Come sarebbe andato il mondiale 2022 senza Mercedes, Ferrari e Red Bull? /1

Come sarebbe andato il mondiale 2022 senza Mercedes, Ferrari e Red Bull? /1

3 Gennaio 2023 0 Di Daniele Donzelli

Come sarebbe andato il mondiale senza le vetture migliori? Chi sarebbe campione del mondo? Sono domande comune tra glia appassionati di Formula 1, e in questo articolo proviamo a dare una risposta.

La Formula 1 è da sempre caratterizzata da vetture più competitive e altre meno competitive. Molto spesso, le qualità dei piloti sono mascherate dalle potenzialità delle macchine. Quest’anno, ad esempio, solo Ferrari, Mercedes e Red Bull sono riuscite a salire sul podio, ad eccezione dell’episodico terzo posto di Norris ad Imola. Come fatto l’anno scorso, in questo “universo parallelo” esploreremo quindi un mondiale senza le migliori scuderie (Ferrari, Mercedes e Red Bull), scoprendo come sarebbe andato il mondiale in questo caso.

Pre-stagione

Il 2022 della Formula 1 non inizia certo nel migliore dei modi. Dopo aver perso nel 2021 due squadre molto importanti come Mercedes e Red Bull, proprio nell’anno di una rivoluzione regolamentare anche la Ferrari decide di abbandonare il campionato. La Rossa ha fallito la conquista del mondiale lo scorso anno a vantaggio di Lando Norris, e questo ha sicuramente influito sulla scelta di lasciare la F1. Ai nastri di partenza si presentano quindi solamente 14 vetture e 7 scuderie: McLaren, Alpine, AlphaTauri, Aston Martin, Haas, Williams e Alfa Romeo.
N.B.: Per semplicità, non viene conteggiato il punto addizionale del giro veloce.

I test prestagionali portano con sé diverse sorprese, con Alpine e Haas che si appaiono in crescita dopo un 2021 non certo eccezionale. La McLaren, campione in carica con Norris, non sembra particolarmente in forma in Bahrain. La scuderia francese sembra poter essere quindi la principale antagonista della McLaren nella lotta al titolo mondiale.

Le prime qualifiche, però, portano subito dei colpi di scena. La pole position va ad uno straordinario Valtteri Bottas su Alfa Romeo, seguito da Magnussen, Alonso e Gasly. In difficoltà le due MCL36M: settimo Norris e solo 12° Ricciardo.
La prima gara è altrettanto sorprendente. La questione vittoria viene rapidamente chiusa da un Magnussen scintillante, che prende la testa nelle prime fasi della corsa e porta la prima, storica vittoria alla Haas. Bene anche Bottas, secondo. Completa il podio Ocon, che riesce ad arrivare davanti al suo compagno di squadra Alonso. L’obiettivo per il francese è sicuramente quello di mettere in discussione le gerarchie di Alpine. Quarto Tsunoda per l’AlphaTauri, ottima P6 di Zhou, a punti all’esordio assoluto in F1. Molto deludenti le due McLaren, che chiudono addirittura ai margini della zona punti (Ricciardo 10°, Norris 11°)!

Mentre i campioni in carica sono alle prese con grandi problemi all’impianto frenante, le sorprese del primo appuntamento (Haas e Alfa Romeo) si prendono la vetta del campionato.
La classifica recita: Magnussen 25, Bottas 18, Ocon 15, Tsunoda 12, Alonso 10.

In Arabia Saudita, la Formula 1 regala grande spettacolo con una gara combattuta e piena di emozioni fino alla fine. Alpine, che sembra aver sviluppato un gran motore, cerca di approfittare dei problemi dei rivali monopolizzando la prima fila. Alla domenica, però, non tutto va come previsto. I due piloti Alpine danno vita ad una serrata e spettacolare battaglia per la vittoria, che però rallenta entrambi. A causa di sorpassi e controsorpassi tra i due, infatti, Bottas e Magnussen si riavvicinano e tornano in lotta per il gradino più alto.
Ma i colpi di scena non sono finiti. Infatti Alonso, liberatosi di Ocon, è costretto a ritirarsi a causa di un problema. La stessa sorte tocca a Bottas, che si trovava in seconda posizione. Con un po’ di fortuna è quindi il francese ad aggiudicarsi la vittoria, seguito da un rimontante Norris. Chiude il podio Gasly, si conferma Zhou, quinto.

Alpine sfrutta il suo potenziale (anche se non del tutto) e si prende la leadership del mondiale. Questa la classifica: Ocon 40, Magnussen 37, Bottas 20, Norris 18, Alonso 11.

L’Australia deve essere la gara della svolta per una McLaren apparsa più in difficoltà del previsto, e puntualmente le risposte arrivano. Dopo aver monopolizzato la prima fila, Norris e Ricciardo scattano con i favori del pronostico la domenica. La MCL36 è senza dubbio la vettura più veloce in pista in questo weekend, e questa superiorità si tramuta in una roboante doppietta. Norris vince, l’idolo di casa chiude secondo. Ocon limita i danni e porta a casa un prezioso podio, mentre Alonso è costretto ancora una volta al ritiro.

McLaren ha dimostrato di essere in grado di vincere, e dopo un inizio complicato la situazione non può che migliorare. Ad ogni modo, la vetta della classifica resta di Alpine: Ocon 55, Norris 43, Magnussen 38, Bottas 32, Alonso 11.

Il weekend di Imola è il primo della stagione che prevede la Sprint Race. Lo slancio della McLaren continua, con Norris che conquista la pole sull’acqua. Il giorno dopo, mantiene la sua leadership, mentre Ricciardo chiude in seconda posizione la mini gara del sabato. Disastro, invece, in casa Alpine. Ocon non riesce a rimontare dopo una qualifica complicatissima, ed è costretto ad accontentarsi di una P10 in griglia. La gara da ragione a Norris senza troppe preoccupazioni, ma dietro di lui ci sono diversi colpi di scena. Ricciardo con un errore alla prima curva compromette la sua gara, lasciando il secondo posto ad un Bottas silenzioso, ma costante ed efficace.
Terzo un sorprendente e combattivo Yuki Tsunoda, al suo primo podio stagionale. Il giapponese ha iniziato bene il 2022 e sembra aver trovato la sua dimensione. Primi punti per Vettel, mentre Alonso è costretto per l’ennesima volta al ritiro.

Questa la classifica dopo il quarto appuntamento, con un cambiamento in testa al mondiale: Norris 76, Ocon 57, Bottas 56, Magnussen 53, Alonso 15.

Per la prima volta nella storia la Formula 1 si appresta poi a sbarcare a Miami. Il tracciato è impegnativo e particolare, e nell’incertezza del sabato a spuntarla è l’Alfa Romeo di Bottas, seguito da Gasly e Norris. Altra grana in casa Alpine, con Ocon costretto a scattare dall’ultima posizione (non ha preso parte alla qualifiche a causa di un incidente nelle libere). Bottas domina la gara, portandosi a casa la prima e meritata vittoria stagionale. Dietro di lui, grandissima rimonta di Ocon, che riesce ad issarsi addirittura in seconda posizione. Primo podio stagionale per Albon, che disputa una gran gara e sfrutta al meglio gli episodi a suo favore.

Colpo sul mondiale per Norris, che arriva al contatto con Gasly e non riesce a concludere la gara. Bottas si prende la vetta del campionato, mentre Ocon si avvicina, questa la classifica aggiornata: Bottas 81, Norris 76, Ocon 75, Magnussen 54, Alonso 25.

Alfa Romeo è sicuramente stata la vettura più costante, quantomeno con Bottas che ha sempre ottenuto ottimi risultati quando è arrivato al traguardo. Del finlandese non si parla molto, ma la pista parla, tanto a Miami quanto a Barcellona. L’appuntamento spagnolo garantisce a Valtteri la sua seconda vittoria stagionale, anche qui conquistata senza troppe sofferenze. Limitano i danni gli altri big del campionato: Ocon 2°, Norris 3° e Alonso quarto. Aston Martin nel frattempo, porta una versione B della AMR22, che non sembra nata sotto una buona stella. Anche per quest’anno, sembra molto complicato puntare al titolo per Vettel e Stroll, distanti oltre 70 punti da Bottas.
La leadership del mondiale dell’Alfa Romeo è quindi consolidata, con Alpine e McLaren che devono correre ai ripari: Bottas 106, Ocon 93, Norris 91, Magnussen 54, Alonso 37.

Il Circus si traferisce rapidamente a Monaco, la gara per eccellenza. Al sabato, con pista asciutta, è Norris, seguito da Alonso e Vettel. Bottas (5°) e Ocon (8°) sono chiamati ad una difficile rimonta. La gara è abbastanza spettacolare, almeno nella fase iniziale, grazie alla pioggia che cade incessantemente tra le stradine del principato. In particolare Gasly e Vettel regalano qualche sorpasso inusuale, che fa sicuramente piacere agli appassionati. Con l’andare avanti della gara la pista si asciuga, e nessuno può contenere Norris che torna così alla vittoria. Secondo posto importante per Alonso, che alza le barricate nel finale per difendersi da Bottas e Vettel.

Da segnalare il doppio ritiro della Haas, che sembrava tornata in grande forma. In realtà, sia Mick Schumacher che Magnussen stanno faticando. Dopo il primo terzo di stagione, i valori sembrano abbastanza chiari: Ocon, Norris e Bottas sono quelli che si sfideranno per il titolo, con l’incognita Alonso che è stato vittima di tante sfortune e ritiri. Non male AlphaTauri, anche se sembra non esserci alcuna possibilità per il titolo. Aston Martin ancora deludente, anche se in crescita grazie agli aviluppi di Barcellona. In difficoltà Ricciardo, che non riesce a tenere il passo del compagno di squadra. Punti anche per Latifi, comunque molto lontano da Albon. Sfortunato infine Zhou, che ha pagato anche un po’ di inesperienza.
Questa la classifica completa dopo le prime 7 gare.

  • Bottas 121
  • Norris 116
  • Ocon 101
  • Alonso 55
  • Magnussen 54
  • Tsunoda 47
  • Ricciardo 44
  • Gasly 43
  • Stroll 39
  • Albon 35
  • Vettel 33
  • Zhou 26
  • Schumacher 15
  • Hulkenberg 8
  • Latifi 6

Chi vincerà il titolo? Appuntamento ai prossimi giorni per scoprirlo!

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