Nell’articolo odierno vi racconteremo la storia di un team francese con radici fortissime nella storia della Formula 1: parliamo di Alpine.
Il nome Alpine, per molti, non richiama ricordi di vittorie, podi e compagnia cantante. Invece, dietro alla storia di Alpine, si cela molto di più delle ultime tre stagioni in Formula 1. Le origini della scuderia con sede ad Enstone risiedono in un’altra scuderia francese, conosciuta per le sue livree dominate dal giallo e dai suoi formidabili piloti, capaci di cose straordinarie. Se parlassimo di Alpine come erede di Renault affiorerebbero altri ricordi? Magari i campionati vinti, come nel 2005, oppure lo scandalo del Crashgate nel 2008. Oggi ripercorreremo dunque la storia di Alpine – Renault nella massima serie del motorsport.
Gli albori e gli anni ‘80
Se guardassimo il palmares della scuderia francese e tornassimo poi indietro per vedere da dove partirono, nessuno crederebbe a questa storia. La stagione d’esordio fu infatti quella 1977, dove una sola auto fu fatta gareggiare per le ultime cinque gare del campionato, con risultati decisamente mediocri. L’anno successivo si potrebbe difficilmente definire un miglioramento dal precedente; una piccola svolta arrivò però nel ‘79, quando vennero messe per la prima volta due macchine in pista.
L’ultimo degli anni ‘70 vide anche la prima vittoria dei francesi proprio a casa, sul circuito di Digione, per mano di Jean-Pierre Jabouille. Dall’80 all’83 il team si affermò come uno dei più competitivi della griglia, conquistando 14 vittorie e lanciando uno dei piloti più talentuosi, tecnici e forse forti della storia: Alain Prost.

Il francese si affermò soprattutto nello stesso ‘83; le 4 vittorie su 15 GP disputati e un secondo posto nel campionato piloti con soli due punti di differenza da Piquet gli valsero la chiamata di McLaren, dove si trasferirà dalla stagione successiva. In un certo senso, l’addio di Prost e di altre figure di spicco di Renault segnarono l’inizio della loro parabola discendente. Nel 1985, infatti, a seguito di due anni abbastanza complicati sia dal punto di vista di risultati che dal punto di vista economico, il team francese decise di abbandonare la Formula 1.
Il ritorno negli anni 2000
Il primo blocco di Alpine (ricordiamo, Renault fino al 2020) negli anni ‘2000 si può definire, senza ombra di dubbio, il migliore della storia della scuderia francese. Nel 2002 Renault ritornò infatti a competere nella massima serie, dopo quasi 20 anni di assenza. Per la prima vittoria del nuovo millennio però bisognò aspettare fino al 2003.
Un giovanissimo Fernando Alonso, solo ventiduenne, incantò l’Hungaroring di Budapest e riportò la vittoria da Renault dopo vent’anni esatti di astinenza da vittorie, con l’ultima datata proprio 1983. Alonso e Renault continuarono a migliorare nell’anno successivo fino a compiere un impresa che sembrava impossibile: interrompere il ciclo di Michael Schumacher. Nel biennio 2005-2006 Nando si consacrò come pilota veloce e abile e vinse due titoli di fila al volante delle sue Renault. Nel 2007 passò in McLaren e ci fu quella epica lotta a tre per il titolo, con Räikkönen vincente.

A seguito di una stagione travagliata sia in pista che fuori, visti i rapporti leggermente complicati con Hamilton non essendoci delle gerarchie chiare, Alonso tornò dai francesi per il 2008. Insomma, il 2008 lo conosciamo un po’ tutti: Crashgate, Massa beffato all’ultima curva e così via. Crashgate venne organizzato per un chiaro motivo: Renault versava in brutte acque, economicamente parlando. Proprio a causa di queste e anche per via delle sanzioni inflitte dalla Federazione nei confronti di Renault, i francesi si ritirarono nel 2010 dalle competizioni, per la seconda volta.
Renault-tris nel 2016
Nel 2016 infatti, i francesi tornarono per la terza volta nel paddock. Di questi anni, fino al 2020, non si hanno molte memorie. Sono stati infatti anni relativamente nebbiosi e non proprio indimenticabili: nessuna vittoria, solo 3 podi, proprio nel 2020, qualche punto conquistato, dunque nulla di che. Tra la stagione 2020 e quella 2021 avvenne finalmente il cambio da Renault ad Alpine. Il 2021 si rivelò quello del ritorno dell’amore infinito, del tira e molla: il Principe delle Asturie tornò a casa. Proprio Alonso nel 2021, in quella pazza stagione, aiutò il compagno di scuderia Ocon a vincere il suo primo Gran Premio in carriera. Proprio all’Hungaroring, dove nacque la dinastia Alonso-Renault.

Tutto ciò ha, secondo noi, qualcosa di poetico, anzi forse nostalgico e romantico. E nonostante sia, ad oggi, ancora il punto più alto della giovane storia di Alpine, rivedere quelle difese strenue di Alonso contro il suo rivale, ma forse alla fine anche un po’ amico Hamilton, guidando un mezzo decisamente inferiore, per lottare per un benessere non suo ma di un altro, fa scaldare il cuore. Sono le storie che solo la Formula 1 sa raccontare.
Ambizioso, perfezionista ed in cerca di miglioramento.

