Se da un lato le prestazioni delle prime due gare non lo preoccupano, dall’altro per Ricciardo potrebbe essere il suo ultimo anno in F1.
Assieme ad Oscar Piastri, sarà Daniel Ricciardo il protagonista in Australia in questo weekend.
Tutta la Racing Bulls è chiamata al riscatto, dopo una campagna pubblicitaria fortissima e delle aspettative altissime createsi con il rafforzamento dei rapporti con Red Bull.
Le prime due gare per VCARB sono state un vero e proprio flop se pensiamo ai rumors usciti durante l’inverno, con Yuki Tsunoda e Daniel Ricciardo che non sono ancora andati nemmeno vicini alla zona punti.
Le preoccupazioni dei rivali, che temevano una RB19-bis in pista, si sono calmate con l’avvio di stagione.
Il regolamento tecnico è ancora molto solido su questo punto di vista, e ogni scambio di materiale tra Racing Bulls e la scuderia senior Red Bull avrebbe comportato importanti sanzioni.
Le difficoltà della squadra di Faenza si possono trovare proprio qui, nell’incapacità di sviluppare un’auto abbastanza competitiva per lottare tra i primi 10 durante l’inverno, rimandando gli obiettivi con gli aggiornamenti durante la stagione.
Il pilota più atteso, Daniel Ricciardo, non si è messo ancora in luce sulla VCARB-01, subendo il sorpasso dal compagno in entrambe le prime due gare stagionali.

Ricciardo non si sbilancia per il 2024, pensando solo al presente
Dal suo ritorno in F1 con AlphaTauri, solo 3 volte su 9 Ricciardo è stato capace di superare Yuki Tsunoda in gara. Il pilota australiano comunque non si preoccupa delle prestazioni all’inizio del 2024, convinto di migliorarsi durante la stagione.
“Dopo le prime due gare non è stato fantastico, ma non è una preoccupazione“.
“Sono due gare su 24, c’è un sacco di nuova gente nella squadra, quindi è molto presto, ma voglio assolutamente avere un buon fine settimana e fare bene.”
In queste dichiarazioni traspare molto equilibrio e pragmatismo da parte di Ricciardo, che però si lascia andare anche a qualche previsione per il futuro.

La sua presenza nell’ambiente Red Bull è sicuramente dovuta all’instabilità costante del posto di Perez e la scuderia stessa ha puntato sul suo ritorno per poterlo inserire di nuovo al vertice se dovesse partire il messicano.
Nonostante tutto però, Daniel non vuole pensare ad un passaggio in Red Bull, vivendo la stagione un weekend alla volta.
“Non guardo troppo lontano al futuro. Penso al sedile della Red Bull? No“.
“Non credo a nessuna delle storielle, per così dire. So, ovviamente, qual è la mia posizione nella squadra. So, diciamo, alcune cose che potrebbero accadere se faccio davvero bene. Ma è tutto”.
“So che se otterrò dei risultati davvero buoni, forse si presenterà l’opportunità“, ha aggiunto l’australiano.
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