Anche questo fine settimana George Russell è stato protagonista di uno scontro in pista che ha portato qualche discussione, ma questa volta al posto di Alonso c’era Piastri. Nei giri finali (il 50°) del gran premio del Giappone, all’ultima chicane prima del rettilineo finale, Russell ha cercato di sorpassare il pilota australiano, con una manovra che ha portato molte critiche. Il pilota Mercedes ha cercato di andare all’interno dell’avversario, ma con troppa velocità in curva. In questo modo, Piastri si è visto obbligato a tagliare la chicane.

Così, il pilota della McLaren si è ritrovato davanti a Russell, che tuttavia non ha richiesto la posizione, ripresa poi poco dopo. Questa situazione ha portato numerose critiche ed anche ad un’investigazione al termine della gara. Convocati entrambi dai commissari per ascoltare le loro versioni di quanto accaduto, poco fa è arrivato il verdetto.
“Gli standard di guida tacciono su quale azione sia richiesta a un pilota che esce dalla pista per evitare una collisione o che, costretto a uscire, rientra in pista in sicurezza e mantiene la posizione. Non che questo sia un punto determinante, ma notiamo anche che sia i piloti che i rappresentanti dei team hanno concordato che questo incidente non giustificava l’imposizione di alcuna penalità.“

Spiegando inoltre: “All’ingresso della curva 16 l’asse anteriore dell’auto #63 si trovava davanti agli specchietti dell’auto #81. Pertanto, secondo gli standard di guida, l’auto #63 aveva diritto allo ‘spazio di gara’ alla curva 16. Il pilota della vettura 63 ha lasciato spazio sufficiente all’uscita della curva 16 affinché la vettura 81 potesse affrontare la curva rimanendo in pista.
La vettura 81 ha tagliato la chicane ed è rientrata in pista davanti alla vettura 63 in condizioni di sicurezza”.
Non ci sarà quindi nessuna penalità per Russell, poiché l’inglese ha lasciato abbastanza spazio a Piastri all’uscita della curva 16. E l’ordine di arrivo rimane invariato, con il pilota Mercedes al settimo posto e l’australiano alle sue spalle.
Il britannico ha così commentato l’accaduto: “È stata una mossa tardiva da parte mia e siamo entrati in contatto. Ma c’era abbastanza spazio per entrambi in pista. Mi sarebbe dispiaciuto finire dietro di lui.“

