Dopo settimane di rumors ed attesa, il gran premio di Madrid è finalmente realtà; farà il suo ingresso a partire dal 2026, probabilmente prendendo il posto del GP di Barcellona. Ma in pochi sanno cosa aspettarsi da questo circuito. Vediamone i dettagli!
Formula 1 ha voluto svelare alcune prime informazioni riguardanti questo nuovo tracciato. Sarà lungo 5,474m, con venti curve, e le simulazioni prevedono che il cronometrò si aggirerà intorno al minuto e trentadue secondi. Potrà inoltre far fronte ad una capienza superiore a 110mila spettatori. Ma cos’altro conosciamo del suo layout?
Layout
Si tratta di un circuito prettamente cittadino, situata in un’area esterna alla capitale spagnola.
Si attraverseranno tre aree differenti della città di Madrid. In primo luogo si affronterà la zona interna alla fiera; in seguito si presenterà la vera anima cittadina, con le strade aperte al pubblico. Infine si amplierà anche su una porzione di terreno adiacente attualmente in disuso. In questo modo si otterrà una sintesi tra le strade già presenti a Madrid e le aree che saranno invece costruite proprio in occasione del gp.

Un’altra caratteristica di Madrid è la presenza di un’autostrada sopraelevata che divide il tracciato in due aree. Queste saranno collegate da due brevi tunnel, simili a quelli già visti a Miami. Questi comprenderanno anche alcuni metri in salita.
Ma c’è anche un’altra novità per questo tracciato, che è però ancora in attesa di conferma: una sopraelevata. Il progetto ne comprenderebbe la costruzione, sulle orme di Zandvoort. Ed insieme a questa anche una tribuna a 360°, totalmente innovativa, all’interno della stessa sopraelevata. Tuttavia, questo progetto deve ancora essere approvato dalla Federazione (FIA).
Il paddock

Ed il resto del paddock come sarà?
Per ciò che riguarda i garage della corsia box, questi saranno divisi ai lati della sezione centrale e si troveranno all’interno della zona dedicata ai padiglioni della fiera. Le hospitality dei team, invece, saranno in un ambiente coperto, poco lontano dalla zona dei garage. Madrid sarà così il primo GP ad avere un paddock totalmente coperto, molto simile a quello di Miami.
Il progetto per Madrid
Per ciò che riguarda la progettazione, F1 e Madrid si sono affidate all’azienda vincitrice del concorso per il miglior progetto. Si tratta di Dromo, impresa italiana che ha ridisegnato anche il tracciato di Zandvoort, Singapore, Spa-Francochamps ed Imola.
A capo del progetto ci sono Jarno Zaffelli, designer e fotografo di italiano, molto noto per essere uno tra i principali disegnatori di autodromi internazionali, ed Craig Wilson. Quest’ultimo è il responsabile delle prestazioni dei veicoli della massima serie. Nelle ultime ore, Wilson ha spiegato le difficoltà avute nel progetto, considerandolo in definitiva come un circuito equilibrato, un punto di incontro tra il classico circuito stradale ed uno in stile circuito permanente.

Wilson ha infatti dichiarato:
“Dal primo suggerimento al punto in cui siamo arrivati, ci sono stati circa 24 possibili layout. Ma ci sono state anche numerose ricerche di sotto modelli e di dettagli diversi. Ora abbiamo un concept con il quale siamo felici di procedere e siamo molto entusiasti di vederlo prendere forma”.
A Madrid, dunque, non mancheranno le sorprese e le novità. In attesa di scoprirne di più, sia sulle opinioni dei piloti sia sulla sorte di Barcellona.

