Presentato il format dell'evento IndyCar al Thermal Club

IndyCar | Ecco il format per l’evento del Thermal Club

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La IndyCar Series ha reso pubblico quello che sarà il format per l’evento extra-campionato previsto al Thermal Club.

Ad una settimana all’inizio delle danze, la IndyCar Series ha ufficialmente annunciato il format del “The Thermal Club $1 Milion Challenge”, l’evento extra-campionato che avrà luogo nell’omonimo circuito della California, situato vicino a Palm Springs.

Come recita già il nome, sono previsti in palio un milione di dollari (più precisamente 1.756.000 $), che saranno suddivisi tra i 27 partecipanti della corsa. Al vincitore andranno 500 mila dollari, al 2°
classificato 350 mila, al 3° 250 mila ed al 4° e 5° rispettivamente 100 e 50 mila dollari. Tutti gli altri (dal 6° al 27°) riceveranno un “premio di partecipazione” di 23 mila dollari.

L’evento sarà incredibilmente esclusivo, in quanto solo una cerchia ristretta formata da qualche migliaio di ospiti (i membri iscritti al Thermal Club ed altri appassionati di spicco) potrà assistere all’evento direttamente in circuito. Il primo giorno (il 21 Marzo) ci sarà l’accoppiamento di ogni membro del Thermal Club ai 27 piloti e team iscritti alla gara, con gli appassionati che godranno di diversi privilegi, tra cui delle vere e proprie sessioni di “coaching” da parte dei piloti con cui saranno accoppiati che li potranno istruire alle corse. Inoltre ci sarà una vera e propria full immersion, in quanto avranno anche la possibilità di assistere ai meeting del team.

Come funziona il format: la qualifica

Oltre all’accoppiamento di piloti ed appassionati, ci sarà anche un’estrazione casuale che dividerà la griglia in 2 gruppi, che andranno a svolgere la sessione di qualifica prevista per il 23 Marzo (la notte del 24 Marzo italiana). Entrambi i gruppi avranno a disposizione 12 minuti di tempo per percorrere un giro lanciato, con anche la possibilità di usufruire di 40 secondi di push to pass, cosa che accadrà per la prima volta in una qualifica della IndyCar. In caso di red flag il cronometro si fermerà, ma lo farà solo alla prima di esse. Con una seconda red flag, il tempo continuerà a scorrere. Queste qualifiche andranno a determinare la griglia di entrambe le “gare di qualificazione” al main event: la gara della sfida al milione.

Come funzionano le gare

Le gare saranno una vera e propria sfida ad eliminazione. Le sfide previste per “il grande giorno” saranno infatti 3, con le prime 2 che verranno chiamate “Heat Races”, reintrodotte in IndyCar per la prima volta dall’Iowa 2013.

Ma cosa sono le Heat Races? Delle vere e proprie manche, appunto, ad eliminazione che andranno a determinare l’accesso a Gara 3: la finalissima della sfida per i 500 mila dollari. I 2 gruppi di piloti sorteggiati il 21 Marzo si sfideranno per 10 giri (o un cronometro di 20 minuti), ed in caso di neutralizzazioni le tornate percorse non conteranno, col tempo che continuerà però a scorrere. Saranno disponibili 2 set di gomme, ma i piloti potranno rientrare ai box solo nel caso di interventi necessari alla vettura. In più, analogamente alla qualifica, saranno disponibili 40 secondi di Push to pass.

I primi 6 classificati di queste Heat Races andranno a comporre la griglia di 12 piloti della finale. Per Gara 3 sono previsti 20 giri da percorrere, con una pausa che avrà inizio non appena completato il 10° giro. Durante questa pausa di 10 minuti i team ed i piloti potranno fare rifornimento, fare aggiustamenti ad angolazione delle ali ed anche cambiare le gomme. Gli pneumatici utilizzabili saranno però solo quelli usati precedentemente durante la heat race, ed il cambio gomme dovrà essere approvato dalla direzione gara.

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Amante dei motori e del ciclismo, soprattutto su sterrato e Pietre. La Parigi-Roubaix e la 500 miglia di Indianapolis un mantra

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