Messa in archivio la 6 Ore di Imola, conclusa con la vittoria della Toyota #8 davanti alla Ferrari #50, andiamo a scoprire insieme le notizie più importanti della settimana.
Estre, ritorno in prestito nel WEC?
È notizia degli ultimi giorni che Kevin Estre – fino alla scorsa stagione impegnato con Porsche fino al ritiro delle quattro 963 al termine del 2025 – potrebbe (ri-) trovare spazio nel WEC. L’opzione tirata in ballo da diverse testate dopo qualche soffiata da insider nel paddock (riportate inizialmente da Endurance24) è che il francese, attualmente impegnato nel campionato IMSA (sempre con Porsche) potrebbe trovare spazio su una delle Toyota TRO10 nel 2027. Parlando a Sportscar365, ha sottolineato come correrà già per un altro team nonostante il contratto con Porsche (Estre correrà con TDS Racing in LMP2 a Le Mans, ndr.), quasi ad indicare che un altro prestito non sarebbe da escludere.
Toyota vince e fa 50 su 100
La 6 Ore di Imola dello scorso fine settimana è stata la cinquantesima vittoria per Toyota che, alla centesima apparizione nel WEC, ha spodestato Ferrari dal trono a casa propria per prendersi, ancora, il primo centro stagionale. A detta di Brendon Hartley, tra i protagonisti a bordo della #8 vincitrice, una buona parte del lavoro è stata fatta già al sabato con la conquista della prima fila. “Il grande colpo l’abbiamo fatto sabato. Ryo (Hirakawa, ndr.) è riuscito a portare la macchina in prima fila in modo totalmente inaspettato. Non era quella la nostra aspettativa per le qualifiche ma ci ha caricato, regalandoci una vittoria ancor prima della gara“.

“[…]. Siamo stati un po’ fortunati con la VSC per cambiare le gomme. Alla fine, invece, Kamui (Kobayashi, ndr.) ha fatto un gran lavoro stando fuori e dando fastidio alla #51, lasciandoci un po’ di spazio. È stato bello avere questo tipo di lavoro di squadra […]“, ha poi proseguito. Le dichiarazioni dello statunitense e degli altri protagonisti del colpaccio nipponico a Imola le potete trovare qui.
Le opzioni per tenere le A424 in pista
Nonostante l’ufficialità della chiusura del programma Alpine arrivata ormai a febbraio, il vice-presidente di Alpine Tech Axel Plasse ha fatto capire e affermato che la casa francese sta valutando diverse opzioni per mantenere le A424 in pista anche dopo la chiusura del proprio programma. “Il futuro è in pista. Quest’anno dovremo performare ad un certo livello in pista per capire se avremo un futuro. Sono abbastanza sicuro che non sono Signatech ma anche i piloti e tutta la squadra di Alpine possa avere un futuro”, ha esordito a Imola.

“A proposito della macchina non posso dire nulla al momento, ma vedremo. Come potrete immaginare stiamo lavorando a diverse opzioni. Vista la qualità dei talenti che abbiamo nel reparto motori e nel reparto elettrico abbiamo ottime opzioni – ha poi corretto Plasse, che ha essenzialmente rimpiazzato il dimissionario Famin – Stiamo avendo molte discussioni con diversi potenziali azionari e/o compratori. Ovviamente non posso fare nomi, ma le possibilità sul tavolo sono buone”, ha riaffermato, concludendo. Al momento, ciò che sembra più probabile è che un team privato si iscriva al WEC (o all’ALMS, che accoglierà per la prima volta le Hypercar nella stagione 2026-27) utilizzando quanto prodotto a Viry-Chatillon.
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