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Hamilton e Ferrari: le similitudini storiche

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Guardando in ottica 2025-2026, le somiglianze con il primo biennio 2013-14 di Lewis Hamilton in Mercedes sono molto promettenti per Ferrari

L’ufficialità dell’approdo dal 2025 di Sir Lewis Hamilton alla corte Ferrari ha sconvolto tutto il paddock, scatenando l’euforia dei Tifosi che dopo Schumacher tornano a vedere un pluricampione del Mondo sotto la loro bandiera.

Se guardiamo attentamente i cambiamenti in programma nel regolamento dei prossimi anni e li confrontiamo con il primo biennio vissuto dall’inglese in Mercedes, dal 2013 al 2014, notiamo come molte cose combaciano tra loro. Pura coincidenza o un piano calcolato alla perfezione dal pilota di Stevenage?

2013 e 2025: il riscaldamento è importante

L’anno di arrivo di Lewis Hamilton in Mercedes è stato molto travagliato agli inizi: il pilota britannico ha trovato una scuderia con performance molto altalenanti, ma un progetto ambizioso che puntava dritto al Mondiale in pochissimi anni.

Dal 2010, anno di ritorno delle Stelle d’Argento in F1, al 2012, la scuderia di Brackley ha collezionato solamente 1 vittoria e 4 terzi posti, non concludendo mai la stagione sopra al quarto posto tra i Costruttori.

Dalla stagione 2013 però tutto cambia: Lewis Hamilton ha un impatto devastante sulla squadra fin da subito, portando da solo una vittoria e quattro terzi posti, oltre alle due vittorie del compagno di squadra Rosberg. Mercedes chiuderà la stagione al secondo posto tra i costruttori, facendo capire agli avversari che qualcosa di grosso sta nascendo in quel di Brackley.

Lewis Hamilton a bordo della W05 del 2013

Quell’anno a Lewis serve più come riscaldamento per arrivare al 2014 pronto come non mai. I cambi regolamentari sui motori sono imponenti, dando il via definitivo all’era turbo-ibrida alla F1, e Hamilton non vuole lasciarsi scappare l’occasione di imporsi assieme a Mercedes per tutta questa nuova epoca.

Il 2025, primo anno in Ferrari per Hamilton, potrebbe avere la stessa valenza: una preparazione al nuovo cambio regolamentare del 2026 che porterà in pista vetture con aerodinamica attiva e motori rivisitati, privi della MGU-H.

Il 2026 come il 2014 per il Sir?

La seconda stagione a bordo delle Frecce d’Argento per Hamilton è trionfale: conquista il suo secondo titolo piloti con ben 11 vittorie e 5 podi, staccando di 67 punti Nico Rosberg, secondo in classifica quell’annata.

La Mercedes W05 è un mostro di potenza per quei regolamenti, stracciando qualsiasi rivale in pista e dominando dall’inizio alla fine dell’anno. L’aspetto però che mette in mostra tutta la fame di Lewis è il rapporto con il compagno di squadra: ottimo fuori dalla pista, ma sul tracciato spietato e senza pietà, una versione del pilota britannico che lo ritrae come un vero e proprio gladiatore assetato di gloria.

Hamilton festeggia la vittoria del Mondiale 2014 ad Abu Dhabi
Hamilton festeggia la vittoria del Mondiale 2014 ad Abu Dhabi

Le similitudini con il 2026 ci sono, ma lasciano un po’ il tempo che trovano dato che attualmente le squadre non possono mettere mano all’aerodinamica delle vetture, almeno fino al 1 Gennaio 2025.

Sicuramente Ferrari sta cercando di sviluppare una power unit mostruosa e affidabile, puntando sull’aspetto principe del nuovo regolamento e Hamilton potrebbe aver avuto una grossa certezza che lo ha spinto a firmare per il Cavallino Rampante.

C’è da considerare però un altro fattore: Charles Leclerc.
Il monegasco è sotto l’ala Ferrari da ben 5 stagioni contando anche il 2024 e vuole portare a casa un titolo Mondiale con la Rossa ad ogni costo, motivo cardine del rinnovo appena firmato dopo mesi di rumors.

La lotta interna sarà feroce e Ferrari presumibilmente non instaurerà subito delle gerarchie definite tra i piloti, ma lascerà gara libera per vedere chi dei due performerà meglio per poi definire il pilota di punta.

Cosa aspettarsi da questa mossa di mercato quindi?

L’arrivo di Lewis Hamilton in Ferrari ha scosso tutti gli equilibri a Maranello e molto probabilmente il campione britannico non arriverà da solo in Italia, ma si circonderà dei suoi ingegneri di fiducia che lo hanno affiancato nelle sue 12 stagioni in Mercedes.

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Sicuramente non c’è da aspettarsi nulla alla prima annata: l’ambiente è nuovo e il cambio regolamentare è alle porte, per questo anche in Ferrari non sprecheranno molte risorse per sviluppare l’auto del 2025, puntando tutte le loro forze alla vettura 2026.

Solo il tempo ci dirà se la scelta è stata la migliore per il Cavallino o meno, sperando anche in un coinvolgimento nella lotta mondiale per spezzare il dominio Red Bull degli ultimi due anni.

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