Dopo la seconda posizione di Hamilton nella gara Sprint, la domenica della Mercedes ha ancora un sapore amaro.
Un periodo lunghissimo di delusioni per tutto l’ecosistema della scuderia di Brackley, non interrotto dalla nuova W15. La Mercedes, anche a Shanghai, fatica tremendamente. Un’altra gara fuori dalla top 5, la quarta delle cinque disputate in questo avvio di campionato.
Cronaca avversa di una battaglia con troppi rivali, a partire dalla propria vettura, quella di Lewis Hamilton e George Russell. Condizionati da un’auto che, evidentemente, non riesce a venire a capo dei problemi di correlazione citati ad inizio stagione da Toto Wolff, gli scudieri della W15 hanno portato a casa una P6 e una P9. Hamilton è stato aiutato dal proprio talento e dalle Safety Car a completare una rimonta dalla 18esima piazza.
Alle domande della stampa, Toto Wolff ha analizzato la scarsa prestazione offerta dalla 15esima edizione della Mercedes. “Volevamo essere un po’ più aggressivi per fare qualcosa di diverso. Abbiamo provato con Lewis, forse è stato un passo più lungo della gamba“, queste le parole del numero 1 del team tedesco.
“La vettura non era veloce, basta vedere i dati: stravolgere i set-up non era la cosa giusta da fare“, a dimostrazione che, anche in questa circostanza, si è capito poco nel paddock, lato Mercedes.

Wolff, durante le interviste, si è lasciato sfuggire una piccola indiscrezione sul prossimo appuntamento del mondiale, a Miami. “Abbiamo qualcosa per Miami, sembra essere un buon passo avanti. Vediamo dove ci porterà“. Nessuna eccessiva anticipazione da parte di Toto, aggiornamenti ancora ignoti.
L’unica certezza è posta nell’irrefrenabile voglia, da parte di tutti a Brixworth e Brackley, di porre fine a questo tormento che accompagna da troppo tempo la “Stella a tre punte”.

