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Albon e Sainz, i fratelli dell’appendicite

Alex Albon ha elogiato Sainz per la vittoria in Australia raccontando come ci si sente dopo la rimozione dell’appendice.

Nonostante le parole caute di Vasseur e del medico, Carlos Sainz è già rientrato a pieni ritmi nel primo weekend possibile, quello australiano. La gara che ha condotto il numero 55 infatti è stata impeccabile ed ha riportato a Maranello una vittoria che mancava da Singapore dello scorso anno, dove vinse sempre lui. La doppietta non arrivava invece addirittura dalla prima gara dei nuovi regolamenti, quindi il Bahrain, nel 2022. Questo rientro spettacolare però era tutt’altro che scontato. Infatti Albon, l’altro pilota sulla griglia che si è sottoposto alla rimozione dell’appendice durante il weekend di gara di Monza 2022, ha elogiato Sainz.

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Il thailandese ha definito “impressionante” il lavoro che Sainz ha svolto ed è stato molto in contatto con lo spagnolo durante le due settimane tra i weekend. Inoltre, Albon ha continuato così: “Ero nel suo garage giovedì per dargli qualche consiglio su come rendere il suo sedile più comodo. Ha fatto un grande sforzo. Le persone dimenticano che non solo ti sottoponi ad un’operazione, ma non ti alleni per due settimane quindi cala anche la condizione atletica. Non è per nulla facile.

Alex Albon confronta le situazioni

In seguito, Albon ha confrontato la sua operazione con quella di Sainz. “Io ho avuto un ulteriore problema che non riguardava la mia appendice – quanto una complicazione respiratoria, ndr. – ma avevo comunque una settimana in più per recuperare, quindi sono state circostanze un po’ diverse. L’adrenalina è bellissima, nasconde il dolore. Vi posso assicurare che non era a suo agio nella macchina. I primi giri sono strani. […]” Il thailandese ha poi concluso: “Non sono sicuro che il corpo umano sia disegnato per sopportare 5 o 6G. Nel corpo succedono cose strane, ma ho fatto un ottimo lavoro.

Bisogna fare un grande plauso ai due piloti che hanno messo tutti loro stessi per fare il loro lavoro al meglio non tralasciando però la loro salute.

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