Poche ore fa, la FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) ha comunicato l’esito ufficiale riguardante le indagini interne svolte sul Presidente Mohammed Ben Sulayem. Il numero uno della Federazione era indagato per due ragioni. In primis per aver tentato di cambiare il risultato del GP d’Arabia 2023 e poi per aver cercato di cancellare il GP del Nevada, sempre nel 2023. Il Comitato Etico della FIA aveva perciò deciso di aprire un’indagine interna, al fine di chiarire ogni dubbio. Ed a distanza di qualche settimana arriva la conferma: il caso è risolto e Ben Sulayem scagionato.
Le accuse contro Ben Sulayem:
“Il Dipartimento di conformità della FIA, supportato da consulenti esterni, ha condotto indagini approfondite sulle accuse relative ad una potenziale interferenza nelle decisioni sportive durante gli eventi di Formula Uno nel 2023.“

“Il Presidente della FIA è stato scagionato da qualsiasi illecito in merito alle accuse di aver interferito con la decisione dei Commissari Sportivi di revocare una penalità aggiuntiva alla vettura 14 (Alonso) a seguito di un appello presentato dell’Aston Martin Aramco Cognizant F1 Team al Gran Premio dell’Arabia Saudita 2023. E di aver tentato di interferire con il processo di certificazione della pista per il Gran Premio di Las Vegas 2023”.
”Le preoccupazioni sulle potenziali interferenze sono state portate all’attenzione del Compliance Officer della FIA. E successivamente trasmesse al Comitato Etico della FIA ai sensi dell’articolo 32.2.5 dello Statuto FIA”.
Il verdetto della FIA:

“È seguita una solida e ampia revisione indipendente durata 30 giorni, che ha incluso interviste a 11 testimoni. Le accuse contro il presidente della FIA erano infondate e sono state presentate prove evidenti oltre ogni ragionevole dubbio a sostegno della decisione del Comitato Etico della FIA”
”La certificazione è stata completata e approvata a tempo debito. La completa collaborazione, trasparenza e conformità del Presidente durante tutto il processo di questa indagine è stata molto apprezzata”.
Si chiude così un caso che aveva preoccupato il circus della Formula 1. E d’ora in poi Ben Sulayem potrà continuare a svolgere le sue attività normalmente. Si può quindi dire che almeno un caso è stato chiuso definitivamente.

