Nella stagione del debutto ufficiale come pilota full time nella serie cadetta, Paul Aron, sta già stupendo tutti. Non sono ancora arrivate vittorie, ma l’estone ha già messo in mostra una costanza di rendimento invidiabile. Abilità, quest’ultima, che al momento, gli ha permesso di conquistare la momentanea leadership del campionato.
Paul Aron è arrivato in Formula 2 a fari spenti. Essendo, infatti, la sua prima stagione completa nella categoria cadetta, dopo la parentesi di Yas Marina dello scorso anno, non ci si aspettava più di un onesto apprendistato, vista anche l’agguerrita concorrenza, ben più esperta di lui. Aron, però, si è finora distinto, particolarmente, per la capacità di tenere la sua monoposto fuori dai guai, senza rinunciare, però, alla prestazione. Un solo zero raccolto in classifica, infatti, quello nella sprint di Melbourne, ben compensato da numerosi piazzamenti nelle zone che assegnano punti pesanti. Grazie al suo acume tattico mostrato in questa prima parte di stagione, il pilota estone è uscito da Monte-Carlo come leader di categoria, pur non vincendo neanche una gara dei primi 5 round stagionali. Nella conferenza stampa post-feature race monegasca, l’estone ha dichiarato: “Sono Felice di essere il nuovo leader, ma c’è ancora molto lavoro da fare”.

Paul il “fratellino d’arte”
Paul è, infatti, il fratello minore di Ralf Aron, un pilota velocissimo e considerato all’epoca come uno dei talenti più cristallini del panorama motoristico internazionale, grazie ai successi ottenuti con Prema nella Formula 4 italiana e nella F3 Europea. Costretto a farsi da parte a fine 2018, probabilmente, a causa di problemi fisici non trascurabili, Ralf ha avviato una carriera da manager, sempre con Prema. Paul così, è rimasto l’unico alfiere di casa Aron ancora in attività. Il ragazzo di Tallinn, però, non è sembrato soffrire troppo il confronto mediatico costante con le capacità al volante del fratello. Paul, infatti, si sta costruendo una carriera molto promettente. Spalleggiato proprio da Ralf, in versione manager, il pilota estone si è reso protagonista di una lunga gavetta in Prema nelle categorie propedeutiche.
L’approdo in F2
Dopo un solido terzo posto in campionato in F3 nel 2023 con Prema, Paul Aron è stato chiamato in F2 da Trident, per sostituire Clement Novalak nell’ultima gara della stagione, a Yas Marina sempre nel 2023. Non avendo mai corso in F2 prima di allora in quel weekend ha racimolato un 16esimo, un 18esimo posto e tanti chilometri di esperienza. Prestazioni, quelle di Abu-Dhabi che hanno comunque convinto il team Hitech ad affidargli un sedile a tempo pieno in Formula 2 per il 2024.
Il nuovo “Mister Consistency“
Nel primo weekend dell’anno, In Bahrain ha conquistato 19 punti complessivi; quinto nella Sprint e terzo nella Feature Race. Il pilota estone ha poi dato seguito all’ottimo stato di forma mostrato sotto il sole cocente del Golfo Persico, conquistando un notevole secondo posto nella Sprint di Arabia Saudita e traghettando la vettura al decimo posto nella Feature. In Australia, è arrivata l’unica macchia su una stagione iniziata alla grande, con un fastidioso ritiro in Sprint Race. L’estone però non si è lasciato abbattere ed appena 24 ore più tardi, ha tagliato il traguardo della “gara lunga” in seconda posizione. Nel periodo trascorso tra il weekend di Melbourne ed il successivo round di F2, Paul ha fatto anche il suo esordio ufficiale in Formula E, a bordo della Envision Racing al Tempelhof di Berlino.

Al rientro dalla pausa di metà stagione, ad Imola, ha letteralmente dominato gran parte della Sprint del sabato, capitolando solo all’ultimo giro, sotto i colpi dell’argentino Franco Colapinto. Nella Feature Race della domenica Aron, non è andato oltre il sesto posto, sempre alle spalle di Colapinto.

Paul Aron incoronato nuovo leader nel Principato
Nel weekend appena trascorso a Monte-Carlo, il pilota estone ha nuovamente dimostrato una notevole maturità ed una velocità di pensiero invidiabile. È partito indietro nella Sprint, per effetto dell’inversione della griglia, giungendo settimo. Alla domenica, è scattato terzo, mantenendo questa posizione fino al traguardo. Il podio, ottenuto nel Principato gli è anche valso la possibilità di presentarsi al prossimo weekend di gara, in Catalunya, in programma il prossimo 21-23 giugno, da leader della classifica, con ben 80 punti, due in più del suo avversario più diretto, Isack Hadjar.

