Toyota esulta per la 50ª vittoria nel WEC

WEC | Toyota vince la 6H di Imola, Hartley: “Gran lavoro di squadra”

Per la terza volta in quattro anni, Toyota esce dalla 6 Ore di Imola del WEC con il trofeo dei vincitori. A detta dei protagonisti, la vittoria di quest’anno è stata frutto di un gran lavoro di squadra.

È giunto al termine il primo fine settimana stagionale del WEC lasciandoci una rinnovata Toyota vincente sulla nuova TRO10 a casa di Ferrari, all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Ferrari, che partiva favorita grazie ad un 1-3 conquistato durante le qualifiche di sabato (con la #51 davanti alla #50 separate dalla Toyota #8, poi vincitrice, 2ª), non è riuscita a capitalizzare, come ha raccontato Alessandro Pier Guidi a mente fredda. La numero 8 nipponica, invece, ha saputo trarre vantaggio delle situazioni, quali soprattutto la VSC, ed ha portato alla vittoria la rinnovata vettura.

Collaborazione tra sorelle

Il grande colpo l’abbiamo fatto sabato. Ryo (Hirakawa, ndr.) è riuscito a portare la macchina in prima fila in modo totalmente inaspettato. Non era quella la nostra aspettativa per le qualifiche ma ci ha caricato, regalandoci una vittoria ancor prima della gara, ha commentato Brendon Hartley, che insieme al nipponico e Sébastien Buemi compone l’equipaggio della Toyota #8.

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“Poi ho perso la posizione sulla #50 in entrata alla Tamburello. Sapevo che sarebbe stato difficile perché loro partivano con le morbide. Da lì in poi abbiamo lavorato a testa bassa e tenuto d’occhio le gomme. Credo che la squadra abbia poi eseguito la strategia al meglio […], magari siamo stati un po’ fortunati con la VSC per cambiare le gomme. Alla fine, invece, Kamui (Kobayashi, ndr.) ha fatto un gran lavoro stando fuori e dando fastidio alla #51, lasciandoci un po’ di spazio. È stato bello avere questo tipo di lavoro di squadra […]”.

Un’esperienza piacevole

“Io ho solo dovuto accertarmi di rimanere in pista verso la fine della gara”, ha raccontato invece Buemi, subentrato verso la fine della gara con la #8 già in testa. “Quando inizia a piovere, non è mai semplice sapere quanto margine c’è e quanti rischi prendersi e ad un certo punto le gomme ti abbandonano. Qui poi c’è molta ghiaia quindi non vuoi frenare troppo tardi (e rischiare, ndr.). La macchina mi è sembrata abbastanza facile da guidare, mi sentivo in controllo. Sentivo di potermela giocare con gli avversari, quindi non vedo l’ora che arrivi Spa (per la 6H, in programma per il 9 maggio).

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Floury racconta il triplo stint

A riguardo della vittoria ottenuta ad Imola si è espresso anche David Floury, direttore tecnico di Toyota. Il rischio preso attraverso lo stint triplo della #7, durato complessivamente 104 giri, è stato pratico ed ha pagato guardando il risultato complessivo. “[…]. Se si tratta di vincere o perdere un campionato puoi considerare di provarci ma alla gara d’esordio devi valutare il quadro generale e considerare i rischi. Credo che determinati margini sarebbero stati troppo tirati, soprattutto con il meteo incerto che si avvicinava nelle fasi finali della gara, soprattutto considerato che la gomma media ad un certo punto non ne ha più e sul bagnato sarebbe peggiorato tutto”.


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