Nick Cassidy, vincitore dell'E-Prix di Berlino 1.

Formula E | E-Prix Berlino 1, gara: Cassidy vince. Spettacolo a Berlino!

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Nick Cassidy vince una gara spettacolare in quel di Berlino, 2° Vergne e 3° Rowland.

Nick Cassidy vince l’E-Prix di Berlino 1 e ritorna in testa al mondiale. Il neozelandese fa sua una gara spettacolare e piena di bagarre. Concludono sul podio Jean Eric Vergne ed Oliver Rowland, mentre è 5° Pascal Wehrlein. Fuori dai punti entrambe le Maserati, con Gunther che si ritira e Daruvala che si vede la top 10 sfumare negli ultimi giri dopo un contatto con Mortara. Seconda vittoria di fila per Jaguar dopo la doppietta di Monaco.

Il (breve) resoconto delle qualifiche

Il sabato mattina del double header di Berlino ci regala tante sorprese. A conquistare la pole è infatti Edoardo Mortara, che ottiene la prima pole position con Mahindra ed i primi punti della stagione (sia per lui che per il team). Alle sue spalle Stoffel Vandoorne, Jean Eric Vergne, Sergio Sette Camara e Maxi Gunther. 6° Pascal Wehrlein, leader del mondiale piloti, mentre entrambe le Jaguar vengono eliminate nella fase a gruppi (Cassidy è 10° ed Evans 11°). Qualifiche da dimenticare per Jake Dennis, che scatterà addirittura in 20esima posizione. Parte dal fondo invece Jehan Daruvala, classificatosi 7° ma penalizzato di 40 posizioni per la sostituzione del cambio. Durante la gara andrà ad effettuare uno stop and go di 10 secondi in quanto non può scontare completamente la penalità in griglia.

Segue la griglia di partenza.

Il racconto della corsa

Si spengono i semafori e scatta ottimamente Edoardo Mortara, che chiude la porta a Vandoorne e rimane in testa alla corsa. Nelle prime curve Sette Camara tenta l’attacco ai danni di Vergne e riesce poi a passare il francese per salire in P3. Al 3° giro Mortara attiva l’attack mode, prendendosi 2 minuti di boost. È il primo pilota ad usufruire della potenza aggiuntiva. L’elvetico rientra in pista quinto alle spalle di Sette Camara, che nel frattempo è stato superato da Vergne.

Ottimi i primi giri di entrambe le Porsche, con Da Costa che entra in lotta per il podio sin da subito con i due DS, Mortara ed anche il compagno di squadra Pascal Wehrlein. Proprio entrambi gli alfieri DS prendono il comando delle operazioni ad un quarto di gara percorsa, con Vergne che si mette davanti a tutti dopo l’attivazione dell’attack mode da parte di Vandoorne. Alle loro spalle tanta bagarre, con Wehrlein e Da Costa che entrano in battaglia con Edoardo Mortara.

Proprio al 10° giro su 40 viene esposta la full course yellow: è fermo Joel Eriksson. Il pilota Envision è costretto ad arrestare la sua corsa a bordo pista con un danno alla sospensione posteriore destra ed al flap sinistro dell’ala anteriore. Dopo 2 giri in completa bandiera gialla è Safety car. Durante il regime di vettura di sicurezza Stoffel Vandoorne deve cedere la posizione a Pascal Wehrlein, in quanto lo ha passato dopo l’esposizione della full course yellow. Si riparte alla tornata 17, con Vergne che da lo strappo e Mortara si getta a capofitto su Vandoorne e Wehrlein. Si forma un quartetto, formato ancora una volta dalle due DS, Mortara e la Porsche del tedesco. Il quartetto diventa poi un quintetto con l’unirsi di Da Costa, che va ad attaccare sia Mortara che Vandoorne e sale in seconda posizione.

Tanta bagarre

Con il crearsi di tutte queste bagarre ne approfitta Evans, che riesce a risalire la china e portarsi in testa alla corsa a metà gara. Anche Rowland riesce a guadagnare posizioni e sale in top 5, poco dopo viene esposta la bandiera gialla, causata da un tamponamento tra Ticktum e Lucas Di Grassi. Il brasiliano va in testacoda, mentre Ticktim viene a sua volta colpito dal compagno di squadra Sette Camara, che perde l’ala anteriore.

Si ritorna subito in bandiera verde e continua la battaglia di Rowland per le prime posizioni. Questa volta l’inglese va in lotta con entrambe le Porsche, scambiandosi più volte le piazze sia con Wehrlein che con Da Costa. Vergne però vuole aggiungersi alla festa e va anch’egli in battaglia con i Porsche e Rowland. Con il gruppo compattissimo cercano di aggiungersi alla ribalta anche Jake Hughes e Jake Dennis, provenienti dalle ultime posizioni dello schieramento. Al giro 29 Norman Nato fora, ed è costretto a rientrare ai box. Poco dopo Gunther finisce a muro. Viene eposta la bandiera gialla che però si trasforma brevemente in safety car a causa dell’alto numero di detriti. Maxi conclude la sua gara dopo un contatto con la McLaren di Jake Hughes, ma non è l’unico a danneggiare la vettura, in quanto anche Van Der Linde rompe l’ala dopo un contatto con Paul Aron.

Un finale di fuoco

Si riparte al giro 34 ed è Evans a dirigere la ripartenza, ma la leadership del neozelandese dura poco in quanto viene attaccato da ben 3 auto in curva 7! Gli attaccanti sono Rowland, Vergne e Da Costa che si scambiano in molteplici occasioni le posizioni, prima che Vergne prenda il comando delle operazioni uscendo vincitore dalla bagarre.

Anche Dennis entra in lotta per il podio, attaccando prima Da Costa e poi Evans. Il britannico poco dopo però blocca le ruote e poi entra ai box, uscendo quindi di scena. Al giro 38 viene comunicato che i giri addizionali saranno 6, aumentando a 46 le tornate totali di gara.

Rientra ai box anche Jake Hughes, che ritorna in pista in 19esima posizione.

Evans ritorna in testa alla corsa alla tornata numero 40, ma la perde dopo appena un giro con l’attacco di Wehrlein e Rowland ai suoi danni. Nel frattempo, alle sue spalle, Daruvala tampona Mortara ed è costretto a rientrare ai box per sostituire l’ala anteriore.

Con i vari scambi di posizione è l’altra Jaguar di Nick Cassidy a prendere il comando delle operazioni, con anche un leggero vantaggio in termini di energia. Infatti il neozelandese ha una maggior percentuale di batteria rimasta rispetto ai suoi inseguitori. Al calare della bandiera a scacchi è Nick Cassidy a vincere, davanti a Jean-Eric Vergne ed Oliver Rowland. 4° Evans e 5° Wehrlein.

Segue l’ordine d’arrivo.

L'ordine d'arrivo dell'E-Prix di Berlino 1, vince Cassidy

Immagine di copertina: X | Jaguar TCS Racing

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Amante dei motori e del ciclismo, soprattutto su sterrato e Pietre. La Parigi-Roubaix e la 500 miglia di Indianapolis un mantra

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