Il mondo del motorsport è un ambito in continua evoluzione, che spinge sempre al cambiamento e punta a migliorare anche le diverse sfaccettature che la compongono. Uno dei cambiamenti più imminenti ed importanti è quello che riguarderà il 2026. Anno che vedrà una rivoluzione al regolamento e l’obiettivo emissioni zero. Ma ci sono molte altre piccole rivoluzioni che si possono attuare, ed è proprio di questo che parla Toto Wolff.
Da sempre promotore di evoluzioni e miglioramenti che possano favorire il mondo che ci circonda, in un’intervista a ORF, radiotelevisione nazionale austriaca, Wolff spiega un ulteriore cambiamento che vorrebbe attuare.
“La F1 ha un problema di reputazione, perché siamo uno sport in cui sono soprattutto gli uomini a ricoprire posizioni dirigenziali e a bordo delle auto, e noi vogliamo fare di più”.
Il progetto Academy:
Qesta volontà di cambiamento è indubbiamente sostenuta da Susie Wolff, moglie di Toto. La scozzese ha un’importante esperienza come pilota. E dal 2023 si occupa del progetto Academy. Si tratta una competizione dedicata a sole donne con lo scopo di promuovere il mondo del motori anche tra le ragazze. Inoltre, vuole favorire l’accesso delle giovani nei campionati più importanti. Grazie al successo della passata stagione, quest’anno si svolgeranno sette gare, durante i weekend della F1.

Nel 2023, il campionato è stato vinto da Bianca Bustamante con il team italiano Prema. Il giovane talento farà parte del Programma di Sviluppo Piloti della McLaren.
Wolff sulla diversità:
Come spesso sottolineato da Wolff, è importante il potere della visibilità delle donne in questo ambito. Negli ultimi anni, la componente femminile coinvolta in questo mondo è sicuramente aumentata. Ci sono sempre più donne partecipi in vari ambiti e ruoli. Che possa essere il ruolo del reporter, del giornalista, membro del team e tante altre sfaccettature di questo sport. Di certo, alcuni volti sono divenuti più noti di altri. Ne è un esempio quello di Hannah Schmitz, Principal Strategy Engineer per Red Bull.

Ed è lo stesso Wolff a sottolineare: “Vogliamo più donne, vogliamo più diversità in questo sport, vogliamo essere trasparenti“.

