Josef Newgarden compie un capolavoro e beffa Pato O’Ward all’ultimo giro. Seconda vittoria di fila per il Team Penske
JOSEF NEWGARDEN VINCE LA INDY 500! Capolavoro dell’americano che si prende la vittoria all’ultimo giro dopo aver disputato una gara sontuosa. Il numero 2 ha beffato Pato O’Ward all’esterno di curva 3 compiendo un vero capolavoro. Nulla da fare per il messicano che viene beffato nelle fasi finali di gara per il terzo anno consecutivo. Il numero 5 ha disputato una gara quasi perfetta, condizionata da qualche sfortuna in pit lane, ma ci ha sempre messo una pezza.
Terzo posto per Alexander Rossi, autore di una grand e gara sempre al vertice. Quarto posto per Scott Dixon, autore di una grande rimonta grazie a una grande strategia. Quinta posizione per Alex Palou, il campione in carica non è mai entrato in battaglia per la vittoria. 6° il Poleman McLaughlin, molto in palle nelle ripartenze, è calato quando i giochi si sono fatti duri. 7° Kirkwood, il pilota Andretti è uscito attaccato ai primi dopo l’ultima sosta ma non è riuscito a tenere il ritmo. Buona gara considerando i problemi dei motori Honda. 8° Ferrucci, il pilota americano è risultato in palla per tutto l’arco della corsa, dopo l’ultima sosta è rimasto indietro. 9° Veekay e Daly ha chiuso la Top10. Gara ottima per l’alfiere del team Dreyer, il pilota ha anche condotto la gara per qualche tornata.
Amarezza per Kyle Larson, il campione Nascar, dopo aver perso la possibilità di correre il double duty, sbaglia in entrata di pit lane e gli viene inflitto un drive-trough per eccesso di velicità.
Molti ritiri e problemi per i motori Honda, ritirati: Herta, Power, Andretti, Hunter-Reay, Rosenqvist, Lundqvist, Legge, Armstrong, Blomqvist, Ericsson e Fittipaldi.
Il racconto della corsa
Green green green e subito caution
Dopo 4 ore di ritardo la gara parte, ma dopo nemmeno una curva c’è già il primo incidente. Tom Blomqvist si gira e colpisce anche Ericsson. Coinvolti anche Fittipaldi e Ilott.
Nel frattempo, a causa di un guasto al motore, si ritira Marcus Armstrong.
La ripartenza
Scott McLaughlin scatta bene, a centro gruppo Kyle Larson parte male e si fa magiare dal gruppo venendo anche toccato nel rettilineo. Perse 4 o 5 posizioni. L’americano ha dimostrato buon ritmo e non sembra avere problemi per una rimonta.
Caution
Problemi per Legge. Un altro motore Honda è costretto al ritiro. Infatti, il motore di Katherine Legge si rompe e fa terminare la corsa alla pilota inglese.
Le prime soste
Grazie alla caution esposta per i problemi di Legge, i piloti ne approfittano per effettuare la prime delle soste.
Al rientro in pista comanda Sting Ray Robb che non si è fermato. Al comando virtuale c’è ancora McLaughlin, seguito dai compagni di squadra.
La ripartenza e subito Caution
Conor Daly brucia Robb e Ferrucci brucia le Penske di Power e Newgarden. Dietro si crea il caos, 5 auto appaiate, ad avere la peggio è il rookie Linus Lundqvist. Lo svedese perde il controllo della vettura e si schianta contro il muro di curva 1.
Ripartenza numero 3
Conor Daly scatta ma perde subito 2 posizioni. Ad avere la meglio è Scott McLaughlin che chiude in testa alla prima curva con un bellissimo sorpasso all’esterno. Dopo un giro comanda McLaughlin seguito da Daly e Ferrucci. Crollati Power (10°) e O’Ward (12°).
Conor Daly si riprende la testa! Dopo la grossa occasione di partire al palo, Conor Daly ha deciso di riportarsi in testa alla corsa sopravanzando McLaughlin. A centro gruppo Rahal crolla mentre salgono molto bene O’Ward e Palou.
Caution
Altro motore Honda andato in fumo! Questa volta è toccato alla Meyer Shank di Felix Rosenqvist. Lo svedese si ferma in pista e costringe i commissari a esporre la caution.
I piloti sfruttano l’occasione per rientrare a box. All’uscita, incredibilmente, comanda nuovamente Daly seguito da Robb e Rossi, capolista virtuale. Pit Stop sfortunato per Ferrucci che perde 4 posizioni.
La ripartenza
Daly perde 3 posizioni, in testa ci va nuovamente McLaughlin seguito da Robb e Herta. Dopo qualche giro Palou si prende la posizione su Rossi all’esterno di curva 1.
Passano i giri e le posizioni si cristallizzano, al giro 77 comanda sempre Robb seguito da McLaughlin e Daly. Il primo e il terzo sono su una strategia differente. Ottima rimonta per Rasmussen, il rookie è attualmente in 9a posizione davanti a Larson.
Herta a muro
Colton Herta causa la 5a caution di giornata andando a sbattere contro il muro. Il numero 26 ha perso il controllo della vettura in curva 1 ed è andato a sbattere contro il muro. Rientrano tutti ai box per effettuare la sosta.
Problemi per Ilott e Carpenter. Il numero 6 viene tamponato e invade la piazzola del numero 20 che è stato costretto a fermarsi in pit lane.
La ripartenza
VeeKay comanda e perde la prima posizione ai danni di Lundgaard. Terzo Newgarden, leader virtuale, quarto Robb e quinto Ferrucci.
Nel mentre viene inflitto un drive-trough a Kirkwood per aver tamponato Ilott in corsia box.
Miracolo O’Ward! Il messicano della McLaren ha perso il controllo della sua vettura in curva 2 ma è riuscito a salvarla senza schiantarsi. Nel mentre, Larson si prende la 6a posizione.
Caution
Incidente tra Dixon e Hunter-Reay! Il numero 23 viene mandato sul prato da Dixon e si gira, braccetto di sterzo rotto e gara compromessa.
Alcuni piloti ne approfittano per effettuare una sosta ai box.
La ripartenza e subito un altro incidente
Newgarden si fa passare da McLaughlin che si prende la testa della corsa. Nelle retrovie Andretti perde il controllo in curva 1 e si va a schiantare contro il muro.
Bandiera verde
McLaughlin mantiene la testa su Newgarden e Rossi. Seguono Ferrucci, Palou e Larson. 2 giri dopo Rossi supera Newgarden e si prende la 2a posizione.
Drive-trough per Larson! Il campiona Nascar non ha rispettato il limite di velocità in pit lane.
Pato O’Ward si prende la testa virtuale della corsa. Grazie a una buona strategia del suo box il messicano esce dalla pit lane davanti ai suoi diretti rivali.
Al giro 144 il leader diventa Alexander Rossi, 1-2 McLaren.
Power a muro
Will Power ha perso il controllo della vettura in curva 1 e si è schiantato contro il muro. Pace car ed ennesima caution. La sua vettura ha perso un po’ di olio all’uscita dei box quindi il periodo di caution potrebbe estendersi un po’ di più del solito. Nessuno dei piloti in testa è rientrato ai box.
Bandiera verde
Dixon si fa mangiare dalle McLaren di Rossi e O’Ward. Dietro, Newgarden si prende la posizione su Palou e altri 3 piloti mentre Sato si fa tutta curva 3 all’esterno di Kirkwood. Un giro dopo O’Ward si prende il comando della corsa.
Strategia McLaren: I 2 piloti McLaren al comando hanno deciso di darsi la scia a vicenda per provare a fuggire dagli inseguitori.
Ultimi pit stop e rush finale
Il primo ad entrare è stato Rossi, il giro successivo è stato seguito da gli altri. All’uscita il primo è Dixon. La battaglia per la vittoria è aperta!
La lotta alla vittoria inizia con Rossi che si prende la testa a 15 giri dal termine, Newgarden ribatte dopo 2 curve.
O’Ward si prende la terza posizione, Rossi e Newgarden battagliano per la testa a 11 giri dalla fine.
Rossi si riprende la testa della corsa ma Newgarden risponde e O’Ward lo segue. -7 dalla fine.
Pato O’Ward in testa! +5 dalla fine
BANDIERA A SCACCHI CAPOLAVORO NEWGARDEN
Capolavoro Newgarden, beffato un altra volta Pato O’Ward.
La classifica finale


