Il resoconto delle qualifiche dell’E-Prix di Monaco. Wehrlein in pole position, battuto Vandoorne in finale. Terzo Evans davanti a Cassidy, delude Dennis.
Dopo una brevissima pausa, le vetture di Formula E sono tornate in pista tra le stradine di Monaco, con i piloti che si sono sfidati nelle qualifiche. La seconda sessione di prove libere aveva visto Evans chiudere in vetta, ma la pole position è andata a Pascal Wehrlein, che lo ha battuto in semifinale. P2 per Vandoorne, che ha avuto ragione di Cassidy. Di seguito il resoconto della sessione.
Gruppo A
Dopo i classici primi giri di preparazione, il primo a far segnare un tempo interessante è stato Rowland con il suo 1:31.566. Dietro di lui si sono piazzati Gunther, Evans e Wehrlein, tutti racchiusi in poco più di due decimi. Concluso il primo tentativo, tutti i piloti sono tornati in pista a circa 4 minuti dalla fine. In questo caso, non sono mancati i miglioramenti: Frijns si è portato in prima posizione girando in 1:31.1, ma è stato subito battuto da Wehrlein, capace di girare in 1:31.041. Subito dopo, sono passati sul traguardo Gunther e Da Costa, che hanno fermato il cronometro a pochi millesimi dal tedesco prendendosi rispettivamente la P2 e la P3.
Sotto la bandiera a scacchi, però, è arrivato Evans che ha messo tutti d’accordo: l’inglese è stato il primo a scendere sotto il muro del 31 (1:30.697). Assieme al pilota Jaguar, si sono quindi qualificati alla fase finale Wehrlein (+0.154), Gunther (+0.361) e Da Costa (+0.371). Eliminato per pochi millesimi Frijns, mentre ha deluso Rowlan, solo in nono.

Gruppo B
Nel secondo gruppo, in casa McLaren è da segnalare l’assenza per infortunio di Bird, sostituito da Barnard per questo weekend. Dopo neanche 3 minuti, Vergne ha fatto segnare un ottimo tempo, passando sul traguardo in 1:31.0. Alle sue spalle si sono piazzati Hughes, Vandoorne e Buemi, mentre sono rimasti fuori dalla top 4 Cassidy e Dennis. Dopo il rapido pit stop di metà sessione, la pista è migliorata notevolmente, con Mortara che si è portato subito in cima alla classifica. Sotto la bandiera a scacchi, però, tutti hanno abbassato i propri tempi. Alla fine, il più veloce è stato Vandoorne (1:30.593), seguito da Cassidy (+0.192), Buemi +(0.218) e Vergne (+0.255). Delusione per Dennis (solo nono) e Hughes, lontanissimi dalla qualificazione.
Di seguito il tabellone della fase finale.

Fase dei Duelli
Quarti di finale
Il primo scontro è stato di fatto un derby tedesco, con Wehrlein che ha sfidato Gunther. Il leader del mondiale ha strappato la qualificazione alle semifinali senza troppi problemi, fermando il cronometro in 1:29.8, risultando mezzo secondo più veloce rispetto al suo connazionale. La prima semifinale è stata completata da Evans, che è riuscito addirittura a girare in 1:29.725. L’inglese è stato 6 decimi più veloce rispetto a Da Costa, che ha perso parecchio tempo (quasi 4 decimi) nel settore centrale.
PIù combattuto, invece, il quarto di finale che ha visto di fronte Cassidy e Buemi, con il neozelandese che è riuscito ad avanzare nonostante un errore al tornatino. Il pilota dela Jaguar è riuscito a fare la differenza tra la chicane del porto e quella delle Piscine, chiudendo con un ottimo 1:29.8 (3 decimi più veloce rispetto al tempo di Buemi).
L’ultimo pilota a qualificarsi per le semifinali è stato infine Vandoorne, che ha vinto la sfida interna contro Vergne sfruttando una sbavatura del francese nel secondo settore.

Semifinali
La prima semifinale ha visto affrontarsi forse i due piloti più in forma della giornata: Wehrlein e Evans. A spuntarla è stato il tedesco, con Evans che dopo due settori combattutissimi ha commesso un errore alla chicane del porto. Il pilota Porsche ha chiuso il suo giro in 1:29.759 (4 decimi più veloce rispetto ad Evans), issandosi così in finale.
La seconda semifinale, invece, è stata incerta fino alla fine e caratterizzata dagli errori. Cassidy, sfruttando una Saint Devote non perfetta di Vandoorne, è stato in vantaggio fino alla fine del secondo settore, ma un piccolo contatto con il muro prima delle Piscine e un lungo all’ultima curva lo hanno portato a girare addirittura in 1:30.7. Il belga si è quindi preso la finale con un 1:30.3 tutt’altro che entusiasmante.
Finale
Lo scontro finale è stato facilmente vinto da Wehrlein, che ha costruito buona parte del suo vantaggio nel primo settore. Il tempo che è valso la pole position al tedesco è stato un 1:29.861, con Vandoorne che non è riuscito a scendere sotto l’1:30.3. L’alfiere Porsche ha quindi conquistato i primi 3 punti in palio del weekend, mentre il punto del giro più veloce è andato a Evans (1:29.725 nei quarti di finale). Qui la classifica completa.
Appuntamento alle ore 15 con la gara che si preannuncia piena di sorprese!

