Dopo la partenza di Steiner, Haas ora dovrà trovare un nuovo Chief Operating Officer e un nome in particolare stuzzica Ralf Schumacher.
I rapporti tra l’ex Team Principal di Haas e Ralf Schumacher, in quanto zio di Mick, sono sempre stati tesi fin dal rilascio del giovane pilota tedesco alla fine 2022. La partenza di Steiner però non ha scaturito le gioie di Ralf, che si è detto dispiaciuto per il licenziamento dell’altoatesino.
Intervenuto sul canale YouTube di Formula1.de, Schumacher ha fatto un’analisi del momento delicato in casa Haas al momento della separazione con il suo ormai ex Team Principal.
“Era un marchio. È un peccato perché se ne va un altro personaggio della Formula 1. Ma forse era anche giunto il momento di ricoprire il posto con uno nuovo. Solo il tempo lo dirà.”
Anche se la promozione di Ayao Komatsu, direttore del reparto ingegneristico del team americano, è una soluzione adottata nell’immediato sfruttando le risorse interne, Gene Haas è alla ricerca di una figura di spicco per rafforzare l’organico gestionale della squadra.

Dalla scorsa settimana infatti, il bando richiede un minimo di 10 anni di esperienza in una squadra di Formula 1 a livello dirigenziale con un ruolo di leadership importante. Attualmente i profili disponibili sono diversi, ma tra tutti spiccano soprattutto l’ex capo di Alpine Otmar Szafnauer e il precedente Team Principal di Ferrari Mattia Binotto.
Perché proprio Szafnauer e non Binotto?
Per i Tifosi della Rossa, la domanda potrebbe suscitare più di qualche risata e sfottò verso l’ex manager di Maranello, viste le deludenti gestioni dal 2019 al 2022 sebbene con qualche picco durante l’ultimo anno.
Osservando in maniera razionale il quadro attuale di Haas però vediamo che la lunga gestione Binotto che ha accompagnato Ferrari nel periodo di transizione alle auto ad effetto suolo, l’amicizia di lunga data con Steiner e la partnership tecnica con Ferrari che dura fin dagli albori del team americano, fanno del manager italo-elvetico una soluzione logica per Haas per il ruolo di Chief Operating Officer.
Ralf Schumacher pensa che, se sia Szafnauer che Binotto si candidassero al posto in Haas, il dirigente americano la spunterebbe sull’ex capo Ferrari.

“Otmar è una persona molto conosciuta in Formula 1 e che ha anche competenza. Una cosa è la competenza tecnica, ma l’altra cosa è uscire e cercare buone menti, a volte nelle università”, ha dichiarato Ralf.
“Avere questa lungimiranza e generare nuove persone per portare avanti la squadra è un’abilità di cui confido che Otmar abbia. Non riesco a immaginare Mattia [Binotto] fare una cosa del genere. È anche più associato all’Audi, ma non vedo come questo si adatti ad Andreas Seidl. La cosa mi incuriosisce.”
Un profilo più adatto alle piccole realtà
Le varie esperienze in BAR e Force India/Racing Point inoltre fanno di Szafnauer un profilo molto accattivante per un team che deve contare su pochissime risorse.
“[Otmar] conosce le piccole strutture e può ricavarne molto. Anche questo è cruciale. Che senso ha avere sotto di sé qualcuno che prima aveva 1.000 persone? All’inizio lo troverà difficile”, dice Schumacher riferendosi alla sola esperienza in Ferrari di Binotto.
La partenza di Steiner, dopo 8 anni al comando, per Haas potrebbe essere un duro colpo. La sua popolarità nell’ambiente del Circus ha portato la scuderia a giovare di numerosi sponsor e di una sempre crescente visibilità.
“Ha portato l’attenzione sulla squadra e sugli sponsor. È stato bello, ma penso che Gene Haas fosse troppo imbarazzato per restare sempre in secondo piano.”
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