagionali premiano una grande Ferrari, che riempe la prima fila con Leclerc e Sainz. Terza piazza per Alonso, seguito dalle Mercedes. In difficoltà il campione del mondo in carica Lando Norris, solo nono. Il mondiale inizia al meglio per il Cavallino, con Leclerc e Sainz che prendono vantaggio sugli altri. Il monegasco sembra molto in forma, e con il passare dei giri si allontana sempre di più. Alle sue spalle, infuoca la lotta tra Sainz, Hamilton e Alonso.
Nel corso del giro 41 però, arriva il primo colpo di scena della stagione: Charles Leclerc è fermo a bordo pista, a causa di un problema alla sua SF23. Nel frattempo Alonso, che sente il profumo della chance, da vita ad un clamoroso duello con Hamilton, concluso da un capolavoro dello spagnolo, che ha la meglio in curva 10 con un sorpasso che certamente resterà nella memoria degli appassionati.
Qualche giro più tardi è il turno di Carlos Sainz. Da questo momento in poi, nessuno può contenere Fernando, che si prende la prima vittoria con la sua nuova squadra siglando un inizio da sogno. Seguono Hamilton e Sainz, bene anche Stroll che chiude quarto a conferma della bontà della AMR23. Notte fonda, invece, in casa McLaren: Piastri è costretto al ritiro, mentre Norris chiude addirittura ultimo dopo una gara da incubo costellata di problemi alla sua vettura. Non sono certo mancate le sorprese nel primo appuntamento stagionale, che ci lascia con questa classifica: Alonso 25, Sainz 18, Hamilton 15, Stroll 12, Russell 10.
Neanche il tempo di riflettere, e il Circus già si sposta a Jeddah. Difficile fare pronostici, da un lato un’Aston Martin che sembra volersi candidare alla lotta per il mondiale, dall’altro una McLaren che sprofonda. In Arabia Saudita la pole position va ancora a Leclerc, che però è già costretto a scontare 10 posizioni di penalità dopo il guasto della settimana precedente. La prima posizione passa quindi nelle mani di Alonso, che non la molla fino alla bandiera a scacchi. Lo spagnolo lascia nuovamente tutti a bocca aperta, dominando nella notte araba.
Poco possono Russell e Hamilton, che salgono quantomento sul podio. Alle loro spalle chiudono le due Ferrari di Sainz e Leclerc, che hanno bisogno di prestazioni piuttosto diverse se vogliono puntare al titolo mondiale. Si rivede anche Alpine nelle prime posizioni (P6 per Ocon), anche se con i nuovi arrivati le possibilità di giocarsi il titolo come fatto nella stagione 2022 sembrano molto poche. Altro disastro in casa McLaren, che chiude nuovamente nelle ultime due posizioni. La nuova classifica del mondiale recita: Alonso 50, Sainz 30, Hamilton 30, Russell 28, Gasly 12.

La Formula 1 vola in Australia, pista che sulla carta sembra adatta a Mercedes e Aston Martin. La pole position va infatti a George Russell, seguito da Hamilton e Alonso. Al primo giro, arriva il primo vero errore stagionale di Leclerc, che finisce insabbiato dopo poche curve. Per il pilota monegasco è decisamente un inizio da dimenticare, la vetta nel mondiale si allontana. La gara riprende con Russell e Sainz (fermatisi sotto SC) all’inseguimento di Hamilton, Alonso e Gasly. Nel corso del giro 18, ecco il primo problema di affidabilità per la Mercedes. A pagarne il prezzo è George Russell, costretto al ritiro. D’altro canto, Hamilton sembra avviarsi verso una vittoria tranquilla, ma a 3 giri dalla fine Magnussen è costretto a fermarsi per una foratura, causando così una bandiera rossa.
La direzione gara opta per una standing start, con la classifica che recita: Hamilton, Alonso, Sainz, Gasly, Stroll, Norris. Come era prevedibile, alla ripartenza succede di tutto: Sainz centra Alonso nel tentativo di superarlo, mentre Gasly finisce lungo e tampona Ocon. Simile il destino di Stroll, che finisce nella ghiaia dopo aver conquistato la seconda posizione.
A questo punto, la direzione gara espone bandiera rossa con i piloti che ripartono e concludono la corsa dietro la Safety Car, seguendo la classifica precedente alla prima ripartenza. Tra le polemiche, il risultato finale vede Hamilton trionfare davanti alle Aston Martin di Alonso e Stroll, con Sainz (a questo punto decimo) penalizzato di 5 secondi per il contatto con Alonso. Primo squillo stagionale di Norris, che chiude quarto sfruttando anche gli episodi esterni. Questa la nuova classifica del mondiale piloti: Alonso 68, Hamilton 55, Sainz 31, Russell 28. Già lontano Charles Leclerc, ancora fermo a quota 10 punti.
A Baku la lancetta della favorita si sposta sul nome della Ferrari, che può sfruttare il lunghissimo rettilineo principale per sfruttare l’ottimo motore costruito a Maranello. Il primo weekend Sprint della stagione sembra ridare linfa vitale a Charles Leclerc. Il monegasco da prova di tutte le sue capacità, conquistando la pole position, la vittoria nella Sprint Race (davanti a Russell e Sainz) e la vittoria nella gara della domenica. L’unico in grado di impensierire l’alfiere della Rossa è Alonso, che va vicino all’impresa grazie ad una gestione gomma ottimale. Solida prestazione anche di Sainz, sul podio sia al sabato che alla domenica. Non il migliore dei weekend per Mercedes, con Hamilton e Russell che appaiono sempre piuttosto attardati rispetto ai rivali (soprattutto in gara). La classifica recita: Alonso 91, Hamilton 71, Sainz 52, Leclerc 43, Russell 43.

La musica cambia abbastanza rapidamente in quel di Miami, dove Alonso torna in pole position davanti a Sainz e Magnussen. In difficoltà Lewis Hamilton, eliminato in Q2 e costretto a partire dalla P11. Il ritmo dello spagnolo è impressionante anche in gara: ormai vedere Aston Martin vincere non è più una sorpresa, e Fernando regala ai suoi la terza gioia stagionale. Nessuna chance per gli altri, con Russell che sale sul podio assieme a Sainz chiudendo a 7 secondi dalla vetta. Bella rimonta da parte di Hamilton, che limita i danni in un fine settimana che vede Alonso creare il primo strappo in chiave mondiale. Solo quinto Leclerc, da cui ci si aspettava qualcosa in più dopo Baku. Ennesima delusione in casa McLaren, con Norris e Piastri che chiudono fuori dalla top 15. Alonso 116, Hamilton 83, Sainz 67, Russell 61, Leclerc 53.
Gara dopo gara, si aggrava sempre di più la situazione della McLaren, con Andrea Stella che promette aggiornamenti a breve. Il TP sembra avere la situazione sotto controllo, anche se il gap tra Alonso e Norris è già molto ampio, la corsa al mondiale potrebbe essere compromessa.
Monaco sembra la pista perfetta per Aston Martin, che fa delle curve lente il prorpio punto di forza. Le qualifiche (equilibratissime) confermano i pronostici della vigilia, con Alonso che firma la seconda pole consecutiva davanti a Leclerc e Ocon. Il monegasco viene però penalizzato per impeding su Norris, retrocedendo così alla quinta casella. La gara, come spesso succede a Monaco, regala pochissime emozioni. Alonso va in fuga solitaria, mentre Ocon (piuttosto lento) tiene dietro Sainz ed Hamilton.
Ma in Formula 1, si sa, non si può mai stare tranquilli. A 20 giri dalla fine, le prime gocce di pioggia cadono tra le stradine del principato. Quelle che sembravano goccioline a mano a mano si trasformano in un’acquazzone, con tutti i piloti che sono costretti a montare le gomme intermedie. Aston Martin tenta il suicidio rimontando le gomme slick ad Alonso al primo pit stop, ma il vantaggio accumulato è talmente tanto che Fernando si può permettere di rimanere in testa nonostante una sosta extra. Nel frattempo, tra pit stop anticipati e ritardati che premiano tra gli altri George Russell, Sainz scivola settimo dopo un lungo, mentre Ocon mantiene i nervi saldi conquistando il primo podio stagionale. Terzo Hamilton, che nonostante diverse prestazioni solide non sembra avere il ritmo di Alonso. Seguono Russell e Leclerc.
Questa la nuova classifica: Alonso 141, Hamilton 98, Sainz 73, Russell 73, Leclerc 63.
Barcellona, storicamente in una posizione strategica dal punto di vista temporale per portare i primi pacchetti di aggiornamenti della stagione, è un’incognita per tutti. Mercedes e Ferrari si presentano con versioni nuove delle rispettive vetture, mentre Aston Martin preferisce rimandare al Canada. Sin dall’inizio del weekend si intuisce che gli ingegneri di Brackley hanno fatto un ottimo lavoro, con le Mercedes che si fanno notare nel corso delle prove libere. Le qualifiche, però, sono caratterizzate da condizioni molto strane, con pochissimo grip e temperatura. Nessuno riesce a far funzionare al meglio le gomme, e a spuntarla alla fine è Carlos Sainz. Seconda piazza a sorpresa per Lando Norris, seguito da Gasly ed Hamilton. In difficoltà Alonso (8°), Russell (10°) e Leclerc, che chiude addirittura in P17.
La domenica, però, mostra il vero valore in campo delle vetture. Hamilton mostra un ritmo incontenibile, e a suon di sorpassi si prende la leadership della corsa dopo pochi giri, mantenedola fino alla bandiera scacchi. Rimonta furiosa anche di George Russell, che completa la doppietta Mercedes recuperando ben 8 posizioni. Si difende Carlos Sainz, che chiude ancora una volta in terza posizione, seguito da Stroll e Alonso, che per la prima volta non appare in gran forma. Nona posizione per Leclerc, che paga le difficoltà in qualifica. Ancora nulla da fare in casa McLaren, con Norris che chiude ancora al di fuori della zona punti.

Di seguito, la classifica piloti e costruttori completa dopo il primo terzo di stagione.
- Alonso 151
- Hamilton 123
- Russell 91
- Sainz 88
- Leclerc 65
- Stroll 53
- Ocon 40
- Gasly 32
- Norris 22
- Tsunoda 15
- Piastri 13
- Zhou 12
- Bottas 11
- Hulkenberg 11
- Magnussen 8
- Albon 7
- Sargeant 1
- de Vries 0
- Mercedes 214
- Aston Martin 204
- Ferrari 153
- Alpine 72
- McLaren 35
- Alfa Romeo 23
- Haas 19
- AlphaTauri 15
- Williams 8
Termina così il primo terzo di stagione, con un’Aston Martin che si candida alla vittoria del mondiale con un Fernando Alonso più in forma che mai. Si preannuncia una battaglia old style con Lewis Hamilton, che si è fatto trovare pronto ogni volta che la sua Mercedes è stata al livello dei rivali inglesi. Primo segmento di stagione a due facce in casa Ferrari, che deve fare i conti con la costanza di Sainz e con l’esplosività e la poca continuità di un Leclerc certamente non al meglio. Qualche acuto da parte di Alfa Romeo (Hulkenberg quinto in Australia) e Haas, mentre arrancano Williams e AlphaTauri (in particolare de Vries, già sulla graticola).
Non mancanco i punti di domanda dopo le prime sette gare: Aston Martin riuscirà a stare al passo degli altri anche da questo punto di vista? Ferrari e Mercedes riusciranno a chiudere il gap con Alonso che sembra aver già messo una mano sul mondiale? Quale sarà il destino di McLaren e Alpine, entrambe in lotta per il titolo lo scorso anno ma che sembrano già tagliate fuori dal discorso mondiale 2023? Queste risposte e tanto altro nella parte 2, in cui entreremo nel cuore stagione!

