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Stake F1 Team C44: tra scelte ambiziose e sicurezze – Analisi

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La presentazione della C44 di Stake Sauber ha messo in mostra molti rischi dei tecnici di Hinwil, sfruttando però i punti fermi del 2023.

Ha da poco visto la luce la nuova C44 del team Stake F1 Kick, ex Alfa Romeo e sotto l’ala di Sauber, e già dalle prime foto della vettura possiamo vedere come i tecnici e gli ingegneri del team elvetico abbiano voluto stupire con delle scelte coraggiose.

Oltre ad una livrea aggressiva che cerca di farsi puntare tutti i riflettori addosso, i concetti aerodinamici, sospensivi e meccanici sono stati rivisti su larga scala rispetto alla vettura dell’anno scorso.

James Key, direttore tecnico arrivato nel corso della scorsa stagione da McLaren, non ha la piena paternità del progetto, sebbene il nuovo schema di sospensioni sia stato approvato senza ombra di dubbio.

Pance e sospensioni in pieno stile RB19

Le pance laterali seguono l’andamento che sta caratterizzando la griglia da ormai metà 2023: uno scivolo molto spiovente per portare più aria possibile alla beam wing e un sottopancia molto scavato per aumentare considerevolmente il flusso verso il fondo, che ricordiamo costituire il 60% del carico aerodinamico sulle vetture ad effetto suolo.

Il vassoio in entrata ai condotti di raffreddamento dei radiatori è inoltre in stile Red Bull, aiutando il sottopancia a prelevare quanta più aria possibile da fornire al fondo. Il profilo delle pance è ora più piatto rispetto alla C43 per snellire il più possibile la geometria aerodinamica della vettura elvetica, massimizzando la portata d’aria al posteriore.

Lo schema sospensivo anteriore è completamente nuovo, con l’adozione delle sospensioni pull-rod per ridurre al minimo l’affondamento del muso durante la fase di frenata. Questo concetto, portato in pista dalla Red Bull in primis si è rivelato fondamentale per la stabilità in curva della vettura Campione del Mondo, e ora tutti i team piano piano si stanno avvicinando alla filosofia adottata dagli ingegneri di Milton Keynes.

Un’ala anteriore coraggiosa a contrasto con un posteriore sicuro

L’ala anteriore resta simile a quella vista durante la scorsa stagione, con una novità però non da poco: il naso non si attacca più al secondo elemento ma al primo. Una scelta controtendenza rispetto alla direzione intrapresa dalle altre scuderie.

Il primo elemento ha una corda molto corta che va però ad allargarsi verso gli endplate laterali, cosa però che già dal filming day di Barcellona potrebbe cambiare. L’ala posteriore invece continua a mantenere momentaneamente il supporto biplano, rimuovendo il cut-off visto ad inizio stagione 2023.

Analisi frontale della C44
L’analisi frontale della C44, evidenziando lo schema sospensivo, la forma dell’ingresso dei radiatori e l’airbox sopra l’abitacolo

Nuovi concetti di raffreddamento in casa Sauber

Le grandi novità della nuova vettura concepita ad Hinwil riguarda anche le bocche di raffreddamento, sia laterali che superiori. Sparisce il doppio intake presente fino alla scorsa stagione per dare vita a due “orecchie” laterali poste accanto al roll-hoop triangolare. Rispetto al 2023 cambia anche la forma delle entrate dei radiatori laterali, con questi ora più squadrati a differenza della neopensionata C43.

Tutti questi cambiamenti potrebbero essere probabilmente frutto delle novità adottate da Ferrari per le sue power unit. I radiatori potrebbero essere ora posizionati più in alto per ottimizzare il flusso d’aria fresca verso il motore del Cavallino, cuore pulsante della Sauber fino alla fine del 2025.

Il cofano motore resta invece quasi del tutto invariato, anche se l’incavatura del bazooka cambia leggermente, preferendo una soluzione più piatta e meno disturbante dal punto di vista aerodinamico.

La C43 del 2023 sotto la lente d'ingrandimento
Qui vediamo riassunte la maggior parte delle differenze della C44 rispetto all’Alfa Romeo C43 (sopra in foto).

James Key resta cauto sulla nuova vettura

Queste vetture hanno ancora molto da estrarre. La C44 è una vettura completamente nuova, con del crossover effettuato solo su qualche componente del posteriore. La nuova sospensione anteriore è stato un progetto difficile e ambizioso per un team delle nostre dimensioni”, ha dichiarato l’ingegnere inglese.

Key ha voluto rimanere con i piedi per terra riguardo alle prestazioni della Stake C44 che vedremo scendere in pista già dai test in Bahrain tra due settimane, rimandando i giudizi solo a quando vedremo la vera vettura sul tracciato.

Il potenziale maggiore lo troveremo sul fondo, parte fondamentale delle vetture e in cui il direttore tecnico di Sauber lascia intuire “soluzioni piuttosto prolifiche” da parte dei tecnici di Hinwil.

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