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[ANALISI] A centro gruppo Tsunoda e Hulkenberg dettano legge

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Nico e Hulkenberg e Yuki Tsunoda si sono giocati l’ultima posizione dei punti in Giappone. Alla fine a spuntarla è stato il padrone di casa. Ma come ci è riuscito? Quali sono state le forze in campo a Suzuka nelle retrovie?

Ci si sofferma spesso sui piloti di testa, dimenticandoci che sì, anche dietro sono vicini. E così come c’è una lotta ravvicinata tra P3 e la P10 senza ritiri o problemi dei top team, così c’è lotta anche per quella che in teoria sarebbe la P11. Tuttavia, in Giappone, Lance Stroll ha pagato una qualifica difficile e una velocità di punta bassa che non l’ha aiutato nella rimonta. Così si è liberato uno slot per la P10 che Yuki Tsunoda ha abilmente sfruttato.

Partiamo con un confronto tra Yuki Tsunoda e Nico Hulkenberg, piloti che si sono classificati rispettivamente in P10 e in P11. Ci sentiamo di dire che, senza lo stallo al via, il tedesco sarebbe terminato ancora una volta in zona punti. I due, dopo la prima ripartenza, sono praticamente sulla stessa strategia di gara.

Nico e Hulkenberg e Yuki Tsunoda si sono giocati l'ultima posizione dei punti in Giappone. Alla fine a spuntarla è stato il padrone di casa. Ma come ci è riuscito? Quali sono state le forze in campo a Suzuka nelle retrovie?

Nella prima parte di gara, entrambi si fermano molto presto e si mettono su gomme dure. Tsunoda fa uno stint di soli 15 giri, Hulkenberg allunga fino al 33°. In questi 11 giri, Tsunoda guadagna quasi 2 secondi al giro su Hulkenberg, che fermandosi dopo dà vita ad uno stint finale molto più breve e veloce. Il tedesco gira un secondo al giro più veloce del giapponese. Ma non basta. Il passo gara complessivo, aggiustato per differenti strategie e gomme, dice che Hulkenberg era mediamente più veloce di circa 2 centesimi. Praticamente lo stesso passo.

Nico e Hulkenberg e Yuki Tsunoda si sono giocati l'ultima posizione dei punti in Giappone. Alla fine a spuntarla è stato il padrone di casa. Ma come ci è riuscito? Quali sono state le forze in campo a Suzuka nelle retrovie?

È doveroso spendere due parole di elogio per Nico Hulkenberg. Il confronto con Kevin Magnussen, quest’anno, semplicemente non regge. Nonostante le strategie diverse, Hulkenberg è costantemente più veloce, ad eccezione di quei 10 giri a cui accennavamo poc’anzi. Il tedesco ha girato mezzo secondo a giro più veloce del danese in gara e si candida prepotentemente per un sedile in Sauber nel 2025. E in Audi nel 2026.

Nico e Hulkenberg e Yuki Tsunoda si sono giocati l'ultima posizione dei punti in Giappone. Alla fine a spuntarla è stato il padrone di casa. Ma come ci è riuscito? Quali sono state le forze in campo a Suzuka nelle retrovie?

Allargando la finestra ad un confronto più ampio si nota come Alpine non ne avesse proprio, con nessun tipo di gomme. Si nota come le hard nel primo stint di gara non hanno funzionato, così come successo con Mercedes. Va meglio nel secondo stint, ma resta comunque la vettura più lenta del lotto. Sauber benino con Bottas. Nei primi due stint riesce a pareggiare il passo dei migliori ma paga un finale più lento. Sargeant parte bene, poi l’errore al pit e l’errore in pista ne compromettono il weekend. È il più veloce nel finale semplicemente perché monta prima le medie e poi addirittura le soft.

Sarebbe stato interessante vedere la Williams di Albon però, poiché Sargeant in alcuni frangenti di gara è sembrato riuscire a pareggiare il passo addirittura di Tsunoda. Dal giro 10 al giro 20 ad esempio, mentre il giapponese ha avuto dei picchi, l’americano è sembrato più costante. Anche nello stint centrale, in termini di ritmi, i due non sono sembrati così lontani. Paragonare il finale è totalmente inutile per il motivo citato un paio di righe fa.

Nico e Hulkenberg e Yuki Tsunoda si sono giocati l'ultima posizione dei punti in Giappone. Alla fine a spuntarla è stato il padrone di casa. Ma come ci è riuscito? Quali sono state le forze in campo a Suzuka nelle retrovie?

In conclusione, c’è da dire che stiamo assistendo ad un grande inizio di stagione da parte di Nico Hulkenberg e Yuki Tsunoda. Soprattutto se paragonato ai loro due compagni di squadra.

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