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Nico Hulkenberg, da senza sedile a pilota Audi: la carriera di un pilota sottovalutato

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Due anni fa, Nico Hulkenberg aveva da poco sostituito Sebastian Vettel in Aston Martin per le prime due gare della stagione. Una volta che il quattro volte campione del mondo guarì dal COVID, il suo connazionale venne nuovamente relegato ai margini. Due buone prestazioni, in Bahrain e in Arabia Saudita, che non valsero a nulla.

Ci era abituato, Nico, a questo. Era successo anche nel 2020, quando sostituì Sergio Perez per due gare e Lance Stroll per una, sempre a causa del Coronavirus. Tre gare, un terzo posto in qualifica e due arrivi a punti. Poi, di nuovo nulla. Le ottime prestazioni non sono servite a nulla. O forse no.

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Perché, dopo la fine del 2022, Guenther Steiner lo chiama. Lo vuole in Haas al fianco di Kevin Magnussen per il 2023. E Hulkenberg si fa trovare pronto. Una prima fila in Canada, un’ottima sprint in Austria e purtroppo solo un arrivo a punti la domenica.

I risultati non gli hanno mai sorriso. Una pole position e un quarto posto come miglior risultato in gara in 13 stagioni non dimostrano le sue vere capacità, che vanno ben oltre le statistiche. Per fortuna, però, Audi se n’è accorta e ha deciso di sceglierlo come il primo pilota del suo viaggio in Formula 1.

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Un pilota tedesco in una Casa tedesca. Audi non ha mai nascosto di voler entrare in Formula 1 con un connazionale nella propria lineup e Hulkenberg, oltre ad essere l’unico pilota tedesco in griglia, è tra i più esperti in circolazione.

Dall’esordio con Williams (terminando la stagione d’esordio con la pole in Brasile) al ritorno in Formula 1 con Haas, passando per il fantastico 2013 con Sauber, le parentesi in Force India e il titolo di best of the rest con Renault, battendo il compagno Carlos Sainz.

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Hulkenberg è abituato a lavorare lontano dai riflettori. Lo dovrà fare anche l’anno prossimo, data la scarsa competitività dell’attuale Sauber. Ma dal 2026 guiderà per una delle case automobilistiche più importanti del mondo. Che il sacrificio ripaghi sempre non è certo sconosciuto al pilota di Emmerich. Sperando in un lieto fine, nel podio a lungo bramato e mai raggiunto.

Era senza un sedile. Presto sarà il primo pilota nella storia di Audi in Formula 1.

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