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WEC sempre più in crescita mentre la Formula 1 arranca

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Il FIA WEC vive una nuova epoca d’oro mentre la F1 crolla negli ascolti. Scopriamo insieme i dati e le ragioni di due risultati così diversi.

Grazie alla “rivoluzione Hypercar” che ha ridato vita ad un Campionato WEC ormai ridotto all’ombra dei suoi anni migliori, la serie endurance per eccellenza sta vivendo una vera e propria seconda epoca d’oro, mentre nel contempo la Formula 1 vive un periodo nero.

Sebbene dal lato WEC, si potesse pensare inizialmente ad un’illusione proiettata dalla novità, dalla curiosità del pubblico verso una competizione che vedeva nuovamente fra le proprie fila veicoli dal Marchio altisonante, questa prima metà di stagione ha confermato una volta per tutte la bontà della strada intrapresa da FIA e ACO per riportare il WEC dove gli compete.

Al termine della prestigiosa 24h di Le Mans andata in scena lo scorso 15 e 16 giugno, il FIA World Endurance Championship, attraverso il suo sito web, ha diramato i dati relativi alla presenza del pubblico ed all’audience televisivo in alcuni dei principali paesi.

A ribadire quanto di buono mostrato durante la stagione 2023 ci hanno pensato, in maniera tanto dura quanto inconfutabile, i numeri.

Il FIA WEC vive una nuova epoca d'oro mentre la F1 crolla negli ascolti. Scopriamo insieme i dati e le ragioni di due risultati così diversi.
L’equipaggio della Ferrari #50 celebra il trionfo alla 24h di Le Mans 2024

Audience e spettatori in notevole crescita

I dati divulgati dalla FIA parlano chiaro: il Campionato WEC sta avendo una notevole impennata nel proprio seguito, con sempre più spettatori che, affascinati dalla competizione, si avvicinano alla serie.

Per fare un chiaro esempio, confrontiamo il numero di spettatori che hanno presenziato alla 6h del Belgio, dove ad assistere allo spettacolo delle Ardenne ci sono state ben 88.180 persone, le quali hanno fissato un nuovo record di presenze (ad esclusione, ovviamente, della 24h di Le Mans) per una gara del FIA World Endurance Championhip.

Se si confrontano i dati con quelli della stagione precedente, dove gli spettatori furono 72.000, o addirittura a quelli del 2022 dove a godersi lo spettacolo di Spa-Francorchamps furono 54.000, si nota immediatamente come il seguito del Campionato sia aumentato esponenzialmente, facendo segnare prima uno strabiliante +33,33% e poi un non meno incredibile +22,47% (in soli due anni, il numero di spettatori è cresciuto del 63,30%).

Le Mans si attesta, come ovvio che sia, la vera calamita del Mondiale Endurance, dove si è passati dai 244.200 spettatori del 2022 ai 329.000 del 2024 (nel 2023, in occasione del Centenario, furono 325.000), con un aumento vertiginoso del 34,72%.

Numeri importanti anche sul piano televisivo, dove l’audience, in soli due anni, è cresciuto di oltre due volte e mezza.

I motivi dietro alla crescita del WEC

Le ragioni che stanno dietro all’aumento vertiginoso dei tifosi nel WEC sono da attribuirsi principalmente a tre motivi: Marchi blasonati, piloti di alto livello e competizione sempre accesa.

Per quanto riguarda i Marchi, non dobbiamo certo ripeterci troppo: Case importanti dal punto di vista storico e sportivo hanno ripopolato la griglia del Mondiale Endurance, portando inevitabilmente con sé una buona parte dei propri tifosi.

Porsche, Cadillac, Peugeot, Alpine, Lamborghini, Isotta Fraschini e, soprattutto, Ferrari, hanno rimpolpato le tribune in pista e le poltrone a casa con sostenitori pronti a vedere le proprie vetture preferite sfrecciare sui tracciati più importanti del mondo.

L’ingresso nel Campionato di Costruttori tanto importanti, ha avuto un grande impatto anche sul campo dei piloti, i quali, spesso già in orbita dei Costruttori ufficiali, oppure attratti da quanto essi sono in grado di offrirgli in pista, si sono gettati a capofitto nella serie endurance, catalizzando ancor di più l’attenzione della propria “fan base”.

E’ il caso dei grandi ex della Formula 1 come Jenson Button o prima di lui Jacques Villeneuve, ma anche del giovane Mick Schumacher sul quale sono sempre puntati gli occhi di molti supporter, nonché il nostro connazionale e fuoriclasse delle due ruote Valentino Rossi, i cui sostenitori considerano quasi alla stregua di una divinità.

I fattori sopra descritti, lavorano in maniera sinergica verso la medesima destinazione: un aumento della competitività generale con conseguente vivacità ed imprevedibilità delle gare.

Piccola nota a margine: malgrado non sia annoverato fra le ragioni primarie della crescita del WEC, è giusto dare il proprio merito anche al rinnovato Balance of Performance che, seppur spesso criticato, contribuisce non poco a mescolare le carte in tavola di volta in volta.

Il FIA WEC vive una nuova epoca d'oro mentre la F1 crolla negli ascolti. Scopriamo insieme i dati e le ragioni di due risultati così diversi.
La BMW #46 del Team WRT con al volante Valentino Rossi

Formula 1 in controtendenza

Se da un lato troviamo un Campionato WEC capace di capitalizzare cifre da capogiro, dall’altro si può notare una Formula 1 in caduta.

La “Regina del Motorsport” sta infatti vivendo il suo periodo nero, con ascolti ben al di sotto della soglia alla quale era abituata.

Basti pensare che, dopo due ottime annate come il 2021 e il 2022, la passata stagione ha registrato un picco di ascolti addirittura più basso di quello del 2020, quando il Campionato, così come del resto l’intera quotidianità, si trovò a fare i conti con la pandemia da Covid-19.

Secondo i dati Auditel per quanto concerne i numeri relativi alla Formula 1 in Italia, il 2023 è stato l’ “annus horribilis” della serie a ruote scoperte, con ascolti di poco superiori ai 2 milioni di spettatori.

Nello scorso Campionato, infatti, gli ascolti medi si sono attestati attorno ai 2.185.000, quando nel 2022, complice anche una Ferrari in grado di lottare per il Mondiale durante la prima parte della stagione, la media si era mantenuta sui 3.210.00 spettatori; a conti fatti, dal 2022 al 2023 si sono persi circa il 32% degli ascolti.

La platea è diminuita di circa un terzo, facendo addirittura peggio, come dicevamo, del 2020, quando i telespettatori medi furono circa 240.000 in più.

Addirittura peggio, fino a questo momento, il 2024, che non accenna a segnali di miglioramento.

Volendo estendere i dati oltre oceano, la situazione non è rosea nemmeno negli Stati Uniti, dove malgrado gli sforzi di Liberty Media, la serie non sembra riuscire a trovare spazio nel cuore degli americani, che continuano a preferirgli IndyCar e NASCAR.

Liberty Media deve preoccuparsi?

Le ragioni dietro al clamoroso tonfo della Formula 1 non sono certo un segreto: Campionato monotono e senza colpi di scena, pochi duelli in pista e appeal troppo basso nei confronti dei nuovi tifosi.

Se da un lato il dominio mostrato dal binomio Verstappen-Red Bull ha anestetizzato l’intera tifoseria, il gruppone alle sue spalle non ha certo brillato per intensità, con vetture che, salvo in rare occasioni, non hanno saputo regalare grande spettacolo.

Non è bastato nemmeno il tentativo di avvicinare i più giovani alla categoria usufruendo dell’ “esca” che sembrava poter garantire la nota serie Drive to Survive la quale, promettendo uno spettacolo che poi non viene ravvisato in pista, risulta più che altro uno specchietto per le allodole.

Non consideriamo poi il costo sempre più elevato dei biglietti, nonché la gestione opinabile del calendario, che se comparati a quelli del World Endurance Championship, non fanno altro che rincarare la dose.

Situazione diametralmente opposta, dunque, quella che le due serie stanno vivendo negli ultimi anni, con la Formula 1 che, qualora non dovesse riuscire a definire il suo futuro e a risollevarsi presto, potrebbe addirittura peggiorare la propria condizione, con la conseguenza di perdere ulteriore seguito e prestigio.

Quale sarà la situazione nel futuro prossimo non ci è dato saperlo, ma ci auguriamo, per il bene della storia e del panorama motoristico, che il WEC possa mantenere il trend positivo acquisito e che la Formula 1 possa risalire la china, garantendoci due serie di assoluto livello e tanto spettacolo per i tifosi.

Il FIA WEC vive una nuova epoca d'oro mentre la F1 crolla negli ascolti. Scopriamo insieme i dati e le ragioni di due risultati così diversi.

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