Lo svedese di Chip Ganassi Racing ha sfornato un capolavoro in quel dell’Alabama, capolavoro che forse è passato un po’ inosservato.
È arrivato il momento di parlare di Linus Lundqvist. In un weekend in cui gli occhi erano tutti puntati su Penske, a cui era stata tolta la vittoria di St.Petersburg conquistata da Newgarden, il rookie svedese tira fuori dal cilindro una prestazione superba e sicuramente inaspettata.
È arrivato il momento di lodare Linus Lundqvist, colui che nel 2023 (pur ritrovandosi senza un sedile full time) al suo debutto in IndyCar a Nashville si qualifica in Fast 12 ed in gara ottiene il giro veloce, nonostante il ritiro.
Ma, soprattutto, è il momento di dare merito a questo pilota, che alla sesta gara in IndyCar ha ottenuto il suo primo podio.

Questo primo podio non poteva arrivare in contesto e maniera migliore. Non bisogna dimenticare che Linus scattava addirittura dalla 19esima casella, “nell’ultima parte del gruppo”. La gestione della gara però è perfetta ed infatti Lundqvist riesce a scampare ad incidenti ed errori il che è già molto positivo visti, appunto, i tanti incidenti verificatosi in gara.
La cattiveria ed anche un muretto magistrale
Non manca neanche la cattiveria e le classiche “spalle larghe”, qualcosa che comunque Linus aveva già dimostrato nelle gare corse con Meyer Shank. Basta rivedere, ad esempio, il sorpasso su Grosjean o anche quello con cui si è guadagnato il terzo posto, superando con decisione un certo Alex Palou.
Un’altra qualità messa in risalto dallo svedese è la gestione della gomma: Linus rientra infatti al 37° giro per la seconda sosta di giornata e monta un set di alternate usato, che porta sino alla tornata 71. Le diverse caution lo hanno aiutato nel preservare lo pneumatico, è vero, ma 34 giri su un set di gomme usate non sono di certo pochi. Un plauso va però fatto anche al muretto della #8, che riesce infatti a compiere un capolavoro dal lato strategico, permettendo a Linus di percorrere altri 20 giri completamente a tavoletta, senza preoccuparsi della gestione di gomme e carburante. Questa scelta ha giocato un ruolo fondamentale, visto che tutti gli altri erano impegnati nel preservare il poco carburante e gomma che gli era rimasto.
Con questo podio Linus occupa ora l’8° posto in classifica piloti, con 62 punti conquistati, e speriamo che sia il primo di tanti.
Ancora una volta, un applauso a Linus Lundqvist.
Amante dei motori e del ciclismo, soprattutto su sterrato e Pietre. La Parigi-Roubaix e la 500 miglia di Indianapolis un mantra

