Il pilota finlandese esige regole più trasparenti per i piloti che ottengono vantaggio fuori dai limiti del circuito, facilitando il lavoro dei commissari nell’attribuzione delle penalità.
Il comportamento di Magnussen durante il fine settimana di Miami continua a suscitare opinioni discordanti, tra chi rimpiange i combattimenti “vecchia scuola” e chi invece invoca regole più stringenti. Appartiene alla seconda schiera Valtteri Bottas, che al termine della tappa in Florida ha chiesto una maggiore chiarezza da parte degli steward nel gestire situazioni in cui i piloti escono di pista per ottenere un vantaggio.
Il pilota finlandese ritiene che obbligare il pilota che ha commesso la manovra scorretta di cedere immediatamente una posizione in pista renderebbe il sistema di penalità più semplice, facilitando anche il lavoro dei commissari di gara. “Sarebbe più semplice se gli steward dicessero: ‘devi restituire la posizione entro un giro o, altrimenti, ricevi penalità‘. Penso che questo renderebbe le cose sicuramente più facili“.

Un pericoloso precedente
Non è la prima volta dagli inizi del 2024 che Magnussen riceve penalità per un comportamento scorretto in pista. Il caso più eclatante risale al Gran Premio dell’Arabia Saudita, quando il pilota danese ha ricevuto diversi secondi di penalità per quella che, a posteriori, potremmo definire una gara ai limiti della scorrettezza, avendo agito da “tappo” per rallentare il gruppo proveniente dalle retrovie e garantire una finestra pit stop per il compagno di squadra Nico Hulkenberg.
L’approccio alla fine ha funzionato, come del resto anche a Miami, e il pilota tedesco ha quindi concluso la gara in decima posizione, conquistando il primo dei sette punti iridati che Haas ha ottenuto nelle gare del 2024. Il comportamento è stato criticato da molti e alcune personalità del Circus non sono propriamente contente del fatto che che un team possa utilizzare in maniera così plateale uno dei suoi due piloti per rallentare un gruppo di monoposto, né tantomeno sono favorevoli all’idea che un pilota possa accumulare penalità temporali durante una gara per ottenere un vantaggio.

Bottas, tuttavia, crede nel libero arbitrio e ritiene che spetti al singolo pilota decidere se adottare o meno la strategia che Magnussen e Haas hanno usato per conquistare punti. “Le regole per le corse sono abbastanza chiare. Non ho mai avuto problemi a seguire le regole: per me è abbastanza semplice. Penso che spetti ai piloti decidere se farlo o meno, o se vogliono prendere delle penalità. Penso che sia abbastanza semplice“.

