Maximilian Gunther vince l’E-Prix di Tokyo davanti ad Oliver Rowland, a podio in casa della Nissan, e Jake Dennis.
Maximilian Gunther si porta a casa la prima vittoria stagionale, in quel di Tokyo, grazie ad una grande tattica ed una difesa spettacolare all’ultimo giro su Oliver Rowland. Il britannico ottiene il 3° podio di fila in casa della Nissan e precede Jake Dennis, arrivato 3°. Concludono la top 5 Antonio Felix Da Costa e Pascal Wehrlein. Solo 7° Nick Cassidy, in una giornata da dimenticare per Jaguar. Il suo compagno di squadra Evans è infatti costretto al ritiro a gara in corso, dopo un contatto con Sébastien Buemi.
Il (breve) racconto delle qualifiche
Nelle qualifiche di questa notte Oliver Rowland ha portato la pole position a Nissan nel proprio weekend casalingo, con Maxi Gunther ed Edoardo Mortara che si sono piazzati alle sue spalle. Parte solo 19° Nick Cassidy, il cui tempo è stato eliminato nella fase a gruppi per un troppo consumo d’energia durante il proprio tentativo. Ottima la prestazione di Nico Muller, riuscito ad avanzare per la prima volta quest’anno alla fase a duelli.
Segue la griglia di partenza:


Il racconto della gara
Si spengono le luci ed è ottima la partenza del pole man Oliver Rowland. Parte bene anche Edoardo Mortara, che brucia allo stacco frizione Maximilian Gunther e si porta all’inseguimento del britannico.
Parte bene anche Jake Dennis, che prova a sua volta a sorpassare la Maserati di Gunther ma senza riuscirci. Riesce tuttavia a guadagnare una posizione, sopravanzando Sette Camara, portandosi 4°. Al 6° giro su 33 viene esposta la bandiera gialla ed a causarla è Jake Hughes, che viene a contatto con Di Grassi in curva 16 e va a sbattere contro le barriere. Il pilota McLaren fortunatamente riesce a ripartire, ma ritrovandosi in ultima posizione. Arrivano anche le prime attack mode, usate sia dai piloti nelle ultime posizioni (Buemi, Fenestraz, Hughes e Bird), sia da Pascal Wehrlein che al 9° giro attiva 6 minuti di boost aggiuntivo. Nel frattempo, la davanti, Oliver Rowland costruisce un gap di più di un secondo sui diretti inseguitori, attivando anche l’attack mode al giro 11 con 2 minuti di boost. Gunther però si riavvicina, per poi issarsi in testa alla corsa dopo l’attivazione di 6 minuti di potenza aggiuntiva da parte di Oliver Rowland. Il britannico però ritorna in testa al 14° giro, quando anche il tedesco attiva l’attack mode perdendo la posizione anche su Mortara. Maxi ci mette poco a ritornare in seconda piazza, in quanto sorpassa Mortara pochi istanti dopo.
Nel mentre che Da Costa sorpassa Jake Dennis per la quarta posizione, Mitch Evans va a sbattere danneggiando irreparabilmente la vettura. Il neozelandese viene a contatto con Sébastien Buemi in curva 7, ma c’è anche un secondo contatto in quanto si toccano De Vries e Di Grassi. Entrambi sono costretti al ritiro.
Poco dopo anche Wehrlein va all’attacco di Dennis, arrivando anche leggermente al contatto con la vettura del pilota Andretti che perde però la posizione anche su Norman Nato scivolando 6°. A suo tempo perde posizioni anche Wehrlein, che scivola 8° con un’ala anteriore visibilmente danneggiata. La gara deve però neutralizzarsi a causa della chiamata in pista della Safety car, a causa dei detriti lasciati dalla Jaguar di Evans.
Ripartenza e prosieguo della corsa
Si riparte al giro 22, con Oliver Rowland a gestire il regime di ripartenza lanciata. Al segnale di bandiera verde Rowland allunga su Maximilian Gunther, preso probabilmente in controtempo dall’allungo del britannico in quanto perde diversi metri. Il tedesco però si riavvicina subito, con Mortara che è attaccato al suo posteriore. Dopo la ripartenza avviene un po’ di selezione, col gruppo che “si spacca” in 3 tronconi.
Al 25° giro su 33 i diversi tentativi di Gunther di passare Rowland vanno a compiersi, con la Maserati che sale in testa alla corsa sverniciando la Nissan sul rettilineo tra curva 9 e 10. Gunther va poi ad allungare su Rowland, portandosi a più di un secondo di distacco in 2 giri ed attivando successivamente i suoi 4 minuti rimasti di attack mode.
Anche Mortara attiva l’attack mode, ma perde la terza posizione in favore di Da Costa e successivamente anche contatto dal pilota in quarta posizione: Jake Dennis. Poco dopo Robin Frjins viene a contatto con Norman Nato in curva 7, perdendo completamente l’ala anteriore. Nato verrà poi penalizzato di 5 secondi, colpevole di aver causato l’incidente con il pilota olandese.
Negli ultimi 2 giri si infiamma la lotta per il podio, con Da Costa che va all’attacco di Rowland senza però mettere a segno il colpo. Da questo tentativo ne approfitta Jake Dennis, che sale in terza posizione.
Bandiera a scacchi, Maxi Gunther vince l’E-Prix di Tokyo
Dopo un ultimo giro passato completamente in difesa, Maximilian Gunther prende la bandiera a scacchi vincendo l’E-Prix di Tokyo. 2° Oliver Rowland e 3° Jake Dennis, mentre Da Costa e Wehrlein concludono in 4a e 5a posizione. Nel post gara viene squalificato Edoardo Mortara per un eccessivo consumo d’energia. Lo svizzero era arrivato 6° al traguardo.
Ecco l’ordine d’arrivo:

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