Con un colpo di scena inaspettato, il Capo del settore Motorsport di Lamborghini ha rassegnato le dimissioni.
Dopo il mancato rinnovo contrattuale che legava Cadillac Racing e Chip Ganassi Racing, il mondo del WEC viene investito dal secondo colpo di scena in poche ore.
La notizia, piombata come un fulmine a ciel sereno, riguarda le dimissioni dal proprio incarico di Giorgio Sanna, Capo del settore Motorsport di Lamborghini.
Si conclude così, dopo oltre un decennio di collaborazione, il rapporto fra la Casa di Sant’Agata Bolognese e l’ex pilota romano, diventato, grazie a dedizione e duro lavoro, uno dei punti cardine di Lamborghini Squadra Corse.
Un punto cardinale di Lamborghini
Gli innumerevoli successi della classe GT fregiata del Marchio del Toro, nonché la crescita esponenziale della fama guadagnata dal Lamborghini Super Trofeo, ci raccontano in prima persona l’ambizione, la passione ed il talento del 49enne capitolino, sbarcato alla corte emiliana nell’ormai lontano 2001.
Dapprima collaudatore R&D (ricerca e sviluppo), Sanna ha contribuito in prima persona alla nascita di vetture iconiche come la Murciélago e la Huracán, fino a diventare Capo collaudatore e pilota.
Nel 2009, dopo aver dimostrato il proprio talento con le vetture di serie, è coinvolto nello sviluppo delle vetture da corsa, con cui lui stesso instaura un rapporto speciale.
Proprio al volante di una delle auto di Sant’Agata Bolognese, si laurea Campione Italiano GT nel 2011, stabilendo inoltre diversi record di velocità, tutt’oggi imbattuti, sul Circuito di Nardò.
Nel 2015 raccoglie la carica mantenuta fino ad oggi, quella di Head of Motorsport, assumendo la responsabilità della Squadra Corse e dei suoi programmi, compreso quello relativo alla nascita di progetti in esemplare unico e in serie limitata per la pista.
Proprio questo suo incarico porta Lamborghini ad unirsi alla mischia dell’IMSA e del FIA World Endurance Championship con la SC63, vettura su base LMDh che ha debuttato proprio in questa stagione.

Dimissioni e sostituto
A poche ore ore dalla sua prima apparizione nel Campionato nordamericano in occasione della 12h di Sebring e dopo due settimane dal debutto assoluto nel WEC, tuttavia, Giorgio Sanna si è dimesso con effetto immediato.
L’ormai ex Head of Motorsport di Lamborghini non si era recato a Lusail in occasione della gara inaugurale del Mondiale endurance “per motivi personali”, come comunicato dagli uomini del team, ma nessuno si sarebbe aspettato tale epilogo.
Nella giornata di ieri, tuttavia, la Casa del Toro ha pubblicato il comunicato riguardante le dimissioni rassegnate dal romano, con annesso il nome del suo successore.
A prendere le redini di Lamborghini Squadra Corse ci penserà Rouven Mohr, già Responsabile Tecnico della divisione motorsport della Casa del Toro.
“Automobili Lamborghini informa che in data odierna Giorgio Sanna ha rassegnato le dimissioni dell’azienda e del ruolo di Head of Motorsport, che ricopriva dal 2015“, si legge nella nota ufficiale.
“Le funzioni di Head of Motorsport vengono assunte ad interim dal Dott. Ing. Rouven Mohr, già responsabile anche per il dipartimento motorsport, in qualità di Chief Technical Officer di Automobili Lamborghini“.

Carriera e ruoli ricoperti
L’ingegnere tedesco, classe 1979, inizia la propria carriera in Audi nel 2008 all’interno della Direzione Tecnica, per poi acquisire crescenti responsabilità che l’hanno portato, nel 2014, a prendere il ruolo di Head of Project Management of Whole Vehicle per modelli di successo come la A3, la TT, la Q7 e la Q8.
Nel 2017 passa proprio in Lamborghini, dove in qualità di Head of Whole Vehicle Develpoment, per due anni segue lo sviluppo di Aventador, Huracán e Urus, salvo poi tornare nuovamente in Audi.
Il ritorno a Sant’Agata Bolognese si fa attendere fino a gennaio 2022, quando in sostituzione a Maurizio Reggiani, prende il ruolo di Capo della sezione R&D.
Per Lamborghini si prospettano quindi mesi di duro lavoro sia in pista che dietro le quinte, per mantenere alta l’attenzione che un progetto ambizioso come quello LMDh richiede.


