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WEC | Ferrari 499P ottimizzata: “Si punta al Mondiale”

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Grazie ad una Ferrari 499P ottimizzata, il team del Cavallino può ora puntare alla 24h di Le Mans e al Mondiale.

La stagione d’esordio della 499P, che ha riportato la Ferrari nel FIA World Endurance Championship, ha sicuramente stupito in positivo per i risultati ottenuti.

Le pole position, i podi conseguiti, il secondo posto nella classifica iridata e, soprattutto, la storica vittoria nell’edizione del Centenario della 24h di Le Mans, non possono che far sorridere i tifosi e la Casa del Cavallino Rampante.

Malgrado le performance di rilievo della vettura, i tecnici di Maranello hanno mantenuto un basso profilo, tenendo in considerazione che il 2024 sarà una stagione sicuramente più complessa, con la conseguenza che sarà d’obbligo sviluppare ulteriormente la LMH.

Durante i mesi invernali, infatti, pur non andando a modificare l’auto utilizzando i cosiddetti “token”, gli uomini del Cavallino si sono adoperati per sviluppare quanto più possibile la vettura, avvicinandosi al raggiungimento del massimo potenziale esprimibile dal pacchetto.

L’obiettivo del team è quello di presentarsi alla 1812 Km del Qatar, in programma il prossimo 2 marzo, facendosi trovare al meglio per mandare un chiaro segnale alle 17 vetture rivali.

Progetto nato bene, ma piedi per terra

Ferdinando Cannizzo, Responsabile del programma endurance di Ferrari, ha commentato: “La prima stagione della 499P è stata decisamente sorprendente, dalle analisi fatte a fine anno abbiamo visto che l’indice di affidabilità è stato sicuramente tra i migliori, probabilmente il migliore di tutti gli esordienti

Le prestazioni sono state brillanti, non solo sul giro secco, ma soprattutto in ogni circuito ad alta efficienza aerodinamica“.

La stagione 2024 sarà certamente più impegnativa, sia per l’alto numero di concorrenti, quasi triplicato rispetto alla stagione passata, ma anche perché gli altri hanno alle spalle un anno di esperienza“.

I nostri obiettivi non cambiano, punteremo sempre a vincere e sappiamo che per riuscirci dobbiamo approcciare la stagione come abbiamo sempre fatto: massima umiltà e rispetto per gli avversari, coscienti del fatto che per raggiungere il successo dovremo fare meglio dello scorso anno“.

Grazie ad una Ferrari 499P ottimizzata, il team del Cavallino può ora puntare alla 24h di Le Mans e al Mondiale.
La Ferrari 499P #51 che prenderà il via nella stagione 2024

Ora si punta al bersaglio grosso

Gli fa eco Antonello Coletta, Responsabile delle corse endurance e clienti della Casa emiliana: “Dopo la prima stagione gli obiettivi del 2024 sono riconfermarci sul podio possibilmente in tutte le competizioni, ma vorremmo vincere qualche gara in più. Il successo alla 24h di Le Mans è una delle nostre mire, ma c’è la volontà di puntare decisamente al Mondiale“.

Per riuscirci bisogna quindi vincere più gare: nel 2023 ci siamo portati a casa Le Mans, ossia la più importante tra tutte, e nel 2024 cercheremo di associare al successo sul Circuit de la Sarthe anche quelli in altri eventi“.

Il 2024 avrà un numero di Costruttori al via che mai si era visto prima nel WEC. Certamente la Ferrari è stata un catalizzatore perché molti dei marchi che attualmente si stanno impegnando nella serie, hanno deciso di farlo dopo aver visto il nostro ingresso“.

Siamo un po’ il riferimento e credo che tutte le Case abbiano come primo obiettivo batterci e poi stare davanti anche agli altri, quindi dovremo dare il massimo e fare ancora di più, ma direi che siamo pronti e abbiamo lavorato durante l’inverno per cercare di raggiungere il massimo risultato fin da subito“.

Niente token, va prima espresso tutto il potenziale

Come già citato in apertura, il programma 499P stabiliva che prima di spendere i “token” per lo sviluppo, sarebbe stato d’uopo raggiungere il massimo potenziale della vettura “base”, che attualmente rimane ancora da esprimere nella sua interezza.

Durante i mesi invernali abbiamo sviluppato la vettura sfruttando e ottimizzando il pacchetto che attualmente è a nostra disposizione” ha commentato Cannizzo.

L’obiettivo è duplice: da un lato ovviamente andranno migliorate le prestazioni e l’affidabilità della 499P, ma dall’altro comprendere a pieno le sue debolezze intervenendo non solo sulla messa a punto, ma anche con operazioni strutturali e definitive“.

L’ingresso nel calendario di alcuni circuiti sui quali la 499P non ha mai corso, come ad esempio Imola, San Paolo, Austin, ma anche la stessa Lusail, hanno riportato alla mente la fatica fatta al Fuji nella passata stagione, che ha rappresentato il punto più basso dell’intero Campionato di Ferrari.

E’ difficile fare delle previsioni sulle nuove piste del 2024 in questo momento, anche perché non sappiamo dove e come i nostri rivali hanno sviluppato la loro auto“.

Guardando alle caratteristiche della 499P, credo che il Qatar e probabilmente pure Austin si sposino meglio con la nostra vettura“.

Ferrari 499P in tripla forza

Riguardo l’ingresso nella serie di una terza 499P, quella gestita in autonomia da AF Corse, Coletta ha affermato: “Dalla terza 499P ci aspettiamo molto, chiaramente sia dal punto di vista dei risultati perché è una vettura che sarà ben guidata e gestita, ma soprattutto perché sarà uno stimolo per le altre due“.

Avere aggiunto una macchina non vuole dire solo una presenza in più in griglia, ma soprattutto darsi maggiori possibilità di raccogliere ulteriori dati e con più velocità nelle prove prima di ogni gara, facendo più esperienza con un numero più alto di piloti coinvolti“, ha sottolineato Coletta, spostando poi la propria attenzione sul programma clienti.

I clienti lo sono stati già in maniera importante durante il 2023, basta pensare a ‘Casa Ferrari’ che abbiamo organizzato in occasione della 24h di Le Mans. Tutto ciò sarà riconfermato e stiamo pensando di ampliare la struttura perché c’è un interesse sempre più alto da parte loro verso la gara“.

Oltre a questo, l’impegno della Ferrari è altissimo anche nelle altre tappe, stiamo organizzando l’implementazione delle hospitality e lounge in giro per il mondo su tutti gli eventi del campionato, quindi ci aspettiamo una presenza importante anche nelle altre gare“.

Grazie ad una Ferrari 499P ottimizzata, il team del Cavallino può ora puntare alla 24h di Le Mans e al Mondiale.
La Ferrari 499P #83 che verrà gestita in autonomia da AF Corse

GT3: un progetto vincente con ampio margine di crescita

Ultima, ma non per importanza, rimane la questione GT3, che sarà un interessante terreno di battaglia per tutti i team.

La nuova categoria, sorta dalle ceneri della GTE Am, vedrà il debutto assoluto nel WEC per la Ferrari 296 GT3, anch’essa nelle mani della fidata AF Corse.

Sebbene la GT3 del Cavallino abbia già alle spalle un anno di esperienza fra GT e IMSA, nonché importanti successi come quello alla 24h del Nurburgring o a Daytona, la crescita del progetto ha ancora margini ampissimi.

Nella prima stagione di debutto è arrivata la vittoria alla 24h del Nurburgring, per cui le aspettative sono decisamente alte“.

Non dobbiamo dimenticare che nel WEC il numero dei concorrenti è alto e i Costruttori coinvolti sono decisamente tanti, probabilmente il numero maggiore dal 2019“.

Sappiamo che sarà difficile, ma come per la 499P ci siamo concentrati sull’ottimizzazione del pacchetto attuale e siamo convinti di avere ancora ampi margini di miglioramento, per cui c’è la convinzione che i risultati arriveranno” ha concluso Cannizzo.

Grazie ad una Ferrari 499P ottimizzata, il team del Cavallino può ora puntare alla 24h di Le Mans e al Mondiale.
La Ferrari 296 GT3 che parteciperà al FIA WEC 2024

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